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Distretti del Cibo, l’Ars chiede alla Regione di cofinanziare quattro progetti

La Commissione Ue dell'Assemblea regionale siciliana ha impegnato il Governo Musumeci a integrare il finanziamento di 120 milioni deciso dal Ministero delle Politiche Agricole

Oggi la Commissione UE dell’ARS ha approvato una risoluzione per impegnare il Governo regionale a un cofinanziamento di otto milioni e 300 mila euro dei quattro programmi di distretto siciliani che hanno partecipato all’Avviso del MIPAAF n. 10898 del 17.02.2020, i cui programmi definitivi devono essere presentati entro 90 giorni dalla comunicazione del MIPAAF, avvenuta a fine febbraio scorso. La risoluzione, presentata dai deputati Angela Foti, vice presidente dell’Ars, Jose Marano e Valentina Zafarana, è stata votata all’unanimità. Ieri i rappresentanti dei distretti Angelo Barone, Federica Argentati, Giuseppe Oddo, Salvatore Tirrito ed Eleonora Valenti sono  stati  ascoltati dalle Commissioni Attività Produttive e UE dell’Ars convocate in seduta congiunta. Oltre ai Presidenti della Commissioni On.li Giuseppe Compagnone ed Orazio Ragusa erano presenti i deputati Angela Foti, Josè Marano, Valentina Zaferana, Giuseppe Lupo, Giovanni Cafeo e Michele Catanzaro. Sono intervenuti anche il dirigente generale Dipartimento regionale della Programmazione, Federico Lasco, la dirigente Maria Pia Bottino, Dipartimento Attività Produttive, il dirigente Drago del Dipartimento Agricoltura.

Il ruolo della Regione

“Voglio ringraziare i presidenti Giuseppe Compagnone e Orazio Ragusa e la vice presidente dell’ARS per avere risposto tempestivamente alla nostra richiesta, inviata all’indomani della comunicazione di approvazione dei venti programmi di distretto, con lo stanziamento di 120 milioni di euro”, ha commentato il presidente della Consulta nazionale dei Distretti  del Cibo, Angelo  Barone, costituita lo scorso novembre, al fine di fare rete, rafforzare la capacità progettuale e di iniziativa dei territori per una migliore gestione delle risorse disponibili. “Grazie al lavoro svolto in questi mesi dalla Consulta”, ha dichiarato Federica Argentati, “siamo riusciti ad ottenere un risultato straordinario a livello nazionale con lo stanziamento dei 120 milioni di euro, previsti nella Legge di Bilancio, adesso tocca alla Regione fare la propria parte”.   

Commissioni Ars riunite

“I distretti del cibo sono nati in Sicilia e rappresentano un modello virtuoso di programmazione territoriale che è stato esportato a livello nazionale. Il Ministero delle Politiche Agricole ha destinato 120 milioni di euro per finanziare 4 progetti in Sicilia”, ha commentato il presidente Compagnone, Commissione Ue, “adesso é nostro compito reperire le risorse per il cofinanziamento all’interno del bilancio della Regione ed assumere degli impegni formali nei tempi previsti dal Ministero per consentire alle aziende di presentare i programmi definitivi di investimento e non disperdere una occasione così importante. Per questo motivo, con il collega Orazio Ragusa e la collega Angela Foti, abbiamo riunito in seduta comune le Commissioni ‘Unione Europea’ e ‘Attività Produttive’ per votare la risoluzione, da presentare adesso al Governo Regionale in tempi brevissimi”.

Il dettaglio dei progetti

Per la Sicilia, i quattro progetti sono stati presentati  dal Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete, il Distretto Sikania Bio Mediterraneo, il Distretto Slow Pane e Olio e il Distretto del Sud-Est siciliano che mirano a rafforzare le filiere produttive, a promuovere i territori con le produzioni tipiche siciliane, a promuovere il Turismo Relazionale Integrato, l’economia circolare e la transizione verso sistemi alimentari sostenibili. I progetti nel loro complesso impegnano risorse finanziarie pari a circa 54 milioni di euro, con notevoli investimenti da parte delle imprese. Progetti che fanno proprie le indicazioni delle istituzioni internazionali e nazionali come l’Agenda 2030 e la strategia Farm to Fork, che è al centro del Green Deal europeo. Il territorio, il cibo, l’agricoltura, le zone rurali svolgono oggi un ruolo che va molto al di là dell’accezione di settore produttivo convenzionale: significano ospitalità turistica, esprimono marchi di fama internazionale, implicano un’attenta gestione del territorio, del paesaggio, dell’ambiente, la salvaguardia dell’ecosistema e di risorse preziose come l’acqua e l’aria, indicano nuove possibilità di approvvigionamento di energia, possono fornire materie prime ecosostenibili per altri settori produttivi sono l’emblema di una corretta e sana alimentazione.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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