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Leoluca Orlando: “Se muoio oggi muoio felice. Palermo è cambiata”

Lotta al Covid-19 e organizzazione delle scuole, ma anche i problemi mai risolti dei rifiuti e dei cimiteri. Il sindaco del capoluogo racconta la sua città "moderna e sostenibile" guardando anche al Next generation Eu

Salute dei cittadini e dunque lotta al Covid-19, ma anche organizzazione delle scuole in tempi di restrizioni. Dai problemi mai risolti dei rifiuti e della quasi mancanza di raccolta differenziata a quello dei cimiteri. Dai tanti cantieri per la mobilità al piano Next generation Eu per il futuro della Sicilia e dell’Italia tutta. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Alla scadenza del mandato Palermo avrà un nuovo sindaco che non può essere l’attuale, già al secondo mandato. Non si dice interessato a un posto da governatore della Sicilia, anzi. “Se muoio questa notte muoio felice. A fine mandato dirò: Missione compiuta” afferma. “Ci sono da fare ancora tante cose ma un conto è affrontare i mille problemi in una Palermo cambiata un altro è farlo in una Palermo di qualche decennio fa”.

Situazione Covid

“Siamo tutti preoccupati e io devo anche apparire preoccupato. La situazione in Sicilia e a Palermo non è come l’anno scorso quando abbiamo avuto pochi morti rispetto al resto d’Italia. Si è abbassata l’età media del contagio e dobbiamo averne paura”. Il sindaco della città di Palermo Leoluca Orlando è stato tra i primi a chiedere la zona rossa in città per contenere la diffusione del virus. Adesso la situazione è diversa, ma comunque occorre tenere alta l’attenzione. Ecco perché invita i suoi concittadini “ad avere cura di noi stessi” e difende le sue ordinanze che impongono il divieto di stazionamento e di chiusura di alcune strade e piazze. “L’uscita dal tunnel ha due nomi: mascherine e vaccini”.

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Scuola e didattica a distanza

Salvaguardare tutti e soprattutto i giovani passa anche dalla didattica a distanza secondo Orlando. “Sono iniziati gli screening scolastici, le Usca dedicate alla scuola e nella scuola. Alla fiera del Mediterraneo è partito il drive in”. Il sindaco non nasconde la sua preoccupazione per la variante inglese che sembra colpire di più i giovani e se “fino a qualche settimana fa la situazione era tranquilla adesso stiamo assistendo a un aumento dei casi”. Per questo ne sono state chiuse alcune per disinfestazione. Orlando insiste dunque sulla valenza della dad come metodo alternativo affinché i ragazzi possano studiare in sicurezza. “Può essere un metodo per avere rispetto del diritto alla salute che non è secondario”. “Il 50 per cento della scuola in presenza, per me, è il massimo con tutte le difficoltà che ci sono”.

Palermo la meglio cablata d’Italia

Il virus sta cambiando il modo di vivere la quotidianità e la tecnologia, secondo il sindaco di Palermo, è una chiave che aiuta ad aprire porte nuove. Vale per la didattica a distanza ma anche per l’intrattenimento “il teatro Massimo per fare un esempio, ha un doppio cartellone, uno in presenza e uno digitale”. Il discorso vale anche per i servizi della pubblica amministrazione. Orlando definisce Palermo, insieme a Milano, “la città meglio cablata d’Italia” e per questo se ne prende i meriti. “Abbiamo sperimentato la prenotazione online dell’accesso a parchi e giardini e da noi si entra al mercato ortofrutticolo con prenotazione online e utilizzando il Qr code per l’accesso. Siamo una città che sul piano digitale ha fatto enormi passi avanti”. A fianco c’è il tema dell’accesso e dell’alfabetizzazione alla tecnologia. “Ecco perché io sono a favore di un sistema misto”.

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Una città piena di rifiuti

La città di Palermo ha un annoso problema con i rifiuti e lo stesso sindaco si dice “non soddisfatto dei livelli di pulizia in città”. Non solo non c’è un piano per la raccolta differenziata, i sacchetti della spazzatura, periodicamente, fanno bella mostra di sé sia in centro che in periferia. Il sindaco Orlando lo dice ironicamente: “la colpa è sempre del sindaco” ma non manca di lamentarsi dei “cittadini sporcaccioni che scaricano i rifiuti come se la città non fosse di loro interesse” e soprattutto di chi gestisce il servizio, la partecipata del Comune Rap. “L’abbiamo messa in sicurezza, è un’azienda che l’anno scorso ha chiuso con oltre nove milioni di utili e se qualcuno dice che non si fanno le cose per mancanza di risorse dice una falsità”. Non solo. Orlando accusa la stessa azienda di non avere ancora avviato il servizio differenziato della raccolta dei rifiuti sebbene “è in fase di sviluppo”. Il sindaco vorrebbe una Palermo senza cassonetti e una spinta maggiore al servizio differenziato, ma c’è “un problema di cattiva organizzazione dei dipendenti e del consiglio d’amministrazione. Mi auguro che la Rap comprenda che deve farlo tenendo conto che non ci sono problemi di risorse. Sono disponibili circa 40 milioni di euro da parte del Governo nazionale e dell’Unione europea per la raccolta differenziata a Palermo”.

Salme senza eterno riposo

Altro problema per il capoluogo siciliano riguarda la collocazione delle salme. Non c’è più posto, soprattutto al cimitero dei Rotoli, ma non solo. Un problema che sembra essersi aggravato “con un aumento di oltre il 35 per cento di decessi rispetto allo stesso periodo degli anni passati”. Il sindaco, che ha assunto la delega dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, rassicura che si sta facendo tanto per risolvere il problema. Dall’acquisto di loculi, alla messa in sicurezza del costone di Monte Pellegrino che insiste sul cimitero, alla sistemazione del forno crematorio. Raggiunta anche un’intesa con l’Opera pia per un migliaio di loculi, disposta la riduzione da 30 a 25 anni del termine per le concessioni dei loculi esistenti e la realizzazione di un nuovo cimitero. “Tanti interventi volti ad affrontare l’emergenza e risolvere i problemi in prospettiva”. Grande incertezza rimane nei tempi sia di realizzazione di quanto annunciato che di sgombero delle casse in attesa in deposito. Leoluca Orlando non si sbilancia. “Il mio impegno è massimo per raggiungere questi obiettivi, chiedo di essere giudicato se perdo tempo, ma quello necessario però, oltre le procedure burocratiche”.

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In tram dal centro alla periferia

Tra i servizi della Palermo del sindaco Orlando di cui va molto orgoglioso c’è anche il tram. Il piano comprende 11 linee di collegamento entro il 2026 con anche un contributo nazionale di 480 milioni di euro. “Abbiamo già quattro linee che funzionano e contiamo di avere l’aggiudicazione dell’appalto per altre tre linee entro il 31 dicembre di quest’anno. Poi ci sono le altre che sono state oggetto di un finanziamento da parte del Ministero che servono per intero la città con un sistema reticolare intermodale”. Un progetto di mobilità che porta Palermo, tra le poche in Europa, ad avere un sistema tramviario con alimentazione a terra. “Senza cavi e senza barriere di metallo che sono antiestetici”. Orlando non nasconde di preferire il tram alla metropolitana per la rigenerazione urbana “perché il tram aiuta a riqualificare la città”. Accanto mette il piano parcheggi, le piste ciclabili, il car, bike e monopattino sharing. “Tutta una serie di interventi che fanno della mobilità sostenibile un punto di riferimento importante per una città che fino a qualche anno fa non sapeva che significava car sharing. Essere sostenibili è anche motivo di attrazione esattamente come il teatro Massimo, la Cattedrale o Palazzo delle Aquile”.

Next generation Eu e il gap Nord-Sud

In previsione futura, soprattutto guardando ai fondi europei del Next genratione Eu e in quanto al fatto che Leoluca Orlando è anche presidente di Anci Sicilia, annuncia di avere “già inviato una lettera personale al presidente del Consiglio Mario Draghi ponendo l’attenzione sulla condizione della Sicilia e del Mezzogiorno nonché sui Comuni d’Italia”. Secondo Orlando infatti, l’occasione è quella giusta per ridurre la distanza tra il Nord e il Sud del Paese. Una distanza che paragona a quella della Germania degli anni 90, dopo dopo la sua riunificazione. Una posizione che condivide con tutte le Anci meridionali e che “chiede la stessa Europa”. Per questo vorrebbero un incontro formale con il Governo. “Finalmente l’Europa non si occupa soltanto di moneta ma anche di diritti come quello alla salute e al lavoro”, aggiunge. Se sembra esserci un cambio di rotta da Bruxelles, Orlando sottolinea che non si può dire lo stesso per l’Italia. ll problema non è solo come spendere i soldi e non è legato solo all’Europa o al cosiddetto Recovery Fund. Almeno secondo il sindaco di Palermo e presidente Anci Sicilia. “In Europa è stato sospeso il patto di stabilità che pone certi limiti, ma in Italia vige ancora finendo di rendere quasi impossibile l’approvazione dei bilanci dei Comuni”.

Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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1 commento

  1. Non capisco la contentezza del sindaco Orlando per la nostra città.
    Bellissima città sul mare, amata da tanti, visitata da gente di tutto il mondo per le sue bellezze storiche, viene maltrattata dai suoi amministratori. Immani problemi la affliggono. La puzza dell’immondizia che insiste in tutte le strade soffoca l’odore dei limono ed il profumo di zagara; il cimitero che trabocca di morti che non hanno avuto una degna sepoltura, i mezzi pubblici che non funzionano come dovrebbero, le strade trascurate e piene di buchi, lavori in corso iniziati e portati avanti con una lentezza esasperante, per non parlare della inettitudine nel ripristinare la ztl in un momento in cui il ponte Corleone è in pessimo stato (aggiungo io da più di 10 anni in cui tutti lo sanno e nessuno ha fatto nulla) ed un altro sbocco dato da ponte baily pure chiuso. Il traffico in tilt in entrata in città, controlli effettuati solo al centro di Palermo, periferie abbandonate e tanto altro….. A questo punto cosa c’è per sentirsi contento? Boh!!!!!

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