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Commercialista, una professione con meno appeal. Serve specializzazione

I numeri parlano chiaro e i fattori sono tanti e complessi. Una profesione però della quale non se ne può fare a meno e che probabilmente beneficerà maggiormente delle opportunità offerte dalla pubblica amministrazione nell’ambito del Pnrr

I dati che vengono fuori da una recente rilevazione statistica sono chiari. La nostra professione ha meno appeal rispetto al passato. Infatti i numeri sono implacabili (meno 1.345 tirocinanti al primo gennaio 2020), calo del reddito professionale del 10 per cento rispetto al 2019; i numeri per l’allarme di una professione tra le più ambite negli anni ‘80 e ‘90, arriva dagli stessi addetti ai lavori (Fondazione nazionale dei Commercialisti). I fattori sono tanti e complessi. Già, i redditi. Il capitolo che per decenni ha attratto i giovani universitari è stagnante da prima ancora della grande crisi dei subprime e dei risiko bancari dei decenni scorsi.

Puntare sulle specializzazioni

La nuova classe dirigente (siamo in tempo di elezioni….) dovrà dettare le linee guida per affrontare con la dovuta attenzione questa fase di mutamento della professione.
Secondo me, occorre puntare sulle specializzazioni, che potrebbero rappresentare nuove opportunità per i commercialisti, l’Ordine di Ragusa ha promosso parecchi eventi e webinar, che hanno visto la partecipazione anche del presidente del Consiglio nazionale della categoria Massimo Miani. Per Miani il futuro delle professioni passa, inevitabilmente, anche per le specializzazioni e va posto un argine alla proliferazione di Albi esterni a quelli ordinistici, tenuti in capo ai ministeri e alle altre istituzioni, che rischiano di svuotare la professione del commercialista. È stato presentato un emendamento per chi vorrà diventare “specialista”.

Emendamento per diventare specialista

Sarà possibile a chi ha un’anzianità di iscrizione all’albo, sezione A, di almeno due anni e che può vantare un’adeguata formazione (laurea specialistica, master, dottorato, etc) o un’acclarata esperienza nelle materie della specializzazione. Le specializzazioni possono essere diverse ma, almeno in base all’emendamento che è in discussione, la specializzazione per comprovata esperienza può essere conseguita in relazione a un solo settore. In base all’emendamento la formazione specialistica sarà curata dalle Saf, le scuole di alta formazione istituite dagli Ordini territoriali, e dalle Università.

Certificazione della spesa

Un esempio di nuove specializzazioni a patto che siano strumenti efficaci per ampliare le opportunità di lavoro per i Colleghi e per far crescere la sfera delle attività può essere fondamentale in questo momento di profonda crisi economica e finanziaria. Nel nostro piccolo, la Conferenza regionale degli Ordini dei dottori commercialisti della Sicilia si è già portata avanti. Infatti ha lo scorso anno ha siglato un Protocollo con la Regione Siciliana volto alla certificazione della spesa. Abbiamo costituito una Long list di commercialisti (anche revisori contabili) che ha già consentito a centinaia di iscritti di certificare la spesa per i fondi Fers.

Il lavoro c’è molto più per chi sa far bene alcune cose

Un’attività preziosa che deve essere identificata per diventare appetibile sul mercato e a questo devono servire le nuove specializzazioni. Auspico che i fondi del Pnrr vengano spesi in modo da consentire una pronta ripresa dell’economia e creare sviluppo. Anche in tale senso siamo una delle professioni che probabilmente beneficerà maggiormente delle opportunità offerte dalla pubblica amministrazione nell’ambito del Piano. Ad esempio, su tutto quello che è il tema della certificazione delle spese dei fondi che arriveranno dall’Europa. In questo senso occorre specializzarsi, il mercato del lavoro c’è molto più per chi sa far bene alcune cose, meno per chi sa fare un po’ di tutto ma senza particolari specificità. Auspico in tal senso che vengano recepite le indicazione del consiglio nazionale dei commercialisti.

Maurizio Attinelli
Coordinatore regionale degli ordini commercialisti di Sicilia, presidente ordine dei commercialisti Ragusa e componente comitato tecnico antiracket e antiusura presso la Prefettura di Ragusa. Magistrato alla Commissione tributaria regionale

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