Università, la migliore è questa: la Siciliana svetta | Se ti iscrivi qui sei tra i top

Una classifica europea svela l’ateneo siciliano al top. Scopri quale università ha compiuto un balzo incredibile nel QS Ranking Europe 2026.

Università, la migliore è questa: la Siciliana svetta | Se ti iscrivi qui sei tra i top
Nel panorama accademico europeo, i riflettori si accendono spesso sulle istituzioni più blasonate, giganti della ricerca e dell’innovazione.

Eppure, a volte, sono le realtà meno attese a riservare le sorprese più gratificanti. La recente pubblicazione del QS Ranking Europe 2026 ha acceso i riflettori su ben 958 atenei, delineando una mappa complessa e competitiva dell’istruzione superiore nel continente. L’Italia, con 65 università inserite nella classifica, si posiziona al quarto posto per numero di atenei rappresentati, un dato che sottolinea l’importanza del nostro sistema educativo a livello europeo.

Ma al di là dei numeri generali, è nel dettaglio delle singole regioni che si celano le storie più interessanti. In un contesto dominato da università del Regno Unito, della Svizzera e della Francia nelle prime dieci posizioni – con Oxford, ETH Zurich e Imperial College London a guidare la classifica – la competizione è aspra. Tuttavia, il sud Italia, e in particolare la Sicilia, ha dimostrato una vitalità accademica sorprendente. Un ateneo isolano, infatti, si è distinto per un miglioramento eccezionale, non solo superando i suoi pari regionali ma compiendo un balzo in avanti che lo proietta in una nuova dimensione dell’eccellenza, attirando l’attenzione e riscrivendo le gerarchie.

La rivelazione: un balzo che riscrive la storia accademica siciliana

Catania, la rivelazione: un balzo che riscrive la storia accademica siciliana

Catania: la rivelazione che riscrive la storia accademica siciliana.

 

La notizia che ha fatto il giro dell’isola e non solo è chiara: l’Università degli Studi di Catania è stata riconosciuta come la migliore tra le siciliane nell’ultima edizione del QS Ranking Europe 2026. Si è posizionata al 301° posto su un totale di 958 istituzioni, un risultato che la pone nettamente davanti alle altre prestigiose università dell’isola. A seguire, troviamo l’Università di Palermo, classificatasi al 324° posto, e quella di Messina, che occupa la 341° posizione. Un ingresso significativo è stato anche quello della Kore di Enna, inclusa per la prima volta nella classifica, che si colloca tra la 651° e la 700° posizione.

Ciò che rende il risultato di Catania particolarmente notevole è il suo impressionante progresso. L’ateneo etneo ha compiuto un balzo di ben 56 posizioni rispetto all’anno precedente, quando si trovava al 357° posto. Questo miglioramento la rende l’università con il maggior avanzamento in classifica in tutta Italia. Se si confronta questo dato con la classifica del 2025, dove l’Università di Messina era la prima siciliana (320°), seguita da Palermo (337°) e Catania (357°), l’inversione di tendenza è evidente e testimonia un lavoro straordinario. A livello nazionale, le università italiane mostrano una performance variegata; tra le prime cento europee si distinguono solo quattro atenei: il Politecnico di Milano (45°), l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (59°), la Sapienza di Roma (77°) e l’Università di Padova (92°).

Dietro i numeri: luci e ombre del sistema universitario siciliano e italiano

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Università italiana e siciliana: un’indagine tra luci, ombre e dati.

 

La classifica QS Ranking si basa su dodici indicatori chiave, che spaziano dalla reputazione accademica e del datore di lavoro alla rete di ricerca internazionale, dalle citazioni per articolo al rapporto tra docenti e studenti, fino alla sostenibilità e ai risultati occupazionali. Analizzando questi parametri, emergono sia i punti di forza che le aree di miglioramento per le università siciliane e italiane in generale. L’Università di Catania e quella di Palermo, ad esempio, hanno ottenuto un risultato eccellente nell’indicatore “Studenti di scambio in uscita”, classificandosi rispettivamente al 145° e 102° posto. Questo dato sottolinea la forte propensione degli studenti siciliani all’esperienza internazionale.

Anche altri atenei mostrano specifici punti di forza: l’Università di Messina si distingue per gli “Articoli per docente”, raggiungendo la 70° posizione, mentre la Kore di Enna si fa notare per gli “Studenti di scambio in entrata”, al 294° posto. Tuttavia, un punto dolente comune a tutte e quattro le università siciliane riguarda i “Risultati occupazionali”, dove si collocano nelle fasce più basse della classifica, oltre la 400° posizione. Nunzio Quacquarelli, fondatore e presidente di QS, ha commentato questa situazione evidenziando che l’Italia è un grande esportatore di studenti in Europa, ma al contempo nessuna università italiana figura tra le prime cento per la proporzione di docenti e studenti internazionali. Questo squilibrio riflette un allarme demografico ed economico, con la perdita di quasi 100.000 laureati tra i 25 e i 35 anni nell’ultimo decennio, un fattore che minaccia direttamente produttività e crescita. La vera sfida per l’Italia, conclude Quacquarelli, è trasformare il successo accademico in opportunità lavorative, innovazione e fidelizzazione dei talenti.