fbpx

Covid, in Sicilia è caos sul ritorno a scuola. “Troppe classi a rischio Dad”

Contagi in crescita e regole di difficile interpretazione: a meno di 48 ore dall'inizio delle lezioni in presenza, la scuola è in confusione. Le preoccupazioni dei presidi alle prese con le indicazioni del governo: "Basta un positivo in più per tornare in didattica a distanza"

“Nella mia scuola 30 classi registrano casi di positività. E da qui a lunedì, quando in teoria dovrebbero riprendere le lezioni, le cose potrebbero peggiorare”. Lucia Maria Sciuto, preside dell’istituto superiore “Concetto Marchesi” di Mascalucia, in provincia di Catania, racconta a FocuSicilia i giorni febbrili prima dell’apertura delle scuole prevista per il 10 gennaio. Molti rappresentanti del settore, nei giorni scorsi, hanno rivolto appelli al governo affinché la ripresa delle lezioni in presenza sia rimandata, in attesa di elaborare una strategia efficace contro la variante Omicron, sempre più diffusa. Una richiesta sposata ieri anche dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che ha chiesto al presidente del Consiglio Mario Draghi di rivedere l’apertura di lunedì, annunciando in caso contrario di essere pronto a “ulteriori provvedimenti”. Che potrebbero essere illustrati nell’incontro con sindacati e associazioni convocato per stamattina dall’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla. “Chiederemo al governo risposte su mascherine, tracciamento e organici”, dice Alfio Mannino, segretario generale di Cgil Sicilia. “Speriamo che arrivino buone notizie, perché così l’apertura rischia di essere insostenibile”, conferma la segretaria del sindacato Gilda degli insegnanti, Loredana Lo Re.

Leggi anche – Covid e scuola, Musumeci al governo: “Rischio caos con apertura il 10”

L’appello dei presidi al governo

“Con le segnalazioni che abbiamo in questo momento, oltre il 40 per cento delle nostre 72 classi è interessato dal Covid”, prosegue la preside Sciuto. Per ciascuna di esse occorrerà verificare quale protocollo applicare, “considerando che potrebbe cambiare tutto da un momento all’altro, basta un solo caso”. Anche la dirigente scolastica si augura che dal tavolo di questa mattina emerga la possibilità di rimandare l’inizio delle lezioni in presenza. “È il senso di un appello spontaneo, redatto da un gruppo di presidi senza alcuna appartenenza sindacale, a cui abbiamo aderito spontaneamente tramite la rete”. La lettera è indirizzata al premier Draghi e al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, e chiede “una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l’attivazione di lezioni a distanza) per due settimane”, onde prevenire “una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa”. A complicare la situazione, infatti, sono i contagi tra il personale Ata e gli stessi insegnanti. Non ultimi, coloro che si sono rifiutati di sottoporsi al vaccino, e che potrebbero essere sospesi.

Leggi anche – Vaccini, Musumeci: “Adesione altissima, in due giorni fatte 45 mila terze dosi”

Il problema degli organici

Creando ulteriori disagi a una macchina, quella della scuola, che non ne ha certo bisogno. “Si tratta di una esigua minoranza, che esiste in tutte le categorie, ma che con la sospensione del lavoro dovrà essere sostituita”, spiega Loredana Lo Re del sindacato Gilda degli insegnanti. Un grosso problema dato che gli organici “non sono stati aumentati”, avendo il governo preferito “continuare con i contratti Covid, che costano di meno”. Questi contratti, inizialmente previsti fino al 31 dicembre 2021, sono stati rifinanziati in legge di Bilancio con 400 milioni di euro, e prolungati alla scadenza dello stato d’emergenza, attualmente fissata al 31 marzo 2022. Per la sindacalista è quasi certo che con questi numeri l’emergenza venga ulteriormente prolungata. “Quello che il governo sembra non cogliere è che alla scuola servono interventi strutturali, e non pannicelli caldi come quelli che sono arrivati”. Il discorso non riguarda soltanto il personale, ma anche gli investimenti su edilizia scolastica e trasporti. “Nessuno di noi dimentica quella circolare a dir poco fantasiosa che prevede di applicare il distanziamento ‘ove possibile’, altrimenti di ‘aprire le finestre’. Per non parlare di tutto ciò che non si è fatto per potenziare i trasporti, che secondo gli scienziati sono un luogo privilegiato di contagio”.

Leggi anche – Covid, Cgil Sicilia attacca la Regione: “Sanità nel caos, serve tavolo di crisi”

Le regole per i contagi a scuola

Le ultime regole sulle scuola sono state varate nel consiglio dei Ministri del cinque gennaio, quello che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50. Per la scuola dell’infanzia, già con un solo caso di positività vengono sospese le lezioni per dieci giorni. Per la scuola elementare, con un caso di positività le lezioni proseguono in presenza, effettuando subito un test antigenico rapido o molecolare e ripetendolo dopo cinque giorni. In presenza di due o più positivi è prevista invece la didattica a distanza per tutta la classe, per dieci giorni. Per la scuola media e superiore, con un caso di positività scatta l’autosorveglianza, con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine FFP2. Con due casi è prevista la didattica a distanza per gli alunni che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri proseguono le lezioni in presenza, con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2. Con tre casi nella stessa classe, infine, è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutti. “Regole chiare per un rientro in presenza e in sicurezza”, ha detto il ministro Bianchi. Meno convinti gli insegnanti e i presidi incaricati di farle rispettare.

Leggi anche – Covid, in Sicilia altri 42 comuni in zona arancione fino al 19 gennaio

Le critiche alla Regione

Per questo alla riunione di stamattina Gilda chiederà di differire l’apertura di almeno una settimana, “per verificare se ci siano le condizioni per riportare gli alunni in classe”, dice Lo Re. Una posizione condivisa anche dalla Cgil. Al momento, secondo il segretario generale Mannino, “la scuola soffre di tre gravi problemi: mancanza di mascherine FFP2, difficoltà a effettuare gli screening, carenza di personale Covid”. Uno stato di cose che “mette in seria difficoltà l’avvio dell’anno scolastico”, proprio per l’impossibilità di garantire “lezioni sicure agli studenti”. La proposta che la Cgil porterà al tavolo convocato dall’assessore Lagalla è “di rinviare di alcuni giorni l’inizio delle lezioni, in attesa che vengano risolti questi problemi”. La Camera del lavoro siciliana non risparmia citriche sulla gestione Covid in generale. “Abbiamo chiesto il ripristino delle Usca [Unità speciali di continuità assistenziale, ndr], e soprattutto un coordinamento più efficace da parte delle Asp, che al momento procedono in ordine sparso su tamponi e vaccinazioni”. Intanto la Sicilia rimane zona gialla, ma la situazione potrebbe cambiare nelle prossime ore. Ieri il governo Musumeci ha comunicato che altri comuni passeranno in zona arancione dal nove gennaio, portando il numero complessivo a 46, proprio alla vigilia del ritorno sui banchi.

- Pubblicità -
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

18,249FansMi piace
313FollowerSegui
273FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli