Ferrovia Messina–Taormina vede la luce, confermata una nuova data di apertura | Disagi ancora per molto tempo

Dopo mesi di interruzione, la tratta ferroviaria Messina-Taormina è pronta a riaccogliere i treni. Un duro lavoro di ripristino ha portato a una data cruciale.

Ferrovia Messina–Taormina vede la luce, confermata una nuova data di apertura | Disagi ancora per molto tempo
L’intera riviera ionica ha trattenuto il respiro per mesi, dopo che la furia devastante del ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione senza precedenti.

Tra le infrastrutture più colpite, la linea ferroviaria che collega Messina a Taormina, arteria vitale per pendolari e turisti, ha subito danni così ingenti da rendersi necessaria una sospensione prolungata del servizio. Tratti di linea ferrata sono stati letteralmente spazzati via dalle mareggiate, trasformando un percorso quotidiano in un cantiere a cielo aperto. Questa interruzione ha creato non pochi disagi, costringendo migliaia di persone a riorganizzare i propri spostamenti e a sopportare tempi di percorrenza più lunghi e stressanti. La domanda che tutti si pongono è una sola, e riechestra in ogni stazione e in ogni paese lungo la costa: quando questa importante connessione tornerà finalmente a essere operativa? Un’attesa che sta per giungere al termine, con una data ormai imminente, pronta a segnare un nuovo inizio.

I danni devastanti e le sfide logistiche affrontate

I danni devastanti e le sfide logistiche affrontate

Danni estesi e la complessa logistica delle operazioni di soccorso.

 

Le immagini dei danni causati dal ciclone Harry sono state impietose. Diversi tratti della linea ferrata sono stati profondamente erosi e distrutti dalla potenza del mare. I punti più critici si sono registrati in quattro aree specifiche, dove il corpo del rilevato ferroviario, in alcuni casi alto diversi metri, è stato completamente annientato. Subito dopo la stazione di Taormina, tra Letojanni e Sant’Alessio, all’altezza di Scaletta – con circa 600 metri di massicciata scalzata – e un ultimo tratto a Itala, il binario è rimasto totalmente sospeso, rendendo il transito impossibile e pericoloso. Oltre ai dissesti strutturali, i primi giorni sono stati dedicati alla titanica opera di liberare circa 32 chilometri di linea da detriti di ogni genere, inclusi natanti e rottami di stabilimenti balneari trascinati via dalle onde.

Le difficoltà non si sono limitate alla vastità dei danni. La logistica per i lavori di ripristino si è rivelata estremamente complessa. Ad eccezione del tratto di Scaletta, accessibile dalla strada statale SS114, gli altri punti danneggiati erano praticamente irraggiungibili via terra o via mare. Questa condizione ha imposto l’utilizzo esclusivo di mezzi ferroviari per l’accesso ai cantieri e il trasporto di materiali, una scelta che ha richiesto una pianificazione e una coordinazione eccezionali per gestire le operazioni in condizioni così estreme.

Il grande sforzo di ripristino: Una data chiave per la regione

Il grande sforzo di ripristino: Una data chiave per la regione

Il grande sforzo di ripristino della regione raggiunge una data chiave.

 

Per affrontare l’entità del disastro, sono stati allestiti ben tre cantieri base, trasformati in veri e propri centri logistici avanzati, vitali per l’approvvigionamento e il coordinamento. Qui hanno operato incessantemente sei squadre dedicate alle opere civili, con un totale di circa 50 maestranze altamente specializzate, che hanno lavorato senza sosta. L’impiego strategico di mezzi bimodali, capaci di muoversi sia su gomma che su rotaia, e di convogli di carri pianale per il trasporto di massi e materiale di cava, ha permesso di superare le complesse barriere logistiche imposte dalla natura del terreno e dall’inaccessibilità di molti tratti. Parallelamente, altre squadre si sono concentrate con la massima urgenza sul ripristino dei pali della trazione elettrica, dei cavi e delle canalizzazioni, elementi essenziali e non negoziabili per il corretto e sicuro funzionamento della linea.

Dopo un impegno straordinario che ha coinvolto risorse umane e tecniche di altissimo livello, finalmente è giunto l’annuncio tanto atteso dalla comunità e dai viaggiatori: la ferrovia tra Messina e Taormina sarà ripristinata e tornerà pienamente operativa il 6 marzo. Questa data segna la fine di un lungo e difficile periodo di disagi e l’inizio della piena normalità per i collegamenti regionali, promettendo un ritorno alla fluidità dei trasporti. Una volta ultimato il ripristino della linea, si procederà con la rifioritura delle scogliere radenti esistenti, danneggiate dall’evento, e con l’attenta valutazione e potenziale realizzazione di nuove opere di protezione. La ferrovia, risalente a fine Ottocento, corre per ampi tratti a ridosso della costa ed è storicamente vulnerabile alle mareggiate. Tuttavia, come drammaticamente dimostrato durante l’evento meteo, ha svolto anche una funzione cruciale di protezione per i centri abitati costieri, fungendo da imponente barriera contro la furia devastante del mare, un ruolo spesso sottovalutato.