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Dl Aiuti pronto al varo: dai 200 euro alle famiglie al credito d’imposta energetico

Approvato il decreto legge contro la crisi energetica e internazionale. Nel testo viene confermato il bonus una tantum e l'aumento del credito d'imposta per le spese energetiche alle imprese. A Palermo 67 milioni per il "sostegno agli obiettivi Pnrr"

Bonus sociale Arera sulle bollette, credito d’imposta per l’acquisto d’energia da parte delle imprese aumentato, semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili. E ancora: bonus una tantum da 200 euro ai lavoratori direttamente in busta paga, credito d’imposta per gli autotrasportatori. E torna anche la cessione multipla del credito per il bonus 110 per cento. Questo, in estrema sintesi, il contenuto del cosiddetto “decreto Aiuti” nella sua forma definitiva. Per il provvedimento, inserito nella Gazzetta ufficiale del 17 maggio, è in programma anche di una “conversione lampo” in Parlamento.

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200 euro una tantum ai lavoratori, dipendenti e non

Rispetto alla prima versione del decreto approvato lo scorso 2 maggio dal Consiglio dei ministri, la platea dei potenziali percettori del bonus straordinario da 200 euro si allarga: rientrano ora oltre a tutti i lavoratori dipendenti nuclei familiari con Isee inferiore a 35 mila euro anche pensionati, percettori di reddito di cittadinanza e collaboratori domestici (cosiddetti colf). Inclusi anche i lavoratori con contratti di collaborazione continuata (Co.Co.Co.). Inclusi quindi, ma a domanda da effettuare a Inps, così come i lavoratori stagionali e gli autonomi, anche privi di partita iva. L’erogazione dovrebbe avvenire nella busta paga di luglio, con tempi analoghi per i lavoratori autonomi e di altre categorie, con erogazione effettiva quindi ad agosto 2022. Gli oneri dell’esborso straordinario, calcolati in 2 miliardi e 756 milioni di euro per i lavoratori dipendenti, 2 miliardi e 740 milioni per i pensionati e in 804 milioni per percettori di RdC, Co.Co.Co. e autonomi, per un totale di 6 miliardi e 300 milioni.
I costi dell’operazione di rilascio del bonus da 200 euro, nelle previsioni del Dl Aiuti, verranno coperti grazie a un “contributo straordinario contro il caro bollette” per i “soggetti venditori di energia elettrica”. Si tratta della cosiddetta “tassa sugli extraprofitti”, che passa dal 10 per cento al 25 per cento per il periodo compreso dal 1 ottobre 2020 al 30 aprile 2022. Per le aziende vi è anche l’obbligo di versare il 40 per cento del dovuto entro il 30 giugno, con saldo dell’ulteriore 60 per cento il 30 novembre 2022.

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Energia, credito d’imposta per le imprese

Ampio spazio è dedicato anche al credito d’imposta alle imprese. Le misure, rientranti nel titolo dedicato al contrasto agli aumenti dei costi energetici, prevedono un aumento dal 20 al 25 per cento del contributo straordinario già determinato con il decreto 21 del 21 marzo 2022. Per gli autotrasportatori il credito aumenta invece fino al 28 per cento, ed è applicabile “per la spesa sostenuta nel primo trimestre dell’anno 2022 per l acquisto del gasolio impiegato dai medesimi soggetti in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l esercizio delle predette attività, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), comprovato mediante le relative fatture d acquisto”. Quota del 10 per cento invece per le imprese “a forte consumo di gas naturale per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici”, sempre per i consumi del primo trimestre 2021.

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Semplificazioni per nuovi impianti di energia rinnovabile

Il Dl Aiuti entra anche in uno dei temi più urgenti, ovvero quello della produzione di energia elettrica d fonti rinnovabili. Agli articoli 6, 7, 8 e 9 del decreto si ridefiniscono infatti le distanze delle aree idonee alla costruzione di impianti eolici o fotovoltaici da quelle soggette a vincoli, ma soprattutto fa confluire le richieste su procedimento autorizzativo unico indicando un termine perentorio di sessanta giorni per il rilascio della Valutazione di impatto ambientale (VIA). La disposizione si applica per le autorizzazioni “di competenza statale”, ma vi sono anche incluse quelle derivanti dalle decisioni prese dal Consiglio dei ministri in merito alle “amministrazioni dissenzienti” secondo quanto disciplinato dalle norme sul procedimento amministrativo della legge 241 de4l 1990. Misure semplificative sono state adottate infine per la realizzazione di impianti di rigassificazione.

