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Case green, seminario di Legambiente e Unict: ‘Non demonizzare legge europea’

L'incontro è stato organizzato in collaborazione con i dipartimenti DICAR e DIEII dell'Università di Catania, gli ordini e le fondazioni professionali di ingegneri e architetti della provincia di Catania, Ance Catania e con il patrocinio di Anci Sicilia. La sostenibilità al centro

Nell’ambito del progetto “Sicilia Carbon Free” di Legambiente Sicilia si è svolto ieri pomeriggio, presso l’aula magna Oliveri edificio 4 – Cittadella universitaria, il seminario dal titolo “La Direttiva UE sulle Case Green: prospettive e opportunità per un efficientamento energetico sostenibile del patrimonio edilizio”, organizzato in collaborazione con i dipartimenti DICAR e DIEII dell’Università di Catania, gli ordini e le fondazioni professionali di ingegneri e architetti della provincia di Catania, Ance Catania e con il patrocinio di Anci Sicilia. Si è discusso in modo approfondito sulla complessità delle tematiche legate alla revisione della EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) conosciuta come Direttiva case Green.

Rinnovare il parco edilizio

“Un pomeriggio di formazione denso di contributi che ci hanno restituito la complessità del tema posto dalla revisione della EPBD cosiddetta Direttiva case Green”, dichiara Anita Astuto responsabile Energia e clima di Legambiente Sicilia. “È importante che questa iniziativa legislativa europea non venga demonizzata come purtroppo è stato fatto dagli organi di stampa nelle scorse settimane, chi ne è consapevole non può tirarsi indietro dal giusto approccio: il rinnovamento del parco edilizio è sì necessario per raggiungere gli obiettivi climatici, con la riduzione delle emissioni di CO2 e la riduzione dei consumi finali di energia, ma è anche garanzia di un migliore confort abitativo e di qualità della vita e che dobbiamo fare in modo sia accessibile a tutti”.

Povertà energetica e inclusività

Il pomeriggio di formazione è stato caratterizzato da una serie di interventi densi e stimolanti, da parte di diversi docenti dei dipartimenti DICAR e DIEII dell’Università di Catania, di ENEA, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, della ONG CAN Europe, dell’Ordine degli ingegneri di Napoli che hanno restituito la complessità del tema posto dalla revisione della EPBD. Oltre all’inquadramento legislativo, si è parlato di povertà energetica e inclusività, della valutazione economica degli interventi, degli investimenti attivati in Sicilia con i bonus edilizi, di economia circolare nella produzione di materiali sostenibili per l’edilizia e del ruolo fondamentale delle professioni tecniche. Tutti temi ripresi nella tavola rotonda finale che ha visto anche la presenza del presidente della Società Scientifica di Architettura Tecnica italiana.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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