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In Sicilia la pandemia ha fatto sparire 17 mila lavoratori autonomi

Il report di Confartigianato: impennata nel settore delle costruzioni in particolare a Enna che si classifica prima d'Italia. Aumento degli occupati e richieste nei servizi di alloggio e ristorazione, dove sarà difficile reperire il 36 per cento delle unità necessarie

Ancora difficile recuperare l’occupazione pre-pandemia, per quanto riguarda i lavoratori indipendenti: il percorso non si è ancora concluso per la Sicilia e infatti sono 290 mila nel 2022 gli indipendenti (imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi ed altri) – pari a un occupato su cinque (il 21,7 per cento dell’occupazione totale), in calo rispetto al 2019 di 17 mila unità (-5,4 per cento). Sono i dati dell’osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, che ha scattato una fotografia del mondo del lavoro nell’Isola. Altro dato degno di nota riguarda il numero degli occupati nel settore delle Costruzioni: Enna segna un +112,3 per cento di occupati, piazzandosi prima anche nella classifica nazionale.

Dinamiche positive sul numero degli occupati

“È una fotografia in chiaro scuro quella scattata dal nostro osservatorio. Se da un lato ci preoccupa il calo del numero degli imprenditori e dei liberi professionisti – dicono Daniele La Porta e Andrea Di Vincenzo, presidente e segretario di Confartigianato Sicilia – non possiamo non apprezzare che c’è comunque una dinamica positiva per quanto riguarda il numero degli occupati, che tra il 2021 e il 2022 sono cresciuti di 26 mila unità. Con questo report, poniamo l’accento sulle tante difficoltà che vivono ancora i nostri lavoratori con numeri di ripresa preoccupanti, ma evidenziamo anche con orgoglio quello che funziona, come ad esempio la crescita esponenziale del numero degli occupati ad Enna, nel settore delle costruzioni. Noi chiediamo costantemente alla politica di essere attori protagonisti delle decisioni che vedono coinvolti i nostri artigiani e il nostro sistema produttivo tutto. E anche grazie a questi studi che ci supportano nell’analisi del territorio, ci poniamo come interlocutori necessari per delineare una politica a misura di impresa”.

Occupati: Sicilia in recupero, Caltanissetta ultima

Nel 2022 in Sicilia sono 1 milione 337 mila gli occupati, numero ancora, seppur di poco, inferiore di cinquemila unità (-0,3 per cento) rispetto ai 1 milione 342 mila occupati del 2019. L’ultimo anno (2021-2022) tuttavia segna un recupero, con 26 mila unità in più (+ due per cento). Tra le nove province siciliane, quattro superano i livelli occupazionali pre-crisi: Enna (+7,6 per cento), Ragusa (+4,8 per cento), Messina (+4,2 per cento) e Trapani (+3,1 per cento); al contrario restano ancora sotto i livelli 2019 performando peggio della media regionale Palermo (-0,7 per cento), Agrigento (-1,8 per cento), Catania (-3,2 per cento), Siracusa (-3,3 per cento) e Caltanissetta (-8,2 per cento).

Seimila occupati in meno nel manifatturiero

A livello settoriale nel 2022 gli occupati dell’Isola non raggiungono i livelli del 2019 nel manifatturiero esteso, contando seimila occupati in meno (-4,4 per cento) e nei Servizi, settore in cui gli occupati si riducono di 24 mila unità (-2,3 per cento), con l’86 per cento del calo determinato dalla riduzione del numero di occupati nel settore commercio, alberghi e ristoranti. Al contrario, vengono raggiunti e superati i livelli del 2019 nel settore chiave della ripresa post pandemia, le costruzioni, che nel 2022 conta 33 mila unità in più (+48,4 per cento dinamica che la posiziona prima nella classifica nazionale. A livello provinciale nel manifatturiero esteso l’occupazione recupera e supera i livelli 2019 facendo meglio della media regionale a Catania (+26,2 per cento), che si posiziona sesta nella classifica nazionale, seguita da Agrigento (+17,9 per cento), Enna (+12,3 per cento) e Messina (+4,8 per cento) Nelle costruzioni dinamiche migliori della media regionale si osservano per Enna (+112,3 per cento), prima anche nella classifica nazionale, seguita da Messina (+81,8 per cento), Ragusa, Siracusa, Agrigento e Trapani.

Persi 17 mila imprenditori e liberi professionisti

Nel percorso del recupero dell’occupazione pre-pandemia, non ancora concluso per la nostra regione, la componente che ha risentito maggiormente dello shock è quella dei lavoratori indipendenti. Sono 290 mila nel 2022 gli indipendenti – imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, ed altri – pari a un occupato su cinque (il 21,7 per cento dell’occupazione totale), in calo rispetto al 2019 di 17 mila unità (-5,4 per cento). A livello provinciale riduzioni più consistenti, rispetto al 2019, si rilevano per gli indipendenti di Siracusa (-4,5 per cento), Trapani (-4,5 per cento), Palermo (- dieci per cento), Agrigento (-13,5 per cednto) e Messina (-14,9 per cento). All’opposto dinamiche positive di recupero 2019- 2022 si osservano per Ragusa (+8,5 per cento), Enna (+7,6 per cento) e Catania (+0,8 per cento).

Occorre personale nel settore dei servizi turistici

Ad aprile 2023, complici le vacanze pasquali e il ponte del 25 aprile e di fine mese, nella nostra regione la domanda di lavoro risulta vivace registrando rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente un incremento del +46,8 per cento con oltre 27 mila entrate previste nel periodo, oltre ottomila in più rispetto a quelle preventivate un anno fa. A trainare la crescita della domanda il settore dei servizi (+51,1 per cento), in particolare i servizi alle persone e i servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici. A livello provinciale la spinta alla crescita risulta più spiccata a Agrigento (+106,3 per cento), Trapani (+82,6 per cento) e Siracusa (+56 per cento). Persiste la problematica della difficoltà di reperimento: ad aprile 2023 la quota di entrate di difficile reperimento si attesta al 36,3 per cento superiore di 2,1 punti superiore alla quota rilevata nello stesso periodo di un anno fa (aprile 2022). Le province siciliane a risentire di più di questa criticità sono Enna (52,6 per cento entrate difficili da reperire), Caltanissetta (48,1 per cento) e Ragusa (41,4 per cento).

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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