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Cessione multipla del credito per il 110 per cento

Importanti novità anche per quanto riguarda i bonus edilizi. Il cosiddetto “superbonus 110 per cento” si potrà applicare “alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati ai sensi del presente articolo”. La modifica si aggiunge a quella chiesta a gran voce da tecnici e imprese edili nel corso degli ultimi mesi, ovvero la reintroduzione della cessione del credito multiplo d’imposta. Rispetto all’iniziale formulazione del credito utilizzabile indistintamente come “assegno circolare” tra vari soggetti, il Dl Aiuti fissa la norma a quanto già stabilito con le rappresentanze datoriali (Ance in primis), ovvero che questo sia possibile solo tra l’istituto di credito autorizzato e soggetti privati che abbiano un conto corrente all’interno dello stesso istituto.

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Crisi Ucraina, un fondo per le imprese colpite

Il decreto legge, 59 articoli, contiene oltre alle misure d’urgenza per i rincari dell’energia anche delle misure specifiche per affrontare la guerra in Ucraina, con il capo terzo dedicato a “misure di assistenza a favore delle persone richiedenti la protezione temporanea”. Per le imprese viene creato un fondo, da 130 milioni di euro, direttamente destinato alle imprese danneggiate dall’invasione russa dell’Ucraina. Si applica secondo quanto stabilito dalla raccomandazione 2003/361 della Commissione europea, ovvero alle imprese che negli ultimi anni abbiano avuto almeno il 20 per cento del proprio fatturato derivante da rapporti con Russia, Ucraina e Bielorussia, o che abbiano effettuato nel 2022 acuisti con aumenti di oltre il 30 per cento di materie prime, o che viceversa nello stesso periodo abbiano perso il 30 per cento del fatturato. Novità anche per chi è titolare di concessioni autostradali, che per eseguire i lavori “possono procedere all aggiornamento del quadro economico del progetto esecutivo in corso di approvazione o approvato alla data di entrata in vigore del presente decreto e in relazione al quale sia previsto l avvio delle relative procedure di affidamento entro il 31 dicembre 2023, utilizzando il prezziario di riferimento più aggiornato”.

I rifiiuti a Roma e il Pnrr nelle grandi città

Resta infine nel Dl Aiuti una delle disposizioni più dibattute nelle scorse settimane, ovvero quella relativa alla crisi dei rifiuti nella capitale. Il provvedimento dà quindi mandato al commissario straordinario governativo nominato per il Giubileo della Chiesa Cattolica che si terrà nel 2025, di disporre sul piano di gestione dei rifiuti, potendo agire per l’attuazione di eventuali opere e impianti, come quello di incenerimento degli stessi rifiuti, “in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale”.
Il decreto crea infine anche un fondo pluriennale, con dotazione di “325 milioni di
euro per l anno 2023, di 220 milioni di euro per l anno 2024, di 70 milioni di euro per l anno 2025 e 50 milioni di euro per l anno 2026, finalizzato a rafforzare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) da parte dei comuni con popolazione superiore a seicentomila abitanti”. Si tratta quindi di fondi destinati alle più grandi città italiane in rapporto alla popolazione: a Roma, con oltre 2 milioni e 700 mila abitanti nel corso del quadriennio saranno destinati il 42 per cento delle risorse totali, ovvero 278 milioni di euro dei 665 totali. A Milano andranno 139 milioni, a Napoli 94 e a Torino 87. Palermo, la più piccola delle sei grandi città italiane incluse nel provvedimento con una popolazione appena superiore ai 600 mila abitanti, avrà a disposizione 67 milioni di euro.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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