Contro lo sfruttamento in agricoltura, un progetto di accoglienza a San Cono

Contro lo sfruttamento in agricoltura, un progetto di accoglienza a San Cono

Si chiama “Agrisociale San Cono” il progetto pilota di agricoltura sociale innovativa che, mediante l’avvio di nuove imprenditorialità, si pone come strumento di accoglienza e inclusione socio-lavorativa di soggetti provenienti da Paesi terzi per il contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura. L’attività è finanziata dalla Regione Siciliana, assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Ufficio speciale Immigrazione nell’ambito del progetto Piu Supreme. (Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento), co-finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Ad aprire i lavori del convegno di presentazione del progetto che si è tenuto nell’aula consiliare del Comune di San Cono e ringraziare per la disponibilità e l’accoglienza l’amministrazione municipale di San Cono, tra cui il sindaco Salvatore Barbera, è stato Paolo Ragusa, coordinatore del Consorzio Umana Solidarietà. L’obiettivo del progetto è quello di individuare 20 destinatari, cittadini di Paesi Terzi, da sottrarre a circuiti di sfruttamento in agricoltura attraverso la loro inclusione nelle attività previste da specifici percorsi di orientamento e formazione laboratoriale, ma anche di realizzazione di progetti pilota di agricoltura sociale innovativa finalizzati allo sviluppo di percorsi di auto imprenditorialità, cui connettere interventi concreti a supporto dell’autonomia abitativa (mediante esperienze di co-housing o contributo abitativo) e di inclusione socio-lavorativa. Fra i 20 partecipanti saranno selezionati gli otto che potranno beneficiare delle successive azioni di Progetto, a cui garantire il percorso di formazione specifica ed intensiva per l’avvio di nuove imprenditorialità.