Garlasco, le ombre della ragazza portoghese: ecco cosa accadde a Chiara Poggi | Scritto tutto nella chat
Nuovi elementi nelle chat tra Chiara Poggi e Alberto Stasi riaccendono il caso Garlasco. Una ragazza portoghese e gelosie inedite: il dibattito si infiamma.
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Il delitto di Garlasco, un caso che per anni ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso, torna prepotentemente al centro dell’attenzione mediatica. A riaccendere i riflettori sulla vicenda sono le recenti rivelazioni emerse dalle chat private tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, analizzate minuziosamente durante una puntata speciale di Quarto Grado. Queste conversazioni digitali offrono uno spaccato inedito e intimo del rapporto tra i due giovani nei mesi cruciali che hanno preceduto il tragico omicidio.
Emergono dettagli che suggeriscono una relazione complessa, caratterizzata da affetto ma anche da evidenti insicurezze e sfumature di gelosia, soprattutto da parte di Chiara, amplificate dalla distanza mentre Alberto si trovava a Londra per studio. L’ombra di una “misteriosa donna”, la cui presenza avrebbe aleggiato durante il soggiorno londinese di Stasi, ha catalizzato il dibattito in studio, dividendo gli esperti e riaprendo interrogativi sul contesto emotivo in cui è maturato il delitto. Un elemento che ha contribuito a rendere più fragile un equilibrio già messo alla prova dalla lontananza, come evidenziato dal servizio.
Le chat svelano gelosie e una presenza scomoda
L’analisi delle comunicazioni tra Chiara e Alberto ha permesso di ricostruire il periodo in cui Stasi si trovava a Londra per motivi di studio. Nonostante la distanza, il legame tra i due appariva forte; Chiara, infatti, aveva persino rinunciato a una vacanza familiare in Trentino pur di pianificare un weekend con il fidanzato, segno di un legame che, almeno in apparenza, non sembrava in crisi profonda. Tuttavia, proprio le immagini scattate da Alberto a Londra e i successivi messaggi hanno fatto emergere una figura inattesa: quella di una ragazza di origine portoghese. Questa giovane donna era frequentemente ritratta nelle foto di Stasi e faceva parte del suo gruppo di amicizie londinesi.
La sua presenza, secondo quanto ipotizzato durante la trasmissione televisiva, avrebbe alimentato un certo fastidio e una velata preoccupazione in Chiara, già provata dalla lontananza e dalle incertezze tipiche di una relazione a distanza. Le reazioni del pubblico non si sono fatte attendere, con molti spettatori che, tramite i social media, hanno espresso scetticismo riguardo alla reale rilevanza di questa figura nel contesto del delitto, suggerendo che le gelosie potrebbero essere state interpretate con un tono diverso da quello realmente presente nelle chat. La questione della ragazza portoghese si inserisce quindi in un quadro già intricato, aggiungendo un ulteriore strato di complessità alle dinamiche relazionali tra i protagonisti della vicenda di Garlasco.

Nuove perizie e l’attesa della revisione
La sera precedente l’omicidio, i due fidanzati avevano trascorso del tempo insieme nella villetta di Garlasco, con Alberto impegnato nella tesi di laurea. La ricostruzione di quella serata ha indicato che Stasi si sarebbe allontanato brevemente solo per controllare il cane, spaventato da un temporale, prima di tornare e proseguire la serata con Chiara. Le analisi informatiche sui dispositivi di Chiara, condotte dai periti Porta e Occhetti, non hanno rivelato attività anomale; la ragazza aveva semplicemente consultato alcune foto e salvato un testo scritto dal fidanzato, senza evidenziare ricerche o conversazioni preoccupanti. La criminologa Simona Ruffini, intervenuta in trasmissione, ha inoltre offerto una prospettiva diversa sulle presunte tensioni emerse dalle chat: “Già il fatto di averli letti con quel tono rimanda a una determinata sensazione. A me quei messaggi sembravano scherzosi”, ha commentato, ridimensionando l’ipotesi di gravi screzi o di un conflitto profondo.
Nonostante queste interpretazioni, la famiglia Poggi mantiene ferma la propria convinzione sulla necessità di fare piena luce e ha incaricato tre nuovi esperti – Paolo Reale, Fabio Falleti e Nanni Bassetti – di effettuare una nuova e approfondita riesamina dei computer di Chiara e Alberto. L’obiettivo è chiaro: individuare nuovi elementi e tracce digitali che possano rivelarsi decisivi in caso di una richiesta di revisione del processo da parte di Alberto Stasi, attualmente condannato. L’attenzione pubblica sul caso Garlasco rimane altissima, in attesa di capire quali saranno le prossime mosse della Procura e se questi nuovi accertamenti porteranno a sviluppi inaspettati in una delle vicende giudiziarie più controverse d’Italia.
