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Conti pubblici della Sicilia: 73 miliardi l’anno, oltre un terzo per la previdenza

Il "settore pubblico allargato" spende in Sicilia oltre 25 miliardi per le pensioni, più di 9 per la Sanità e appena 4 per l'Istruzione. E le spese sono in costante crescita dal 2000. Gli ultimi dati, del 2020, dei Conti Pubblici Territoriali diffusi dall'Agenzia per la Coesione

Sono 63,5 i miliardi in spese correnti impiegati da Stato, Regione, enti locali e aziende pubbliche in Sicilia nel 2020, a cui si aggiungono altri 10 di spese in conto capitale. Un totale da 73 miliardi e 776 milioni di euro che, grazie ai dati pubblicato a fine 2022 dal portale dei Conti Pubblici Territoriali dell’Agenzia per la Coesione, rendono subito evidente quanto e per cosa la spesa pubblica del cosiddetto “settore pubblico allargato” impiega i soldi dei contribuenti.

La spesa più grande è per pensioni e Sanità

Per l’Isola, oltre un terzo del totale, poco meno di 25 miliardi di euro, servono a pagare pensioni e integrazioni salariali. Si tratta di una somma in linea con la media italiana, dove per il 2020 il totale della spesa per “previdenza e integrazioni salariali” ammonta a 387 miliardi di euro su un totale di 1.102 dell’intero settore pubblico allargato. La seconda voce di spesa è invece dedicata alla Sanità, per la quale gli enti pubblici italiani spendono un totale di 107 miliardi di euro, poco meno del 10 per cento. In Sicilia la proporzione sale al 12,3 per cento della spesa totale, con una spesa sanitaria che raggiunge nell’anno della pandemia i 9 miliardi e 187 milioni di euro. Una somma che, forse a sorpresa, non è però maggiore a quella del 2019, quando il totale si è fermato a 9 miliardi e 170 milioni di euro.

L’Amministrazione costa un decimo delle risorse

Gli altri grandi settori di intervento della spesa pubblica in Sicilia, che come la Sanità comprendono retribuzioni e altri costi accessori ma, come detto, non la previdenza, sono quello per l’Amministrazione generale (7 miliardi e 63 milioni), l’Energia (5,48 miliardi di euro), e gli interventi in campo sociale ed istruzione, che sommano rispettivamente 4,85 e 4,28 miliardi di euro. Come per la Sanità è da notare come nella “serie storica” le spese non siano particolarmente diversi per il 2020 caratterizzato dalla pandemia dal 2019. Per l’Istruzione la spesa è stata di 4,16 miliardi nel 2019 e di 4,22 nel 2018. Grandi variazioni si notano però alla voce “Amministrazione generale”: nel 2019 il conto era di 7,26 miliardi di euro, ma questa ha registrato un “picco” nel 2015 raggiungendo i 14,56 miliardi. Si tratta delle conseguenze, oggetto di un lungo contenzioso tra Regione e Stato, riguardanti il cosiddetto “contributo della Regione alla finanza pubblica”, che proprio in quell’anno era stato siglato dal presidente pro tempore Crocetta.

Dal 2000 spese raddoppiate. Paga soprattutto lo Stato

Le serie storiche messe a disposizione da Cpt permettono inoltre di vedere l’evoluzione della spesa pubblica a partire dal 2000, ovvero nei venti anni seguenti alla riforma del titolo V nella Costituzione. La spesa è andata infatti progressivamente aumentando dai 46,27 miliardi di euro del 2020 fino al picco dei 77,15 miliardi del 2015. La “curva” va poi a scendere dal 2016, arrivando a 67,8 miliardi del 2017 e risalendo fino ai 73,77 miliardi del 2020. Ma ad aumentare non è stata solo la spesa della Regione. Il “contributo” delle casse di Palazzo d’Orleans e delle imprese controllate è infatti di 13,35 miliardi nel 2020, contro gli 8.6 del 2000. I Comuni hanno invece visto nel periodo una progressiva diminuzione della spesa, passando dai 5 miliardi del 2000 e arrivando ai 4,79 del 2020. A coprire il vertiginoso aumento della spesa pubblica in questi anni sono infatti soprattutto le amministrazione centrale dello Stato del “settore pubblico allargato”, passata dai 24,29 miliardi del 2000 ai 42,69 di venti anni dopo.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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