fbpx

Operai morti a Casteldaccia, è “uno schema che si ripete”

In provincia di Palermo hanno perso la vita cinque operai che stavano eseguendo dei lavori sulla rete fognaria. Le parole di cordoglio del presidente della Regione, Schifani. I sindacati: "Carenze di organico profonde negli ispettorati del lavoro". Articolo in aggiornamento

La tragedia degli operai morti a Casteldaccia rappresenta “un dolore profondo”- queste le parole del presidente Schifani – ma è anche, purtroppo, “uno schema che si ripete”, secondo quanto osservano i vertici regionali di Cgil, Cisl e Uil. Sono i primi commenti dopo l’ennesimo incidente sul lavoro che si è consumato in provincia di Palermo, nel quale hanno perso la vita cinque operai che stavano eseguendo dei lavori sulla rete fognaria. Impegnati nei cunicoli delle fognature, sarebbero prima svenuti e poi deceduti a causa delle esalazioni che si sarebbero sprigionate nelle vasche di sollevamento. Un sesto operaio, recuperato ancora vivo dai sommozzatori dei Vigili del fuoco, è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Palermo. Era stato un altro operaio della squadra, resosi conto di quel che stava accadendo, ad uscire dai condotti e dare l’allarme, facendo scattare i soccorsi. La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha aperto una inchiesta sull’accaduto. Gli operai erano impiegati sulla rete di Amap, azienda municipale di Palermo che si occupa della rete idrica e fognaria, e secondo le ricostruzioni sembra fossero tutti all’opera per conto di una ditta di Partinico, la Quadrifoglio group srl.

Il Presidente Mattarella: “Ennesima strage inaccettabile”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a New York, ha espresso il suo cordoglio per la grave tragedia sul lavoro che ha causato la morte di cinque operai a Casteldaccia, in provincia di Palermo. “Auspico che sia fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente. Ma l’ennesima inaccettabile strage sul lavoro – a pochi giorni dal 1 maggio – deve riproporre con forza la necessità di un impegno comune che deve riguardare le forze sociali, gli imprenditori e le istituzioni preposte”.

Leggi anche – Morti sul lavoro, per le statistiche Sicilia “meno grave”, ma sono 3 al mese

Il presidente Schifani: “Dolore profondo”

“È un dolore profondo quello che ho provato alla notizia della morte degli operai a Casteldaccia. A nome mio e di tutta la giunta esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime per la terribile e inaspettata tragedia che le ha colpite”. Sono state queste le parole del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha voluto esprimere subito il proprio pensiero sul dramma di Casteldaccia.

Per i sindacati è “uno schema che si ripete”

“La tragedia di Casteldaccia risponde a uno schema che si è ripetuto troppo spesso in questi mesi. Sarà la magistratura a fare luce sulle cause, ma dovrà essere anche chiarito se le norme sulla sicurezza sono state rispettate e le conseguenti responsabilità delle ditte e del committente”. Lo hanno scritto, in una nota congiunta, i segretari di Cgil, Cisl e Uil siciliane Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Luisella Lionti. “La Sicilia si trova ancora – aggiungono – a piangere morti sul lavoro. Non solo le note tragedie italiane come quella di Bologna o del cantiere Esselunga a Firenze. In Sicilia – ricordano i sindacati – un operaio è morto a Floridia la scorsa settimana, nel 2023 si sono contate 65 vittime di cui 16 a Palermo”.

Mancano gli ispettori del lavoro. Emergenza nazionale

“Dati in crescita – rilevano i vertici dei sindacati – ma non quello del personale degli ispettorati del lavoro, segnati da carenze di organico profonde che denunciamo inutilmente da tempo”. Sono 1.043 i morti sul lavoro in Italia lo scorso anno. Promuovere la sicurezza in ogni luogo di lavoro, sollecitare gli opportuni interventi – affermano Mannino, Cappuccio e Lionti, è un nostro dovere. Ai familiari delle vittime esprimiamo il nostro cordoglio“. Sui fatti di Casteldaccia, per Giuseppe Badagliacca e Daniele Ciulla di Federerenergia Cisal “la sicurezza sul lavoro è un’emergenza nazionale e come tale va affrontata a ogni livello, coinvolgendo sindacati, imprese e istituzioni”.

Filca, Feneal e Fillea: fermare la scia di sangue

“Continua la lunga scia di sangue di morti bianche e ancora cinque poveri padri di famiglia che non fanno ritorno a casa. Non è più accettabile questa macelleria umana e con i nostri lavoratori edili della provincia di Palermo parteciperemo allo sciopero sindacale, con uno sciopero di otto ore, e al sit in prefettura indetti per domani per dire basta a questa strage senza fine e a questi omicidi sul lavoro”. Lo dicono in una nota congiunta il segretario regionale della Filca Cisl Sicilia Paolo D’anca, il segretario della Feneal UIL, Antonio Potenza e Giovanni Pistorio segretario della Fillea Cgil, commentando la notizia della morte di cinque operai a Casteldaccia. “Nell’esprimere vicinanza alle famiglie dei cinque operai vittime dell’incidente sul lavoro -aggiungono- chiediamo ancora una volta a gran voce che si attivino immediatamente un tavolo tecnico e una cabina di regia con le istituzioni per arrestare questa piaga sociale che fa registrare la media ormai di un morto al giorno. Ribadiamo che si intensifichino i controlli e si potenzi il numero degli ispettori, che sono ancora troppi pochi, ne abbiamo infatti 68 a fronte di 280 di cui avremmo bisogno Parteciperemo con otto di sciopero ma siamo pronti a non fermarci perche con tutte le confederazioni sindacali faremo di tutto e metteremo in campo ogni iniziativa necessaria e utile per sensibilizzare chi hai il dovere di affrontare questa emergenza, che non può essere più assolutamente sottovalutata”.

Cgil Sicilia: “La strage poteva essere evitata”

 “Le prime notizie ci parlano di una strage che poteva essere evitata. Di lavoratori senza le necessarie protezioni, rimaste vittima di esalazioni fatali”. Così Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia e Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil dal luogo della morte dei cinque operai a Casteldaccia che eseguivano lavori di manutenzione nell’impianto di sollevamento delle acque reflue dell’Amap, l’azienda municipale acquedotto. Un altro operaio è in condizioni gravi, uno ferito e un altro ancora in stato di shock. “Gli operai, secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco- dicono Mannino e Messina – si sono ritrovati in un ambiente saturo di gas, idrogeno solforato, prodotto di fermentazione la cui presenza era prevedibile, concentrato a fondo scala di rilevazione e non hanno avuto  dunque scampo”.  La Cgil chiede alla magistratura di “fare chiarezza sulle responsabilità di questa ennesima strage. Ma questo non basta- aggiungono Mannino e Messina – il reiterarsi di queste stragi non può fare pensare a tragiche fatalità. Nelle catene di appalti, la sicurezza è la prima cosa a venire meno e non provvedere a rafforzare gli organi ispettivi è criminale”. Repubblica Palermo, riporta le dichiarazioni del presidente dell’Amap Alessandro Di Martino e del comandante del Vigili del Fuoco di Palermo Girolamo Bentivoglio Fiandra secondo cui gli operai stavano lavorando senza mascherine protettive.

Uil chiede la convocazione a Palazzo Chigi

Sulla vicenda dei cinque operai morti a Casteldaccia è intervenuto anche il segretario generale di Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Quella consumatasi oggi – afferma Bombardieri è l’ennesima strage sul lavoro. Non ci sono più parole, non ci sono più lacrime. Solo dolore e rabbia per il ripetersi di queste tragedie che si determinano in condizioni analoghe a tante altre avvenute in passato e anche di recente. Ci stringiamo in silenzio al fianco dei familiari delle vittime e ci affidiamo alla magistratura perché sia fatta piena luce sulle cause. Bisogna fare presto, però, non si può più attendere. Servono provvedimenti coraggiosi e drastici. Bisogna intervenire sul sistema delle gare al massimo ribasso e dei subappalti a cascata, così come abbiamo proposto nelle nostre piattaforme. Il Presidente del Consiglio convochi subito le parti sociali a Palazzo Chigi per un confronto che si deve concludere solo dopo aver trovato le soluzioni e gli strumenti efficaci e necessari a fermare le morti sul lavoro. Un impegno simile c’è già stato in occasione della pandemia e riuscimmo a ottenere buoni risultati: ora, dobbiamo replicare quello schema. La Uil è pronta a fare la propria parte.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli