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Catania, il bilancio di fine 2023 di Ugl, un “anno in gran parte positivo”

“Per Catania un 2023 in gran parte positivo, avendo segnato l’avvio di una stagione di vero rilancio dopo tante sofferenze". Lo dice Giovanni Musumeci, segretario di Ugl Catania. Il sindacato dà un giudizio positivo all'amministrazione di centro destra. Tra i problemi da risolvere quelli sociali

“Per Catania si sta chiudendo un 2023 che possiamo considerare in gran parte positivo, avendo segnato l’avvio di una stagione di vero rilancio dopo tante sofferenze patite”. Parole del segretario di Ugl Catania Giovanni Musumeci nel corso del partecipato incontro di fine anno tra quadri sindacali, rappresentanti della politica cittadina, amministratori di società partecipate locali e di aziende del pubblico e del privato presenti nel territorio. Secondo Musumeci a confermare ottimismo “sono i numerosi indicatori che segnano un’incoraggiante inversione di tendenza, sostenuta anche dalla fine della lunga stagione di incertezza amministrativa e commissariamento per Comune e Città metropolitana, oltre che da una rinnovata attenzione verso la città da parte dei Governi nazionale e regionale”.

Apprezzamento per l’impegno dei fondi Pnrr

Il segretario di Ugl non nasconde l’apprezzamento per lo schieramento di centro destra che governa a tutti i livelli locale e nazionale dunque, con considerazioni diametralmente opposte a quelle di Cgil Sicilia sull’uso dei fondi Pnrr. “Quanto di buono è stato seminato dalla precedente amministrazione oggi sta offrendo i suoi frutti e si sta accelerando anche la spesa dei fondi Pnrr per progetti indispensabili per la comunità. L’occupazione sta risalendo timidamente e la volontà di colossi multinazionali, già presenti a Catania, di continuare ad investire ed assumere i nostri giovani è un fatto importante”, ha detto il segretario territoriale. Segnali positivi anche “dal punto di vista del turismo, della cultura e dell’enogastronomia, dopo il duro periodo pandemico (e, non ultimo, l’incendio che ha tenuto chiuso lo scalo aeroportuale), la città si sta risollevando e non è un caso se oggi si è attestata tra le prime sette mete nazionali che verranno visitate dai turisti nel 2024“.

Problematiche sociali, “ma aumenta la sicurezza”

Non tutto però, secondo Ugl Catania, ha preso la via del decollo “a cominciare dalle problematiche del sociale, che rimane ancora non adeguatamente risolta al pari della grave emergenza in materia di dispersione scolastica. Passi in avanti sono stati fatti sulla sicurezza, mentre gli interventi effettuati nella Zona industriale, seppur apprezzabili, rappresentano ancora una percentuale ancora bassa rispetto all’intero problema. In questo quadro si è mosso il sindacato Ugl che ha confermato il suo assetto organizzativo celebrando il congresso territoriale, rinnovando l’impegno costante per Catania ed i suoi lavoratori. Vogliamo – ha aggiunto Musumeci – che il 2024 sia l’anno della concretezza. Abbiamo ormai smesso di coltivare speranze, perché crediamo che il futuro di questa realtà deve passare dai fatti e non più da sogni o illusioni. I tempi della stagione del fare sono maturi per la miriade di opportunità che ci sono, che ci saranno e che potranno essere attratte se insieme ad imprese, istituzioni e società riusciremo a remare dalla stessa parte. Vogliamo anche che il 2024 sia l’anno del sociale, per dare le giuste risposte a tanti nostri concittadini che chiedono inclusione e attenzione, rimanendo sempre attenti affinché il lavoro possa , contribuendo ad arruolare i più vulnerabili tra le fila della criminalità. Nel 2024 non vorremmo più piangere morti per la mancanza di sicurezza sul lavoro, per il mancato rispetto delle norme stradali, per la violenza umana. Anche su queste tematiche delicate noi della Ugl catanese continueremo a fare sentire la nostra voce – conclude il segretario Musumeci – restando sempre parte attiva e propositiva del tessuto sociale metropolitano”.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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