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Depurazione, le sanzioni ci costano 60 milioni l’anno. “In corso 97 interventi”

Tra i cantieri più significativi per uscire dallo stato di infrazione, scrive il commissario Giugni, "quelli di Napoli Est e Catania, che riguardano oltre un milione di abitanti ciascuno"

“La sanzione economica elevata contro l’Italia per la mancata depurazione delle acque vale 60 milioni di euro l’anno: una cifra alta, ma secondaria rispetto al dato ambientale. Sei milioni di persone oggi scaricano i reflui a mare, con un anno per l’ambiente enorme, concentrato nelle Regioni del Mezzogiorno”. Lo ha detto il Commissario Unico per la Depurazione Maurizio Giugni, intervenendo al convegno della Fondazione iFEL a Palazzo Valentini sulle gestioni commissariali e il rapporto con le autonomie locali”. “Stiamo realizzando”, ha detto Giugni, “97 interventi che valgono tre miliardi di euro, la metà di quali sono in una fase attuativa o pre-attuativa. Al mio arrivo”, ha spiegato, “ho trovato una Struttura commissariale già attiva, che si avvale di società come Invitalia e Sogesid, ma anche tante criticità con cui fare i conti”. 

Il problema delle tempistiche

“Con qualche lodevole eccezione”, ha detto Giugni, “il livello progettuale in Italia è basso: non a caso la struttura commissariale ha dovuto rivedere quasi tutte le progettazioni disponibili. A questa carenza si unisce una scarsa conoscenza del costruito da parte degli Enti Locali e una scadente manutenzione di reti e impianti”. “L’altro scoglio”, ha detto Giugni, “sono le tempistiche autorizzative, in particolare quelle legate all’impatto sul paesaggio. Ho colto il segnale di attenzione del governo nel considerare tutti i nostri interventi di pubblica utilità, dimezzando alcune tempistiche e introducendo in qualche caso il silenzio assenso:  vedremo l’efficacia di queste norme tra qualche mese”.

Benefici per milioni di abitanti

“Stiamo realizzando”, ha concluso Giugni, “alcuni progetti molto importanti, come quelli di Napoli Est e Catania, che riguardano oltre un milione di abitanti equivalenti ciascuno. Bisogna porre oggi attenzione sulla gestione futura di queste opere, perché un Servizio Idrico integrato non ben articolato e funzionante vanificherebbe ogni sforzo che noi stiamo facendo ora”. Il convegno realizzato il 17 giugno da IFEL, Fondazione dell’ANCI che si occupa di finanza ed economia locale, ha messo a confronto vari Commissari straordinari, tra cui quelli operanti sulla ricostruzione post-sisma e le infrastrutture viarie e idriche, con docenti e funzionari di Stato.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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