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Milleproroghe 2024: le principali novità in materia di lavoro

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi", il cosiddetto “Decreto Milleproroghe"

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2024 la legge del 23 febbraio 2024 n. 18 di conversione con modificazioni del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi“, il cosiddetto “Decreto Milleproroghe“. Il testo prevede la proroga di diverse misure. Vediamo le più rilevanti in materia di lavoro.

Contratti a tempo determinato

È prorogato al 31 dicembre 2024 l’originario termine del 30 aprile 2024 entro cui è consentito stipulare nel settore privato contratti di lavoro a tempo determinato di durata superiore a 12 mesi per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate tra il datore di lavoro ed il lavoratore. Dunque, la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato rimane acausale nel limite dei 12 mesi. Mentre, se si supera la durata di 12 mesi, per effetto di proroghe o rinnovi, e comunque nel limite massimo di 24 mesi, è necessario verificare la presenza delle seguenti condizioni: casi previsti dalla contrattazione collettiva: nazionale, territoriale o aziendale; in mancanza di causali indicate dalla contrattazione collettiva, la presenza di esigenze organizzative, tecniche o produttive; esigenze sostitutive di altri lavoratori con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Lo stesso iter nella definizione della causale deve essere seguito per i rapporti di somministrazione a termine superiori a 12 mesi, guardando prioritariamente alla presenza di causali disciplinate dalla contrattazione collettiva dell’utilizzatore. Infine, non rileva il fatto che il rapporto di lavoro a tempo determinato abbia una durata superiore al 31 dicembre 2024, ma è sufficiente che lo stesso sia stipulato entro tale data.

Assunzione di persone disabili e Terzo settore

È anticipato dal 1° agosto 2022 al 1° agosto 2020 il termine iniziale, e differito dal 31 dicembre 2023 al 30 settembre 2024 il termine finale, del periodo in cui soggetti con disabilità e di età inferiore a 35 anni possono essere o essere stati assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato da parte di enti del Terzo settore. L’intervento normativo quindi sposta indietro di due anni il termine di inizio e quello di fine dei contratti di assunzione di persone appartenenti alle categorie protette del cd. “collocamento obbligatorio” di cui alla legge n. 68 del 1999. Gli enti del terzo settore che stipulano o che hanno stipulato contratti con persone disabili tra il 1° agosto 2020 e il 30 settembre 2024 possono beneficiare dell’incentivo per le assunzioni a tempo indeterminato

Lavoro sportivo e regime previdenziale

È prorogato dal 30 gennaio 2024 al 31 marzo 2024 il termine entro cui possono essere rese senza incorrere in sanzioni, le comunicazioni ai centri per l’impiego e al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche inerenti gli incarichi e i compensi dei direttori di gara operanti nell’area dilettantistica, relativamente alle sei mensilità tra luglio e dicembre 2023. Inoltre è differito al 30 giugno 2024 il termine entro cui gli istruttori presso impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, e gli appartenenti ad altre categorie analoghe, hanno diritto di optare per il mantenimento del regime previdenziale già in godimento. Le associazioni sono esonerate dall’applicazione delle ritenute alla fonte del 20%, previste dall’art. 30, comma 2, DPR 600/1973, nel periodo compreso tra l’entrata in vigore della legge e sino al 31 dicembre 2024, sulle somme versate agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche a titolo di premio per i risultati ottenuti, se l’importo è complessivamente inferiore a 300 €.

Collocamento a riposo del personale medico

In deroga alla disciplina ordinaria e fino al 31 dicembre 2025, i dirigenti medici e sanitari degli enti ed aziende del servizio sanitario nazionale, gli appartenenti al ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute ed i docenti universitari che svolgono attività assistenziali in medicina e chirurgia, possono richiedere la prosecuzione del rapporto fino al compimento del 72° anno di età.

Bonus psicologo

Sono incrementate di 2 milioni di euro per l’anno 2024 le risorse previste per il cd. “bonus psicologo“, quale contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati, finalizzato a fronteggiare stati di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica.

Riferimenti normativi:

Giuseppe Berretta & Viviana Giuffrida
Giuseppe Berretta & Viviana Giuffrida
Giuseppe Berretta, Avvocato cassazionista, Docente di diritto del lavoro e salute e sicurezza dell'ambiente di lavoro presso l'Università "Kore" di Enna. Esperto presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale sino al settembre del 2022. Fondatore dello Studio Legale "Avvocati Associati" Catania-Roma-Siracusa. Autore di molteplici pubblicazioni scientifiche. Esperto di responsabilità amministrativa degli Enti, e componente di organismi di vigilanza. Viviana Giuffrida, PhD Student all’Università degli Studi di Enna “Kore" in scienze economiche, aziendali e giuridiche. Ha svolto il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Sezione Lavoro del Tribunale di Catania. È avvocato presso lo Studio legale Avvocati Associati, occupandosi di Diritto Sindacale e del Lavoro.

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