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Classifica qualità della vita, penalizzata la Sicilia: la case costano “troppo poco”

Bologna, in testa al ranking del Sole 24ore, è tra le città dove un'abitazione costa di più. Il prezzo medio è oltre il doppio di Catania e Palermo, e quattro volte quello di Trapani: per la classifica è però un dato positivo. E a Firenze, terza, si spende il 74 per cento dello stipendio per un affitto

Le province siciliane sono nelle ultime posizioni per quanto riguarda le classifiche sulla qualità della vita. Quasi un assioma, confermato nei mesi scorsi dal quotidiano Italia Oggi nello studio svolto in collaborazione all’Università La Sapienza, e ribadito pochi giorni fa dal maggiore quotidiano economico italiano, Il Sole 24 ore. La sintesi del ranking complessivo non evidenzia però a sufficienza alcuni specifici aspetti, nei quali spesso le città del Sud, e siciliane, spiccano. Trapani, al posto numero 93 generale, è ad esempio prima in Italia per quanto riguarda “l’illuminazione pubblica sostenibile”, ovvero a basso impatto ambientale e con energia proveniente da fonti rinnovabili. Allo stesso tempo è però ultima, su 107 province, per quanto attiene i metri quadri di isole pedonali in rapporto alla popolazione. Ma soprattutto è una delle città dove in senso assoluto un immobile costa meno: appena 620 euro al metro quadro in media secondo gli ultimi dati forniti dal portale specializzato Tecnocasa, che salgono a 900 per un immobile nuovo. Un dato che, però, viene letto in negativo per la classifica della “qualità della vita”, ponendola tra le ultime a livello nazionale, precisamente al posto numero 96 in questo sotto-indicatore. Per fare un confronto, Bologna, la “città più vivibile d’Italia” arriva a una media di 2.520 euro, quattro volte di più: la classifica premia il valore dell’investimento, ponendola al quinto posto nazionale.

Milano, case carissime sinonimo di “qualità della vita”

Partendo dalla classifica del Sole 24 ore, che considera solo i prezzi degli immobili “nuovi e in zona semicentrale”, Tecnocasa ha reso noti alcune dinamiche più generali relative ai prezzi delle case nelle città capoluogo “prime classificate”. Il “campione” di Tecnocasa inizia naturalmente con Bologna, che come detto arriva a superare i 2.500 euro al metro quadro (che salgono a 3.550 euro per gli immobili nuovi secondo la classifica, dato che la pone quinta in classifica in Italia). La città terza classificata Firenze arriva a 2.870 euro dai dati generali di Tecnocasa, mentre arriva a 3.155 euro al metro quadro il costo di un immobile nuovo. Milano, alla posizione numero otto in generale, arriva invece a 4.140 euro al metro quadro nella “media” del portale specializzato in immobili, mentre nella classifica del Sole 24 ore i 5.550 euro valgono un ottimo “primo” in classifica. Medie più basse per le altre due città prese in considerazione da Tecnocasa, ovvero Parma (nona in classifica generale) a quota 1.650 euro, e che arriva a 2.550 euro per il “nuovo (diciottesima). A Trieste, settima nella classifica generale sula “qualità della vita”, un immobile ha un prezzo medio di vendita di 1.480 euro al metro quadro, mentre il costo del “nuovo” arriva a 2.050 euro, ponendola in classifica solo alla posizione numero 38.

Le case economiche fanno perdere punti in classifica

Le “città più vivibili” hanno quindi prezzi decisamente superiori alla media nazionale di 1.806 euro per il nuovo, e naturalmente anche alle realtà siciliane. Trapani, alla posizione 93 nella classifica del Sole 24 ore come detto, spicca per la media di costo per un appartamento in vendita particolarmente bassa (620 euro al metro quadro generale, 900 per il nuovo), seguita da Ragusa, la migliore delle siciliane nel ranking generale alla posizione 85, dove la richiesta media è di 800 euro, mentre il nuovo raggiunge i 950, un dato che vale la posizione numero 90, tra le peggiori. I prezzi sono però ben inferiori alle “città vivibili” anche nelle tre città metropolitane. A Catania, in posizione generale 91 su 107, la richiesta media per un immobile calcolata da Tecnocasa è di 1.150 euro al metro quadro, un dato che in questo caso stride con quello presente per il “nuovo” calcolato dal Sole 24ore, dove ci si ferma a 1.100 euro e un “ranking” specifico al numero 78. A Messina, anch’essa tra le “meno vivibili” d’Italia secondo i parametri dello studio del Sole 24ore e in posizione 89, la media scende di dieci euro rispetto al capoluogo etneo (1.140), mentre la richiesta per il nuovo è di 1.750 euro (posizione 50 in Italia). A Palermo, in classifica al numero 88, si chiede mediamente 1.120 euro al metro quadro per l’acquisto di un immobile, mentre il “nuovo” arriva a 1.850 euro (posizione 46 in Italia).

A Firenze un affitto costa il 74 per cento del reddito

Nel rapporto completo del del Sole 24ore le dinamiche svantaggiose del mercato immobiliare emergono però per quanto riguarda gli affitti. Dati però non con una valutazione in valore assoluto, come i costi degli immobili in vendita, ma in percentuale. All’interno del macro indicatore “ricchezza e consumi” vi è un sotto-indicatore legato ai “canoni medi di locazione”. Questo dà una stima del rapporto esistente tra il costo di un immobile in affitto e il reddito medio. Si scopre così che Firenze, nonostante un reddito medio alto, che la colloca alla posizione numero 15 in Italia in classifica, è in posizione numero 106 per quanto riguarda il costo delle locazioni in rapporto al reddito: il 74 per cento contro una media nazionale del 32,2. Meglio fa Bologna, in posizione numero 97, dove l’incidenza si ferma al 50 per cento, e la stessa Milano che con una incidenza del 62 per cento si trova in posizione numero 102. Sopra la media anche Trieste (posizione numero 86 e incidenza del 39 per cento sul reddito) e Parma (posizione numero 91 e incidenza sul reddito del 42 per cento). Per un confronto Catania, la città più cara di Sicilia per quanto attiene i costi medi di un immobile in vendita, ha una incidenza media dei canoni sul reddito medio del 23 per cento (posizione numero 35 in classifica). Palermo arriva al 36 per cento, sopra la media nazionale, e si trova in posizione 72 in classifica. Il dato scende nuovamente sotto la media nazionale per Messina (31 per cento, posizione numero 57), per Ragusa (incidenza del 24 per cento, posizione numero 40 in Italia). Affittare una casa a Trapani incide invece per il 23 per cento del reddito, ponendo la città alla posizione 37 in Italia.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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