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Finanziaria siciliana, appello di artigiani e cooperative: “Il sì entro l’anno”

Approvare la legge Finanziaria siciliana entro la fine dell'anno, per evitare l'esercizio provvisorio e "drammatiche conseguenze per le imprese". Lo scrivono, in due appelli separati, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai da un lato e a Confcooperative dall'altro

Due appelli, separati ma con lo stesso scopo: approvare la legge Finanziaria della Regione siciliana entro fine anno per evitare l’esercizio provvisorio e quindi conseguenze gravi non solo per artigiani e cooperative rispettivamente afferenti a Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai da un lato e a Confcooperative dall’altro, ma per tutte le imprese siciliane. “La Finanziaria va approvata entro l’anno“, scrivono perentoriamente da Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai Sicilia. “L’Assemblea Regionale Siciliana non indugi e proceda all’approvazione della finanziaria entro il 31 dicembre“, scrive il consiglio regionale di Confcooperative Sicilia. L’appello segue quanto dichiarato nelle scorse ore dall’assessore all’Economia regionale, Marco Falcone, che in caso di esercizio provvisorio stima la perdita di risorse per la regione “fino a due miliardi di euro“.

Gli artigiani chiedono “responsabilità”. E fondi al Crias

Gli artigiani fanno appello alla responsabilità dei parlamentari Ars. “Non ci sono mezze misure per le associazioni regionali dell’artigianato che esortano congiuntamente tutte le forze politiche affinché si mettano da parte prese di posizione e si lavori insieme con l’unico obiettivo di approvare la legge si stabilità entro il 30 dicembre. Il rischio è altrimenti quello di ricorrere all’esercizio provvisorio che, di fatto, obbligherebbe la Regione a spendere ogni mese un dodicesimo di quanto stanziato in bilancio, con inevitabili conseguenze negative per le imprese. riunito oggi a Palermo, ha affrontato il delicato tema, da cui dipende l’immediato futuro delle imprese siciliane”. Secondo Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai “l’approvazione della Finanziaria entro i tempi previsti consentirebbe alle nostre imprese, che rappresentano il tessuto produttivo dell’Isola, di lavorare senza i soliti ritardi dei pagamenti. Se si dovesse ricorrere all’esercizio provvisorio, infatti, resterebbero impigliati proprio i pagamenti alle imprese e a tutti coloro che vantano dei crediti”. Le associazioni artigiane chiedono inoltre al governo e all’Assemblea regionale di dotare  di nuove risorse il fondo di rotazione Crias.

Confcooperative chiede “intesa”. E di stare nel Cda Irca

L’ipotesi paventata dell’esercizio provvisorio – si legge nel documento approvato dal consiglio regionale di Confcooperative Sicilia – rischia di impantanare la Regione almeno fino a maggio con effetti drammatici per tutto il tessuto produttivo. Auspichiamo che le forze politiche, maggioranza e minoranza, trovino, nell’interesse dei siciliani, l’intesa definitiva in aula entro l’anno. Ciò darebbe ossigeno alla nostra isola e consentirebbe di accorciare i tempi del riaccertamento e pagare le imprese oltre alla possibilità di impegnare più risorse rispetto al 2023.  Inoltre – conclude Confcooperative Sicilia – in merito alla vicenda Irca chiediamo un immediato intervento della politica affinché possa essere superato lo stato di impasse e finalmente il mondo della cooperazione possa essere rappresentato all’interno del suo Consiglio di amministrazione“.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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