fbpx

Etna, il Dna conferma: il Castagno dei cento cavalli è un immenso unico albero

Uno studio di caratterizzazione genetica di antichi castagni italiani certifica con certezza assoluta che l'albero è un individuo unico in tutte le sue parti. Considerando la circonferenza complessiva potrebbe essere la pianta più grande al mondo

Il Castagno dei cento cavalli è un esemplare unico in ogni sua parte: unica radice, unica ceppaia. Finalmente si mette fine alle ipotesi e alle speculazioni, alle impressioni e alle deduzioni. Uno studio scientifico piuttosto recente ha emesso il verdetto: malgrado il monumentale albero dell’Etna si presenti oggi diviso in più polloni, la matrice è unica. Lo conferma senza esitazioni Tommaso La Mantia, botanico dell’Università di Palermo, coautore della ricerca sulla caratterizzazione genetica di grandi e vecchi castagni (“Genetic Characterization of Large Old Chestnut”): “Non ci sono dubbi, il Castagno è un esemplare unico. Lo abbiamo appurato con l’esame del Dna, e il Dna non mente”.

L’albero più grande al mondo nel Guinness dei primati

Adesso il Castagno “monumento di pace” Unesco, fresco della vittoria come albero italiano dell’anno 2021, forse può ambire a riprendersi il primo posto nella graduatoria del Guinness World Record come albero vivente con la circonferenza più grande. Attualmente il primato appartiene al “cipresso di Montezuma”, in Messico. Sul sito però viene precisato che in base alle misurazioni del 1780 il Castagno dei cento cavalli è primo al mondo per circonferenza con 57,9 metri. In sostanza il Castagno ha perso il record perché a causa dei danni subiti nel tempo adesso si presenta in tre polloni separati. Da secoli si dibatte sull’unicità presunta dell’albero e anche sulle sue dimensioni e sulla sua stessa età, mai stabilita con certezza. Ora lo studio sul dna mette il punto finale sulla unicità, mentre per l’età, stimata tra duemila e quattromila anni, saranno necessari altri studi.

Il Castagno Nave, cugino gigantesco

La pubblicazione a cui ha partecipato il prof. La Mantia e altri ricercatori ha riguardato 99 grandi e antichi castagni dell’Italia centro meridionale, dalla Toscana alla Sicilia. Nell’isola le piante esaminate sono state 13, di cui alcune sull’Etna. A questo proposito, insieme al “Cento cavalli” è stato preso in esame anche il vicino e quasi altrettanto gigantesco Castagno della Nave o di Sant’Agata. Anch’esso ha dimensioni monumentali ed è caratterizzato da un fusto unico. L’albero, che ricade in territorio di Mascali, si trova in una proprietà privata recintata a poche centinaia di metri dal più celebre “cugino” compreso invece nel territorio di Sant’Alfio. Le conclusioni dei ricercatori sono chiarissime: “Interestingly, the genetic analysis of the different stools of the ancient trees known as ‘Cento Cavalli’, and ‘Nave’ confirmed the genetic uniformity in all of their parts”. Ancorché in inglese, viene ribadito il concetto dell’unicità di ciascuna parte di ognuno degli alberi.

Secoli di studi e descrizioni

Dell’albero maestoso ai piedi dell’Etna si sono occupati in tanti nei secoli passati. Citazioni e descrizioni risalgono già al sedicesimo secolo. Nel 1766 il grande naturalista Giuseppe Recupero ne misurò il diametro del fusto in circa 57 metri e sostenne la tesi dell’unicità. La misura venne confermata dalle misurazioni del botanico Alberto Fortis nel 1780, autore dell’opera “Della coltura del castagno”. Fortis scrisse che la circonferenza del Castagno ammontava a 204 piedi, e che “cento uomini a cavallo potevano stare all’ombra delle sue fronde”, mentre all’interno del “vuoto tronco è stata fabbricata una capanna” per immagazzinare la grande quantità di castagne prodotte ogni anno dall’albero. Già venti anni fa l’Università di Udine effettuò dei test del Dna per stabilire l’unicità del Castagno, ma i risultati furono incerti, non determinanti. Adesso invece i dubbi sono stati superati.

- Pubblicità -
Turi Caggegi
Turi Caggegi
Giornalista professionista dal 1985, pioniere del web, ha lavorato per grandi testate nazionali, radio, Tv, web, tra cui la Repubblica e Panorama. Nel 1996 ha realizzato da Catania il primo Tg online in Italia (Telecolor). È stato manager in importanti società editoriali e internet in Italia e all’estero. Nel 2013 ha realizzato la prima App sull’Etna per celebrarne l’ingresso nel patrimonio Unesco. Speaker all’Internet Festival di Pisa dal 2015 al 2018, collabora con ViniMilo, Le Guide di Repubblica e FocuSicilia. Etnalover a tempo pieno.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

18,249FansMi piace
313FollowerSegui
301FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli