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Niente riviste o saune. Fase 2 per parrucchieri ed estetisti

Distanza, igienizzanti, monouso e soprattutto prenotazioni e pagamenti con carta alla base delle regole per parrucchieri ed estetisti. La ripartenza

Le linee guida per parrucchieri ed estetisti contenute nell’ordinanza di apertura alla fase 2 del presidente Nello Musumeci ricalcano quelle Inail diffuse pochi giorni addietro. Distanza, igienizzanti, monouso e soprattutto prenotazioni alla base delle regole per evitare di tornare indietro al lockdown.

L’accesso ai clienti e il pagamento

Chi non si è prenotato non può accedere nei locali di parrucchieri ed estetisti e questi devono conservare l’elenco dei clienti con cui hanno avuto contatti almeno per i 14 giorni successivi all’appuntamento. Una schedatura che potrebbe essere utile nel caso arrivasse la notizia di un eventuale contagiato tra i clienti. Gli esercenti potranno anche decidere di controllare la temperatura dei clienti e impedirne l’accesso nel caso in cui si superino i 37,5 °C. La cassa può essere dotata di schermi protettivi ma il personale può optare per l’uso di mascherina e gel igienizzante per le mani. È preferibile pagare con carta, magari direttamente in fase di prenotazione così da evitare di toccare i soldi, sia da parte del cliente che dell’operatore.

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Come comportarsi durante il trattamento

Non è consentito rimanere a chiacchierare all’interno dei locali. Dopo la seduta si deve andare via anche perché l’ingresso è contingentato e uscire, una volta finito, significa permettere l’ingresso di un altro cliente. Tanto più se la sala è piccola. Il numero di presenze contemporanee è infatti legato alla dimensione del locale. Vanno organizzati gli spazi e contato almeno un metro di distanza sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti. Se per il trattamento non è possibile rispettare la distanza di almeno un metro tra operatore e cliente, entrambi devono indossare una mascherina a protezione delle vie aeree “fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione”.
Possono anche esserci barriere fisiche a delimitare gli spazi. I clienti potranno disinfettare le mani con soluzioni idro-alcoliche e dovranno fare a meno di sfogliare riviste o materiale informativo a disposizione di tutti.

I servizi d’estetica

La mascherina con filtro FFP2 deve essere particolarmente usata da parte degli operatori dell’estetica i cui servizi sono caratterizzati da una certa vicinanza al cliente. Tutti gli strumenti e gli ambienti devono essere disinfettati, ma comunque non possono essere utilizzati la sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.

Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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