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L’intelligenza artificiale non è sparita in Italia. La startup Linkdelta che usa Gpt

Utilizzando l'interfaccia di programmazione resa disponibile da OpenAI, l'azienda fondata dal 28enne siracusano Angelo Sorbello permette di generare con facilità testi e immagini, e con la possibilità di lavorare in team. Ha già oltre settemila utenti attivi

“Come può GPT aiutare a promuovere il turismo in Sicilia? La risposta è semplice: creando contenuti di alta qualità che mostrino la bellezza della regione e che ispirino i viaggiatori a visitarla”. Il testo sopra è solo una piccola parte di un articolo generato in pochi istanti dall’intelligenza artificiale sul turismo nell’Isola. A scriverlo non è il ben noto ChatGPT, ma uno strumento che gli somiglia molto: Linkdelta. Si tratta di una startup creata dall’imprenditore digitale Angelo Sorbello, nativo di Siracusa. Tramite il sito Web, in inglese e in italiano, è possibile accedere alla stessa tecnologia di Generative Pre-trained Transformer (GPT, appunto) della nota chatbot di OpenAI. “A oggi ci sono già oltre settemila utenti attivi”, spiega Sorbello a FocuSicilia.

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Le API di OpenAI, con l’aggiunta dell’utilizzo in team

Da quando il chatbot ideato da OpenAI non è più raggiungibile direttamente dall’Italia a seguito delle contestazioni mosse dal Garante della Privacy, Linkdelta rappresenta una delle opzioni più immediate per generare testi o immagini in pochi click. Il “motore” che sta dietro la generazione delle risposte agli input testuali dei visitatori sono del resto le API (application programming interface, traducibile come “interfaccia di programmazione di una applicazione”) – rese disponibili proprio dalla no profit che ha creato il più famoso dei chatbot. “Come altre aziende che hanno accesso a OpenAI abbiamo ideato una interfaccia più semplice. Del resto – spiega Sorbello – non tutti vogliono usare la chat, la nostra interfaccia rende tutto più immediato”. La domanda vista anche la facilità nell’aggirare il blocco a ChatGPT tramite strumenti come le Virtual Private Network (VPN), è quindi perché usare Linkdelta e non ChatGPT direttamente. “Chiaramente ora che c’è il blocco la risposta sembrerebbe questa, ma Linkdelta può essere usata in team. Un tipo di funzione che magari non sarà utile ai giornalisti, ma un team che si occupa di social media e che deve scrivere post per una determinata azienda può così utilizzare lo stesso account e vedere cosa fanno gli altri membri del team”.

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“Ideale per il marketing e i social media”

Linkdelta permette oltre alla generazione testi anche quella di immagini, e si può anche scegliere lo “stile” di un artista come Leonardo Da Vinci piuttosto che Andy Wharol. Può essere utilizzato anche per trascrivere il testo in tempo reale, ma secondo Sorbello “l’utilizzo più chiaro è nell’ambito marketing per contenuti blog o social media”. Il lavoro di un articolista affidabile “in Italia può costare mediamente 3 centesimi a parola, e questo senza considerare il fattore tempo. Qui si passa alla fase successiva: il professionista interviene come editor del testo prodotto”. Un esempio molto concreto di questo utilizzo è proprio il sito di Linkdelta. “La homepage inglese si differenzia da quella italiana per un posizionamento del brand più accattivante. Il branding è tutto è legato alla magia ed è stato totalmente scritto da Linkdelta. Il professionista è più un revisore in questi casi: serve sempre l’esperienza della persona che sta usando lo strumento”.

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Sorbello, 28enne, imprenditore digitale da dieci anni

Linkdelta sembra essere arrivato in Italia al momento giusto ma, come racconta Sorbello, dietro c’è una lunga evoluzione, e una esperienza imprenditoriale più che decennale. “La mia prima attività – racconta il 28enne imprenditore – è stata una rivista di videogiochi online, Gamerworld, che ho ceduto quando avevo 18 anni. Dopo sono andato a studiare all’università Bocconi. Nel frattempo nel mercato americano ho fondato un’altra azienda softweare poi venduta a un investitore, Astrogrowth nel 2020. Oggi ho una azienda, Digitale.co, che si occupa di software e trasformazione digitale”. Linkdelta è quindi stata creata “come società di consulenza in quest’ambito, e il software è nato internamente per i nostri progetti di consulenza, per uso interno”. La storia, a partire dal 2020, si evolve con diversi clienti incuriositi dalle potenzialità dell’intelligenza artificiale. “Abbiamo capito che c’era un riscontro commerciale, e che non c’era una soluzione analoga nel mercato italiano”. Per ora Linkdelta “è autofinanziata da me e dalla società di consulenza che c’è dietro, ma stiamo valutando di aggiungere degli investitori e siamo in contatto con più gruppi di Venture capital”, conclude Sorbello. E in un mercato dove le API di OpenAI sono sempre più utilizzate, e l’intelligenza artificiale richiesta dal mercato, le prospettive sembrano più che promettenti.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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