Incendio in aeroporto: come funziona la pianificazione dell’emergenza
Il recente incendio inaeroportoa Cataniarichiama i principi della pianificazione in emergenza. Per garantire i miglioristandard di sicurezzain ogniaeroportodovrà essere predisposto unpiano di emergenza, commensurato alle operazioni degli aerei e alle altre attività svolte nell’aerodromo. Il piano di emergenza aeroportuale ha lo scopo di fornire indicazioni per ilcoordinamento dei compitida svolgere durante un’emergenza che si verifichi nell’aerodromo o nelle sue vicinanze. Sostanzialmente, il documento del piano di emergenza aeroportualecomprenderà almeno quanto segue: Nellapianificazioneegestionedell’emergenza in aeroporto un ruolo di primaria importanza spetta alCorpo nazionale dei Vigili del fuoco, preposto per legge all’attività di soccorso. IlCnvvf, primo a intervenire in caso di evento, deve saper fronteggiare qualsiasi situazione possa presentarsi, in linea con i miglioristandard di sicurezza. Il servizio è regolamentato dallenormative nazionali(ministero dell’Interno e dall’Enac) e da quelle emanate dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao). Un primofattore di rischio, si riscontra nelle nuove infrastrutture aeroportuali, sempre più complesse ed a servizio di unnumero maggiore di viaggiatori. I servizi, gli impianti di condizionamento, di energia, i depositi di merci varie, distoccaggio di carburante, le officine e quant’altro necessario per rendere funzionale ed operativo lo scalo, di fattoaccrescono lepotenzialità di rischio. Gli ambienti destinati alla sosta dei viaggiatori, resi sempre più belli e confortevoli sono, tuttavia, causa di innalzamento delrischio di incendio. Così come gli ambienti chiusi, con elevataaffluenza di viaggiatorie di operatori, nonché la presenza diservizicon alto carico d’incendio (ad esempio: free-shop, ristoranti, bar, ecc). Le nuove normativeIcaoimpongono che un aeroporto sia certificato a standard di sicurezza e funzionalità elevati. Anche lanormativa dell’Ueimpone norme di sicurezza comuni che determinano, di conseguenza, la presenza in aeroporto di servizi di prim’ordine, pronti a far fronte a ogni possibile evento. In tale contesto, la figura delvigile “soccorritore aeroportuale”segue continui percorsi formativi e di addestramento teorico e pratico. Ciò al fine di garantire l’abile esecuzione delle procedure operative di soccorso previste per quasi tutte le tipologie d’evento. In conclusione, appare evidente che, all’incremento del rischio, deve corrispondere un’adeguatapredisposizione di uomini, mezzi, strutture, nonchépiani di emergenza, atti a fronteggiare ogni possibile evento incidentale che possa compromettere l’incolumità dei passeggeri o delle popolazioni vicine agli aeroporti.