fbpx

Differenziata, Palermo ferma al 18%. Comune striglia la Rap: “faccia di più”

Le percentuali di raccolta restano distanti dagli obbiettivi nazionali. Per rialzarsi si punta sui fondi Ue e sull'aumento della Tari, da inserire in bolletta. L'assessore al Bilancio, Marino, racconta la strategia per migliorare

“Siamo consapevoli che i valori sono molto bassi e non siamo assolutamente soddisfatti della nostra performance”. Lo afferma a FocuSicilia l’assessore al Bilancio del comune di Palermo, Sergio Marino, a proposito delle criticità nella gestione dei rifiuti in città. E ammette che i risultati raggiunti dalla Rap, la partecipata comunale che si occupa del servizio, sono insufficienti. I dati riportati sul sito della Regione, aggiornati a giugno 2020, parlano di 15 punti percentuali. Quelli del primo trimestre 2021 sono leggermente migliori, ma restano tra i più bassi nell’Isola. Nei primi tre mesi dell’anno Palermo ha differenziato appena il 18,5 per cento. “Puntiamo a salire al 30 per cento quanto prima. Abbiamo dato indicazioni stringenti alla Rap”, dice l’assessore.

Rap, tre cambi in due mesi

La società partecipata, da alcune settimane, è sotto i riflettori per i ripetuti cambi di vertice. Ad aprile di quest’anno, in seguito a tensioni politiche, si sono dimessi due componenti del Consiglio di amministrazione e ha lasciato Giuseppe Notera, amministratore unico dal 2018. Il successore, solo per poco, l’avvocato Maurizio Miliziano, già consigliere d’amministrazione di lungo corso, ha dovuto abbandonare a metà maggio a causa di un’incompatibilità dovuta a un altro incarico privato nel settore dei rifiuti. Da pochi giorni sulla poltrona più alta della Rap siede l’ingegnere Girolamo Caruso. FocuSicilia ha chiesto un’intervista sia a Miliziano, non realizzata a causa della decadenza, che a Caruso. Quest’ultimo, dopo aver fissato l’incontro, ha deciso di annullarlo senza dare ulteriori spiegazioni.

Verso l’aumento della Tari

A tratteggiare la strategia per migliorare le performance, che passa anche da un aumento della tariffa, è l’assessore Marino. L’amministrazione ha presentato in Consiglio comunale il Piano economico finanziario sulla Tari, la tassa cittadina sui rifiuti, chiedendo un aumento per compensare gli extra costi, che superano i 20 milioni di euro. “Una scelta dovuta alla mancata consegna della settima vasca della discarica di Bellolampo da parte della Regione siciliana”, spiega l’assessore al Bilancio. In mancanza di quella struttura “i rifiuti devono viaggiare per la Sicilia, con un aggravio di spesa”. Inoltre, la richiesta è quella di inserire la Tari in bolletta a partire da dicembre. Per farlo serve un intervento del Governo centrale, ma già in Consiglio comunale sono diverse le voci critiche. Marino getta acqua sul fuoco. “Io sarei il primo fan di una soluzione alternativa. Mi auguro che il Consiglio riesca a trovarla, ma senza cedere alla demagogia”.

Leggi anche – Differenziata, Messina senza cassonetti punta al 50%. “Ora la Regione collabori”

Incrementare il porta a porta

Non solo tassa più salate. L’amministrazione ha scelto di destinare parte delle risorse europee del Pon-React, circa 50 milioni di euro, all’allargamento del servizio di raccolta porta a porta alle borgate marinare. Gli interventi, spiega Marino, riguarderanno Sferracavallo, Vergine Maria, Acquacalda, Arenella, “con l’eliminazione dei cassonetti, l’acquisto di mezzi a biometano, la creazione di isole ecologiche e nuovi centri comunali di raccolta”. Investimenti che dovrebbero consentire di “incrementare in maniera consistente la differenziata in città”. Il Pon-React prevede di rendicontare le spese entro il 2023, ma Marino si augura di far prima. “Penso che potremo anticipare al 2022”, dice l’assessore al Bilancio.

Leggi anche – Catania affoga nei rifiuti. Differenziata a picco e le aziende “fuggono” dal centro

Il miraggio del 65 per cento

L’obbiettivo del 65 per cento di differenziata fissato dalla norma nazionale resta un miraggio, almeno per il momento. Marino sottolinea che le difficoltà accomunano le tre Città metropolitane siciliane, Palermo, Catania e Messina. “Bisogna chiedersi se dipenda dall’incapacità degli amministratori, passati e presenti, o da ragioni strutturali”. Nel capoluogo etneo il dato è fermo al 12 per cento, mentre la città dello Stretto punta al raggiungimento del 50 per cento entro l’anno. “Io preferisco restare con i piedi per terra”, dice l’assessore al Bilancio del capoluogo. Differenziata a parte, la situazione resta critica. Alla vigilia dell’estate della ripartenza post-Covid, con l’arrivo di molti turisti dall’Italia e dall’estero, la città si presenta sporca e con un problema di rifiuti abbandonati.

Leggi anche – Differenziata, bene i piccoli centri del nisseno. “Nelle città i risultati tardano”

Il contributo dei cittadini

L’assessore Marino lo riconosce. “Abbiamo una marea di rifiuti ingombranti sparpagliati, e questo incide sull’immagine della città. Ad abbandonarli non è certamente la Rap, che svuota regolarmente i cassonetti e si occupa del porta a porta come prevede il contratto di servizio”. Per l’assessore alla base c’è anche un problema di senso civico. La partecipata “ha dei limiti, strutturali e umani”, ma sono anche alcuni cittadini palermitani “che non danno il loro contributo” per uscire dall’emergenza. Per questo l’amministrazione intende aumentare i controlli, “anche con l’introduzione di meccanismi premiali per chi rispetta le regole”.

- Pubblicità -
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli