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Cooperative femminili: più numerose al Sud, più remunerative al Nord

Numerose le cooperative femminili nel 2019. Si dedicano soprattutto al sociale e al campo medico. Inversamente proporzionale la stima tra numerosità nel territorio e successo economico

La cooperativa in Italia è donna, soprattutto tra quelle che hanno aderito all’Alleanza delle cooperative Italiane che riunisce Agci, Confcooperative e Legacoop. Secondo l’analisi condotta dalla stessa Alleanza sui dati del 2019, le coop femminili sono oltre il 23 per cento di tutte le cooperative registrate alle Camere di commercio in Italia. Se guardiamo solo alle cooperative femminili che hanno aderito all’Alleanza, l’incidenza sul totale delle coop al femminile è ancora più rilevante: una su tre. “Un’incidenza superiore di oltre 10 punti rispetto al dato relativo al totale del moviemento cooperativo in Italia e di oltre 12 punti rispetto al dato relativo al totale dell’imprenditoria italiana”. E sono soprattutto nel Mezzogiorno sebbene solo numericamente e sebbene l’analisi non conti le coop dei settori del credito, delle assicurazioni e delle mutue.

Sociale, sanità e turismo/cultura

Le cooperative che fanno parte dell’Alleanza si dedicano al sociale in sette casi su 10. Le donne che decidono di lavorare insieme si dedicano anche all’ambito sanitario (46 per cento) e a quello della cultura e del turismo (34,7). È la Sardegna la regione che conta più cooperative al femminile. L’isola supera di dieci punti la media nazionale e nella zona di Nuoro arriva anche al 36 per cento del totale delle coop. Seguono il Molise (30) e l’Abruzzo (28). La Sicilia è quinta in classifica con il suo 26,7 per cento. Trentino Alto Adige (17,4), Lombardia (18,5) ed Emilia Romagna (18,7) chiudno la classifica.

Occupazione e remunerabilità

Anche in riferimento alle cooperative femminili dell’Alleanza Centro e Sud la fanno da padrone. Nelle isole il dato segna il 36 per cento delle coop, ma a livello di occupazione e di remunerazione non reggono la competizione con le cooperative del Nord. Il peso di questi ambiti è inversamente proporzionale alla diffusione territoriale. Il Nord conta oltre il 70 per cento del fatturato totale e il 70 per cento del totale dell’occupazione. Centro e Sud racimolano poco e ancora meno le isole con appena 1,6 per cento del fatturato e il 3,6 degli occupati.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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