fbpx

Deroga cardiochirurgia pediatrica a Taormina, i genitori: “Ora le certezze”

"Vogliamo dati certi sulla deroga e ribadiamo che il Comitato non si arrenderà sino all’ottenimento". Lo scrivono i genitori dei pazienti del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina che va avanti per proroga a causa di una norma del 2012, il "decreto Balduzzi". La richiesta di deroga, quindi definitiva, è stata formalizzata dalla Regione siciliana al ministero, ma i genitori riuniti in Comitato attendono la conclusione dell'iter

Il Centro di Cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo (CCPM) di Taormina dovrebbe andare verso una deroga di legge, con uno stop quindi alle proroghe e a un proseguimento dell’attività, avviata nel 2010, definitivo. Ma i genitori dei pazienti, riuniti in un Comitato, temono che l’iter si inceppi e non si scongiuri la chiusura definitiva del centro dove da anni i loro figli sono assistiti. E chiedono certezze. “Abbiamo accolto con gioia dopo tante battaglie la decisione del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, di chiedere finalmente la deroga al Ministero della Salute per il mantenimento definitivo del CCPM. A seguito infatti delle numerose dichiarazioni da parte del governo nazionale di non avere problemi al mantenimento dei due centri di cardiochirurgia pediatrica in Sicilia, e che tale deroga dipendeva solo dalla Sicilia farne richiesta, eravamo convinti che l’iter verso la deroga potesse andare finalmente spedito”.

Leggi anche – Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina, il grido delle mamme: “Non chiudetela”

Un precedente già in Veneto con Verona e Padova

La lettera dei genitori dei pazienti del CCPM di Taormina arriva in risposta all’annuncio di ieri del presidente della Regione circa un avanzamento dell’iter che dovrebbe portare alla deroga alla legge, il “decreto “Balduzzi“, che impone un solo centro in Sicilia. La richiesta, formalizzata dalla Regione già il mese scorso, sarebbe una soluzione definitiva che andrebbe a interrompere le continue proroghe alla chiusura del centro, eccellenza riconosciuta per la Sicilia e non solo per la cardiochirurgia pediatrica. Attualmente la data di chiusura, dopo l’ennesima proroga di sei mesi fatta a gennaio, è prevista per il 31 luglio 2024. E, peraltro, a livello italiano una deroga è già attiva in Veneto, con due centri attivi a Verona e Padova, quindi anche a una distanza inferiore a quella tra Taormina e Palermo. “Vogliamo dati certi sulla deroga e ribadiamo che il Comitato dei genitori non si arrenderà sino all’ottenimento della deroga a salvaguardia non solo dei nostri figli, ma di tutti i bambini che ne hanno e avranno bisogno. Invitiamo quindi il Ministro Schillaci a fare fede a quanto più volte affermato a noi genitori e al personale medico quando è venuto a Catania”, scrivono.

Leggi anche – Taormina, la Regione conferma: chiuderà la Cardiochirurgia pediatrica

Il CCPM a Taormina “non inficerà le casse della Regione”

Il decreto n. 158 del 2012, meglio noto come “decreto Balduzzi” è la norma che prevede una sola struttura di cardiochirurgia pediatrica ogni cinque milioni di abitanti, con la Sicilia che ormai ne conta poco meno, 4,8 milioni. Schifani ha quindi parlato col ministro della Sanità Orazio Schillaci, che avrebbe dato la sua disponibilità. “In realtà – proseguono i genitori riuniti in Comitato – sino a questo momento abbiamo solo informazioni parziali che ci pongono nuovamente in una fase di apprensione, soprattutto dinanzi ad una ennesima proroga. Sapevamo di un incontro ‘informale’ la settimana scorsa tra il ministro Schillaci ed il presidente Schifani, dove nuovamente sono stati richiesti i dati dell’attività a Taormina. Dati che per l’ennesima volta dimostrano non solo la piena attività del centro ma soprattutto come la deroga non inficerà le casse della Regione siciliana, in quanto nei soli primi mesi del 2024 il CCPM ha ampiamente ripagato i costi, offrendo quindi nei mesi successivi solo ricavi per Asp e quindi governo regionale”, scrivono i genitori.

Cardiochirurgia pediatria a Taormina e anche a Palermo

La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, ospitata all’interno dell’ospedale San Vincenzo, secondo l’ipotesi della deroga si affiancherebbe quindi al Centro di cardiochirurgia a Palermo del policlinico “Paolo Giaccone”, aperto nel luglio 2023. Dal 2010, da quando cioè è attivo il CCPM di Taormina, a sua volta avviato grazie a una convenzione con l’ospedale Bambin Gesù di Roma dopo la chiusura nel 2010 del vecchio reparto di cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo, la struttura è riconosciuta “come centro di eccellenza non solo italiano, ma anche per la Calabria e tutto il Mediterraneo”, scrivono i genitori. Che dicono di “non comprendere, al di là dei possibili tempi tecnici e burocratici la necessità di altre proroghe. Vorremmo ricordare al ministro Schillaci, non solo che il Bambino Gesù è contrario ad altre proroghe e quindi rischiamo crisi diplomatiche, ma che nella ultima proroga concessa a Schifani, il Ministro ha chiaramente scritto che ‘non avrebbe più concesso altre proroghe e che occorreva una decisione definitiva da parte del governo siciliano’. Bene tale decisione con la richiesta di deroga da parte di Schifani è stata presa e inviata a Roma e di conseguenza non possiamo accettare ulteriori possibili ipotesi di proroga, in ottemperanza dell’iter definitivo”.

- Pubblicità -
Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli