Lavoratori su piattaforma digitale, in Italia sono solo l’1,5 per cento del totale

A fine2022in Italiasolo 565 mila lavoratoriavevano svolto nei 12 mesi precedenti almenoun’oradi attività lavorativa supiattaforma digitale. In percentuale, significal’1,5 per centodel totale delle persone occupate in Italia. Il dato,raccolto da Istat, si riferisce alla popolazione in età attiva ovverotra i 15 e i 64 anni. Ed è lametàdella media europea. L’indagine, che riguarda naturalmentesolo le attività lavorative, quindiregolarmente retribuiteè statasvolta in modalità sperimentale in 17 Paesi europei. E la media nel resto dei Paesi partecipanti al questionario denominatoDigital Platform Employment (DPE)è molto più alta, rientrando nella categoria in media il 3 per cento della popolazione. I risultati europei facenti capo a Eurostat, specifica Istat, sono stati diffusi “solo a livello aggregato”, e riguardano  I dati sono stati trasmessi16Paesi dell’UE, ovvero Belgio, Danimarca, Irlanda, Grecia, Francia, Italia, Cipro, Lettonia, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Finlandia, e un Paese dell’area di libero scambioEFTA, ovvero laNorvegia. Il lavoro su piattaforma è più diffuso nellaclasse di età 30-44 anni(2 per cento), tra gliuomini (1,8 per cento) rispetto alle donne (1,3 per cento), oltre che tra le persone con un titolo di studio elevato (chi èlaureatoha lavorato su piattaforma digitale nel2,6 per centodei casi). Di coloro che hanno lavorato tramite piattaforma digitale nei 12 mesi precedenti l’intervistaquasi il 16 per cento(89 mila) ha svolto un lavoro tramite piattaforma anche nelle quattro settimane precedenti l’intervista. Non si parla solo diattività legate alle competenze di programmazione(coding) o di supporto tecnico informatico (webdesign, supporto e controllo di contenuti online). Sono incluse nelle piattaforme digitali infatti anche la vendita di beni, la consegna di merci (incluso cibo), la creazione di contenuti (Youtube, Instagram e simili), l’affitto di case o stanze, le attività diinsegnamento, tutoring e traduzione. Ma rientrano anche le piattaforme per prenotare i lavori manuali (elettrici, idraulici, pittura, ecc.) e di cura, il servizio di taxi e trasporto passeggeri.