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Il mercato ortofrutticolo di Vittoria escluso dai finanziamenti del Pnrr

Non rispettati i tempi burocratici imposti per accedere ai fondi comunitari e Vittoria è escluso dalle graduatorie. L'opposizione attacca mentre il sindaco si dice fiducioso per una riammissione. Intanto difende la scelta di lasciare Italmercati e propone una riforma del sistema

Niente soldi europei per il mercato ortofrutticolo di Vittoria. Dopo la rinuncia al circuito di Italmercati e ai relativi fondi destinati ai mercati privati, nuova tegola per Vittoria. Il Comune ha presentato, il 30 novembre scorso, la richiesta di finanziamento nell’ambito del bando del ministero dell’Agricoltura per lo “Sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del Pnrr (Investimento 2.1). La graduatoria provvisoria del ministero esclude Vittoria dall’elenco degli ammessi. Alla base del diniego un problema burocratico: il Comune ha presentato la richiesta con tre ore di ritardo rispetto alla scadenza prevista. I progetti finanziati (su uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro) sono 32 mentre sette sono gli esclusi. I beneficiari potranno avere somme da un minimo di tre milioni 445 mila euro ad un massimo di 10 milioni.

La marcia indietro da Italmercati

Un’esclusione che segue di qualche mese la mancata partecipazione al primo bando del ministero, cui avrebbero potuto partecipare solo i mercati gestiti da società private. Un anno fa, il sindaco Francesco Aiello, ha deciso di ritirare l’adesione a Italmercati e, in questo modo, aveva rinunciato alla possibilità di accedere ad altri finanziamenti della prima tranche del Pnrr (per un totale, ben più consistente, di 500 milioni di euro). Non potendo, Vittoria, partecipare a questo bando ha riposto ogni speranza su quello in scadenza il 30 novembre.

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La delusione dei commissionari ortofrutticoli

Il presidente dell’Associazione Concessionari del mercato ortofrutticolo di Vittoria, Giuseppe Zarba, parla di “disastro politico-amministrativo. È il de profundis che rintocca pesantemente su una struttura e sulle prospettive di crescita che il partecipare ai fondi avrebbe concesso. Lasciamo alla politica ogni tipo di considerazione e dibattito, ma condanniamo la colpevole mancanza di ascolto di questa amministrazione in oltre un anno di attività amministrativa”. Zarba non ha dubbi sul fatto che sia “un’occasione persa” e reputa “inaccettabile” il silenzio delle categorie produttive come anche della politica ad esclusione dell’opposizione di Fratelli d’Italia e Italia Viva. Neanche il sindaco ne ha parlato nella conferenza di fine anno. Un’assenza che “ci lascia basiti. In una città che vive principalmente d’agricoltura, non si è parlato del suo motore trainante”, afferma ancora Zarba.

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“Ritardo di tre ore. Saremo riammessi”

Il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, contattato da FocuSicilia, minimizza e si dice fiducioso. “L’esclusione è dovuta solo ad un ritardo di tre ore. Siamo certi che il ministero potrà tenerne conto e riammetterci nella fase di recupero”. Aiello difende la scelta di un anno fa di uscire da Italmercati e di aver voluto gestire solo a livello comunale l’accesso ai bandi. “Italmercati è l’erede di Federmercati. Le loro scelte sono sempre state contrarie agli interessi dei Comuni e dei produttori. Il ritardo ci ha penalizzato, ma nulla a che fare col nostro rifiuto di aderire a Italmercati. Peraltro, alla Regione Siciliana spettano nella ripartizione, già’ concordata a livello ministeriale, solo 10 milioni, cioè niente rispetto alla realtà commerciale dell’isola”.

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Modernizzare i mercati italiani

Come detto, durante la conferenza stampa di fine anno, Aiello, non ha parlato dell’esclusione del mercato dai fondi comunitari, ma ha invece proposto una profonda riforma di tutti i mercati italiani che, a suo parere, dovranno avere solo la figura dei grossisti, in rapporto diretto con produttori, eliminando così tutte le figure intermedie e soprattutto i concessionari. Una riforma per la quale il sindaco ha garantito il suo impegno anche a livello nazionale, affermando di voler centrare tale obiettivo in due anni. “Questa è una priorità – ha detto Aiello – i mercati devono avere un’organizzazione funzionale, che tenga conto soprattutto dei produttori, vero motore dell’economia agricola. Bisogna modernizzare i mercati italiani”.

L’attacco dell’opposizione

L’esclusione del mercato di Vittoria dai fondi comunitari non è stata gradita da Italia Viva e Fratelli d’Italia. Il responsabile provinciale di Italia Viva, Salvo Liuzzo parla di “visione politicamente miope, basata sul concetto tipicamente provinciale del “ma sprugghiu iu”. “Un errore pesantissimo che condanna il mercato ortofrutticolo di Vittoria a rimanere una grande incompiuta: il mercato alla produzione più grande d’Italia, con potenzialità di crescita enormi, gestito come se fosse una bancarella qualunque. È inaccettabile”».”, conclude Liuzzo. Non usa mezzi termini neanche Alfredo Vinciguerra, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune. “Ciò che è successo è molto grave – sostiene -. Il sindaco dovrebbe dare spiegazioni alla città, ma non lo fa. Tutti i mercati hanno partecipato ai bandi. Tutti tranne Vittoria. Mentre Aiello gioca a Risiko con i suoi nemici immaginari, la città perde possibilità di sviluppo fondamentali”.

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