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Da “Contrade” a Vinitaly. Il vino dell’Etna tra passione e impresa

Il grande evento di Verona conferma il successo internazionale dei vini del vulcano e l'immagine sempre più forte del territorio e dei produttori: "Realtà di piccoli numeri ma di altissima qualità". Parlano il vice presidente del Consorzio Etna Doc Seby Costanzo e i "vignaioli" Angelo Iuppa e Claudia Langer

Da “Contrade” a Vinitaly, nel giro di due settimane i produttori di vini dell’Etna sono tornati a incontrare, dopo lo stop imposto dalla pandemia, il pubblico di appassionati e gli operatori professionali, italiani e stranieri. Da Castiglione di Sicilia a Verona i viticoltori etnei sono tornati al confronto diretto con i protagonisti del mondo del vino internazionale con un calice in mano e la possibilità di parlare della propria esperienza e del proprio territorio, “sempre più apprezzato anche a livello internazionale”, racconta Seby Costanzo, produttore di “Cantine di Nessuno” e vice presidente del Consorzio Etna Doc: “Abbiamo avuto la conferma che il mondo ci guarda come territorio di eccellenza. Un territorio considerato di grande attrattività”.

Masterclass per operatori stranieri

All’evento di Verona, concluso mercoledì scorso, hanno partecipato 44 produttori dell’Etna associati al Consorzio, quasi un terzo del totale. Una presenza massiccia che ha comportato investimenti notevoli delle aziende. Il bilancio, sottolinea Costanzo, è positivo sotto tanti punti di vista: “È stato il Vinitaly migliore che io abbia mai fatto. C’è stato un calo generale di presenze, ma credo sia stato un bene. In questo modo abbiamo potuto concentrare le nostre energie nel confronto con i buyer stranieri. I mercati internazionali sono importantissimi per noi”. Per la prima volta a Verona il Consorzio ha anche organizzato 4 masterclass in inglese dedicate esclusivamente ai vini del vulcano e destinate ciascuna a un gruppo di riferimento geografico: Nord America, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito.

Masterclass a Vinitaly

44 produttori per 400 metri quadri

Inoltre, sottolinea il vice presidente del Consorzio, “siamo riusciti a dare un’immagine compatta dell’Etna: i nostri 400 metri quadri si facevano notare per l’allestimento coordinato e dal design omogeneo. Insomma siamo riusciti a evidenziare la nostra tendenza all’alta qualità. Il mercato questo ce lo riconosce, abbiamo avuto grandi soddisfazioni anche per i tanti vini dell’Etna premiati per l’eccellenza che esprimono. Dal punto di vista quantitativo – conclude Costanzo – siamo una realtà piccola con la nostra produzione di meno di 5 milioni di bottiglie, ma siamo anche riconosciuti come territorio importante, di altissima qualità”.

“Vogliamo crescere”: i progetti di due vignaioli

Un territorio di prestigio che, come ha dimostrato anche la presenza di produttori a “Le Contrade dell’Etna”, in tutto 90, continua ad attrarre appassionati e imprenditori. E anche appassionati imprenditori, come ha raccontato a FocuSicilia uno di loro, l’ingegner Angelo Iuppa. Guarda il video con l’intervista

La passione e l’amore per l’Etna traspare in modo evidente anche nelle parole di Claudia Langer, tedesca, oggi imprenditrice del vino sul vulcano. Guarda il video con l’intervista a Claudia Langer

Il territorio dell’Etna si presenta con sempre maggiore frequenza e successo sui mercati internazionali, e nel prossimo settembre è previsto l’evento “Etna days, i vini del vulcano”, organizzato dal Consorzio Etna Doc per giornalisti specializzati italiani e stranieri.

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Turi Caggegi
Turi Caggegi
Giornalista professionista dal 1985, pioniere del web, ha lavorato per grandi testate nazionali, radio, Tv, web, tra cui la Repubblica e Panorama. Nel 1996 ha realizzato da Catania il primo Tg online in Italia (Telecolor). È stato manager in importanti società editoriali e internet in Italia e all’estero. Nel 2013 ha realizzato la prima App sull’Etna per celebrarne l’ingresso nel patrimonio Unesco. Speaker all’Internet Festival di Pisa dal 2015 al 2018, collabora con ViniMilo, Le Guide di Repubblica e FocuSicilia. Etnalover a tempo pieno.

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1 commento

  1. Buongiorno, leggo e seguo con piacere che noi siciliani tentiamo di far rialzare la testa a questa nostra isola “ormai martoriata da decenni”col tentato affondamento della Ns cultura enoga stronomica.Io rappresentante di un brand italiano che intendo far riemer gere quella cultura,faccio parte di un erigendo gruppo alimentare di nicchia “online Sicilia” che e’ alla ricerca di far conoscere i Ns prodotti in Italia,Europa e (speriamo presto )nel mondo intero.
    Tant’e’ che gia’ da 5 anni abbiamo creato il brand Noitaly volto alla pubbli cizzazione e vendita di tutti i prodotti l
    di “nicchia delle regioni italiane “, indi sono alla continua ricerca di quelle piccole-medie aziende siciliane che vorranno aderire (oggi) gratuitamente a poter avere una vetrina sul ns gia’ operante sito online.Il mio e’ quindi un invito a potersi o volersi mettere in gioco in questo mercato digitale online.
    Se cio’ potesse interessare ai produttori che mi leggeranno,potrete contattare e scrivermi a: sicilyacht57@yahoo.it , per ogni informazione di merito.Colgo salutarVi distintamente.
    Supporter aziendale
    Noitaly Sicilia
    Arch. Andrew Bellia

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