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Lavoro in Sicilia: si trova subito se sei muratore, cameriere o commesso

I tre settori dove si cerca maggiormente personale sono quelli delle costruzioni, del commercio e delle professioni specializzate. In questi ambiti, si cercano 9.760 muratori e operai specializzati, 7.380 addetti alle vendite, 7.340 addetti alla ristorazione e 4.570 tecnici della salute

Lavoro in Sicilia: chi è muratore o ristoratore dovrebbe trovarlo subito. Secondo il rapporto Excelsior le aziende siciliane dovranno fare più di 80 mila assunzioni da qui a novembre. Lo studio di Unioncamere in collaborazione con Anpal ipotizza che, delle 90 mila aziende dell’Isola, una su cinque farà assunzioni. Si tratta precisamente di 80.940 unità di personale da reclutare. I tre settori dove si cerca maggiormente personale sono quelli delle costruzioni, del commercio e delle professioni specializzate. In questi ambiti, si cercano 9.760 muratori e operai specializzati (il 13 per cento del totale delle assunzioni), 7.380 addetti alle vendite, 7.340 esercenti e addetti alla ristorazione e 4.570 tecnici della salute. Palermo, Catania e Messina sono le tre province dove si concentrano le più alte percentuali di lavoratori richiesti dal mercato, oltre il 60 per cento di tutta l’Isola. Enna risulta la provincia meno dinamica: qui si prevede che possa esserci solo il 2,3 per cento di tutte le assunzioni in Sicilia.

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Lavoro spesso possibile anche senza formazione

Nell’ambito dell’edilizia, i mestieri più richiesti sono il muratore (7.970 unità), il carpentiere edile (1.240 unità), il muratore per lavori di manutenzione (270 unità) e l’addetto al cartongesso (70 unità). Il 50 per cento di questi lavoratori dovrà avere tra i 30 e i 44 anni. Nell’80 per cento dei casi è richiesta però un’esperienza consolidata nel settore. Non serve infatti avere un titolo di studio avanzato: per sei su dieci, basta la scuola dell’obbligo. Il 28 per cento di loro avrà però ruoli di responsabilità e il compito di coordinare altre persone. Anche per questa ragione lo studio Excelsior evidenzia come non sarà possibile reperire quasi la metà delle figure professionali. I posti rimarranno quindi scoperti. Circa il 23 per cento dei posti resteranno scoperti perché non ci saranno candidati disponibili sul mercato. Quasi il 20 per cento, invece, perché i candidati, teoricamente disponibili a lavorare, risulteranno non adeguati. Non avranno, cioè, una formazione e un’esperienza sufficienti ad affrontare la tipologia di lavoro richiesto.

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Camerieri e banconisti, necessario il diploma

Cameriere di sala e banconiere di bar sono le figure più richieste dopo quelle in edilizia. Se ne cercano più di 4.400. Stavolta però il diploma o una qualifica di formazione sono quasi indispensabili: vengono richiesti infatti sette volte su dieci. L’età preferita è tra i 20 e i 29 anni e metà delle aziende pretendono che ci sia un’esperienza nel settore. Profili che nel 54 per cento dei casi, secondo Excelsior, non si troveranno. Altri due profili particolarmente ricercati sono quelli, molto similari, del commesso e dell’assistente alla vendita: ne serviranno oltre cinquemila da qui a novembre, tra i 25 e i 29 anni, preferibilmente col diploma (nel 50 per cento delle ricerche) e con esperienza nel settore. Profili stavolta più semplice da reperire: quasi il 60 per cento si trova nel mercato del lavoro.

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Figure specializzate: educatori e infermieri

Tra le professioni specializzate più ricercate spiccano i tecnici della salute. L’educatore professionale, per esempio, è particolarmente ambito e ne occorrono 1.560. Una formazione come infermiere, poi, è richiesta per i 1.400 posti ricercati dalle imprese. Ci sono inoltre 820 posti come educatore per disabili. Anche la previsione sugli indirizzi di studio conferma: può essere vincente una formazione di livello universitario come educatore professionale. Il collegamento tra lavoro e formazione può essere molto vario. Si va dal commesso per il quale può essere richiesto il diploma al trenta per cento delle assunzioni complessive (quindi oltre 23 mila unità) per le quali potrebbe non servire alcun titolo di studio. C’è poi l’universo della formazione professionale, che però non sempre offre risposte adeguate per un veloce inserimento nel mondo del lavoro. Il settore però costituisce di per sé un piccolo mercato del lavoro: la Sicilia cerca in questi mesi proprio 680 insegnanti nei corsi di qualificazione professionale”.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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