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Nel 2021 la spesa mensile delle famiglie siciliane resta sotto i 2 mila euro

Con 1.992 euro per i consumi, dagli alimentari all'abbigliamento, dalla casa ai servizi, le famiglie dell'Isola hanno speso 45 euro in più del 2020, ma nettamente meno della media nazionale, a quota 2.437 euro, scrive Istat

Dai mille e 947 euro nel 2020 a 1.991,64 del 2021, una crescita del 1,9 per cento. Ovvero, 45 euro di spesa in più mensile per i consumi affrontata ogni mese dalle famiglie siciliane, come riportato da Istat. Secondo l’Istituto di statistica si tratta di uno dei dati medi più bassi d’Italia, dove la media è di 2 mila e 437 euro. Dato in crescita, più nel resto d’Italia – dove nel 2020 la spesa media era di 2.328 euro, il 4,7 per cento in meno -, ma ancora inferiore rispetto al periodo precedente alla crisi economica dovuta alla pandemia da Coronavirus. Nel 2019 la spesa media in Sicilia era di 2 mila e 18 euro, con quelli nazionali quota 2.560 euro nel 2019.

Leggi anche – Nel 2020 la spesa mensile delle famiglie siciliane scende sotto i 2 mila euro

Al Nord-Ovest si spendono 728 euro in più del Sud

Crescono le spese quindi nel 2021, anno nel quale non si era anco colpiti dalla pesante inflazione di questi primi sei mesi del 2022. Ma dai dati dettagliati sui tipi di consumi diffusi da Istat, il divario tra Nord e Sud Italia è tornato ad aumentare: sono infatti 728 gli euro di differenza tra l’area a maggior spesa per famiglia, il Nord-Ovest, con il Meridione. Un aumento dopo la riduzione segnata nel 2020, quando il divario massimo era di 627 euro tra Nord-est e Sud, contro i 722 euro del 2019. La maggiore spiegazione sta secondo Istat nella ritrovata vivacità dei servizi ricettivi e di ristorazione, che registrano nel 2021 a livello nazionale un più 26,5 per cento sul 2020, arrivando a circa 100 euro mensili a famiglia, registrando comunque un calo del 22 per cento rispetto al 2019. Una voce che si accompagna alle spese per l’abitazione, le maggiori voci di spesa media in tutta Italia, dove l’aumento è rispettivamente del 6 per cento rispetto al 2020, ma è tuttora in calo del 6,9 per cento rispetto al 2019. Scende invece di quasi un punto percentuale, dal 20,1 del 2020 al 19,3 del 2021, il peso delle spese per prodotti alimentari e bevande analcoliche sulla spesa totale. Cresce inoltre il divario tra la spesa delle famiglie più ricche sulle povere , attestandosi a un rapporto di 5 nel 2021 contro il 4,8 del 2020.

I siciliani spendono sempre più per cibo e abbigliamento

Andando ad esaminare il dettaglio delle spese per settore, le famiglie siciliane risultano tra quelle che spendono meno per l’abitazione e per le utenze come elettricità, acqua e gas, con 636,54 euro (erano 647 euro nel 2020), contro una media nazionale di 911,52 (erano 893 nel 2020). Come lo scorso anno il massimo della spesa si ha con oltre 1.305 euro (1.240 nel 2020) nella provincia autonoma di Bolzano. Segue a quota 1.160 (erano 1.138 l’anno precedente) il Lazio. Unica regione dove la spesa media è inferiore a quella siciliana è invece la Calabria, con 585 euro. Sopra la media in Sicilia sono invece le spese alimentari, a quota 506 euro (erano 501 euro nel 2020) contro una media italiana di 470. Sopra la media anche le spese per abbigliamento e calzature, pari a 123 euro (116 euro nel 2020) contro i 100 euro della media italiana del 2021, comunque in crescita rispetto agli 88 euro del 2020.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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