fbpx

“Docente esperto”, 33 mila prof. siciliani esclusi. 60 mila firme contro la norma

Quattrocento euro al mese per 14 mensilità, ma solo tra dieci anni e solo per i giovani insegnanti. Non si sa bene come, visto che il decreto non stabilisce il modus operandi, ma rimanda tutto a data da destinarsi. Dall'Isola parte la petizione per chiedere lo stralcio dal decreto Aiuti bis

Un assegno da 5.650 euro, distribuito in 14 mensilità, da riconoscere “ad personam” a 32 mila insegnanti a partire dall’anno scolastico 2032/2033 fino al 2035/2036. È quanto prevede la norma sul “docente esperto” inserita dal governo Draghi nel decreto legge Aiuti Bis, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale. Pallottoliere alla mano, la selezione degli “esperti” inizierà tra dieci anni e si completerà tra 14 anni. Una road map che rischia di lasciare fuori una consistente fascia di insegnanti per ragioni meramente anagrafiche. Peraltro non si conoscono ancora le modalità di selezione, rimandate a ulteriori decreti e considerando che a breve ci saranno le elezioni del nuovo esecutivo nazionale, la palla passerà a chi arriverà. Secondo gli open data del ministero dell’Istruzione, sono oltre 33 mila i docenti siciliani di età superiore ai 54 anni, su circa 85 mila insegnanti di ruolo. Considerando tutto il Paese gli over 54 salgono a 300 mila, su un totale di 695 mila insegnanti di ruolo. “Nel 2032 molti di loro saranno già in pensione o vicinissimi ad andarci, e saranno di fatto tagliati fuori dal beneficio”, dice a FocuSicilia Salvo Amato, docente siciliano che ha lanciato un raccolta firme online contro la norma. In breve tempo ha superato le 60 mila adesioni.

Leggi anche – Scuola, a ottobre in Sicilia Didacta, la principale fiera dedicata all’istruzione

I dettagli della norma

Nel dettaglio, l’articolo 38 del decreto Aiuti bis prevede un aumento di 400 euro al mese per 14 mensilità per “i docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili”. Come detto la platea complessiva è di 32 mila insegnanti – ottomila l’anno per quattro anni scolastici – ma le modalità concrete di selezione sono rimandate a data da destinarsi. Il decreto Aiuti bis prevede infatti che i criteri “siano rimessi alla contrattazione collettiva”, rimandando a un futuro regolamento che, “nel caso non sia emanato per l’anno scolastico 2023/2024”, sarà sostituito da un decreto congiunto dei ministri dell’Istruzione e dell’Economia. Un solo criterio è stato già fissato. Il docente esperto, si legge nel decreto Aiuti bis, “è tenuto a rimanere nella istituzione scolastica per almeno il triennio successivo al conseguimento della suddetta qualifica”. Un ulteriore problema, dicono i critici della norma, nel caso in cui il riconoscimento arrivasse a ridosso della pensione.

Leggi anche – Scuola, in Sicilia il nuovo calendario: “Si ricomincia il 19 settembre” 

La petizione siciliana

Nella petizione lanciata da Amato vengono sottolineate altre criticità. Quella del docente esperto è definita “una idea aberrante”, in quanto rappresenterebbe “il tentativo di elargire somme che spetterebbero a tutti come vero aumento di stipendio, e che invece verrebbero concesse solo a un docente su 100, mentre gli altri 99 potranno definirsi inesperti”. I firmatari giudicano l’iniziativa “l’antitesi della valutazione del merito”, e vi riscontrano “rilievi di incostituzionalità, perché elaborata e discussa a camere sciolte”. Per questo i firmatari chiedono al presidente del Consiglio Mario Draghi “che la norma venga stralciata dalla bozza del decreto Aiuti”. Una volontà sposata da alcune forze politiche, tra cui il Partito democratico. Secondo la presidente dei deputati del Pd Simona Malpezzi, la norma “è profondamente sbagliata” anche perché introdotta “senza alcun confronto con le forze sociali”. Motivo per cui il Pd intende chiedere al Governo “lo stralcio dal decreto Aiuti bis”, quando a settembre il decreto legge approderà alle Camere per la conversione.

Leggi anche – Scuola, dai fondi Ue 250 milioni contro la dispersione e per le infrastrutture

Una nuova formazione

Gli interventi del governo Draghi sulla formazione dei docenti non sono iniziati con il decreto Aiuti bis. Nella primavera 2022, infatti, l’esecutivo ha inserito alcune norme sulla scuola nel decreto Pnrr 2. In particolare, è stato aumentato da 24 a 60 il numero di crediti formativi necessari a partecipare al concorso a cattedra. Tale aumento scatterà dall’anno scolastico 2025/2026, e come già avviene “gli oneri dei percorsi universitari e accademici che portano al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento sono a carico dei partecipanti”. Inoltre viene istituito un nuovo ente, la Scuola di Alta formazione, da finanziare con “due milioni di euro annui”. Dal 2023 al 2026, si provvederà attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra i compiti del nuovo soggetto, “promuovere e coordinare la formazione in servizio dei docenti di ruolo”, compresi i percorsi formativi necessari a ottenere la qualifica di esperto. Tale attività di formazione, precisa infine il decreto, andrà svolta “fuori dell’orario di insegnamento”.

- Pubblicità -
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
331FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli