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Lo Stretto, i waterfront: progetti da 200 milioni tra Messina e Reggio

Gli investimenti per creare grandi terrazze sul mare a Messina, nella zona Falcata e tra Boccetta e Annunziata e a Reggio Calabria, con il maestoso progetto del Museo del Mare. Ne parla il presidente dell'Autorità portuale di sistema dello Stretto, Mario Mega

Superano i 200 milioni di euro gli investimenti per riqualificare i waterfront – i “fronti sul mare” – dei due più grandi porti urbani che si guardano l’uno verso l’altro dalle sponde opposte dello Stretto: quello di Messina e quello di Reggio Calabria, gestiti dallo stesso ente, l’Autorità di sistema portuale dello Stretto. Il presidente, Mario Mega, proprio qualche giorno fa, insieme al sindaco di Messina, Federico Basile, ha illustrato uno degli interventi, il progetto per riqualificare le aree libere dell’ex Fiera di Messina, che farà proseguire la “passeggiata a mare”: più di 22 ettari, un grande parco urbano con il 60 per cento di aree destinate a verde, 6.000 piante, bambinopoli, strutture sportive e ampie balconate, ben tre, che si affacciano sul mare. Lavori da quattro milioni di euro che si prevede possano concludersi entro la fine del 2023.

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Waterfront, una “scommessa per i porti del futuro”

L’attività dell’Authority sui waterfront riguarda anche altre strutture portuali (l’ente ne gestisce sei tra la Sicilia e la Calabria) ma le due realtà più complesse, grandi e potenzialmente più ricche di attrattive sono senza dubbio quelle di Messina e di Reggio. “In tutti i nostri porti – ha spiegato Mega a FocuSicilia – stiamo programmando interventi di interfaccia, perché i waterfront saranno la scommessa della sostenibilità per i porti del futuro. Le città hanno bisogno di una connessione urbanistica tra i centri e il mare”. È tanto l’arretrato da recuperare, perché non solo “il tema del waterfront è fondamentale”, ricorda Mega, ed è assolutamente presente in tutti i porti del sistema dello Stretto, ma anche perché “i porti si trovano all’interno delle città e spesso sono state usate sezioni di questi porti urbani in maniera innaturale”, riconosce il presidente, motivo per cui adesso bisogna fare di tutto per restituirli alle città e alla fruizione da parte dei cittadini.

Il rendering di una parte del waterfront di Messina, nella zona dell’ex Fiera

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Il Museo del Mare affacciato sullo Stretto

Anche il porto urbano di Reggio Calabria sarà completamente riqualificato. “Qui – ricorda Mega – si affaccerà una delle più importanti opere del Mezzogiorno, il Museo del Mediterraneo. Il porto diventerà l’elemento di congiunzione tra il mare e il lungomare di Reggio. Tutta la progettazione è stata affidata a un importante studio di architettura internazionale. Si costruirà un’interfaccia, tra la città e il mare, che in parte sarà destinata a utilizzi urbani e in parte allo svolgimento di funzioni portuali in maniera moderna ed efficiente”. Il progetto del Comune si chiama “Regium waterfront” ed è stato inserito nel 2021 tra le 14 opere del Piano strategico grandi attrattori culturali delle Città metropolitane del Pnrr. Il Governo ha stabilito un finanziamento di 53 milioni di euro. Museo del Mare, centro polifunzionale sul lungomare, due auditorium, un albergo a quattro stelle con centro benessere, una passerella pedonale sopraelevata dalla villa comunale alla costa sono gli elementi principali della nuova opera.

Il progetto del Museo del Mare di Reggio Calabria

La centralissima area Falcata a Messina

L’Authority a Messina ha avviato un percorso di confronto con la cittadinanza, attraverso un concorso di progettazione per la riqualificazione delle aree tra i torrenti Boccetta e Annunziata e si è inoltre focalizzata sull’area Falcata e sul recupero e restauro della Real Cittadella e delle strutture fortificate. “È una zona molto centrale, abbandonata e con tanti problemi di inquinamento per i quali stiamo avviando la bonifica”, ricorda Mega. Il complesso degli interventi richiederà “non meno di 150 milioni di euro – stima il presidente – e molte opere potranno essere realizzate in partenariato con i privati. In questo momento è importante rendere disponibili le progettazioni, per poi avviare le modalità di attuazione, che potrebbero anche essere diverse da zona a zona”. Il 2023 potrà essere l’anno in cui si completano le progettazioni, per poi passare al reperimento delle risorse e alle gare. Naturalmente ci vorranno anni. Ma anche il sindaco di Messina, Federico Basile, che durante la presentazione dei progetti dell’ex Fiera ha rimarcato il forte legame tra la città e il mare, è ottimista: “Il waterfront Boccetta-Annunziata – ha detto – rappresenta una grande sfida. Ci auguriamo di poter presto godere di questo spazio”.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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