Incendio spaventoso, il comune palermitano invaso dalle fiamme | Soccorsi immediati per scongiurare il peggio

Un vasto incendio ha avvolto un impianto di trattamento plastica a Campofelice di Roccella, causando la chiusura della Statale 113. Vigili del fuoco al lavoro tutta la notte.

Incendio spaventoso, il comune palermitano invaso dalle fiamme | Soccorsi immediati per scongiurare il peggio
Un silenzio improvviso, rotto solo dal crepitio inconfondibile delle fiamme e dal sibilo delle sirene, ha squarciato la tranquillità di Campofelice di Roccella ieri sera, intorno alle 22.

Un vasto e preoccupante incendio è divampato nell’impianto di trattamento dei rifiuti Ecorek, situato in contrada Pista Vecchia, a pochi passi dallo svincolo autostradale di Buonfornello. Non si è trattato di un rogo qualunque: le fiamme, alimentate da tonnellate di plastica, si sono levate alte nel cielo notturno, visibili a chilometri di distanza e gettando un’ombra di apprensione sulla comunità locale. L’area interessata è stata subito identificata in un deposito esterno di rotoballe, che occupava una superficie di migliaia di metri quadrati. L’intensità dell’incendio ha reso immediatamente necessaria una risposta su larga scala. L’Anas ha prontamente comunicato la chiusura della Statale 113 in entrambe le direzioni, deviando il traffico sulla A19, un segnale chiaro della gravità della situazione e della priorità data alla sicurezza pubblica. L’odore acre del fumo si è diffuso rapidamente, portando con sé la testimonianza di un evento che ha scosso profondamente la zona, lasciando molti a chiedersi la portata esatta del disastro e le sue possibili conseguenze.

La battaglia dei vigili del fuoco: ore di lotta contro il fuoco

La battaglia dei vigili del fuoco: ore di lotta contro il fuoco

La dura battaglia dei vigili del fuoco: ore di lotta contro le fiamme.

 

Subito dopo l’allarme, un numero considerevole di squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da diverse caserme si è precipitato sul posto, avviando una difficile e incessante battaglia contro il fuoco. Le operazioni sono proseguite per tutta la notte, con pompieri che hanno lavorato senza sosta per cercare di contenere le fiamme e, soprattutto, proteggere le strutture interne dell’impianto Ecorek dalla minaccia del rogo. Il lavoro è stato reso particolarmente arduo dalla natura del materiale combustibile, la plastica, che bruciando sprigiona fumi densi e tossici e raggiunge temperature elevatissime. L’impegno è stato massiccio: circa 20 unità e 10 mezzi sono stati impiegati sul campo, coordinati in un’opera di spegnimento e bonifica che ha richiesto grande professionalità e resistenza. A supporto degli sforzi, il Comune di Campofelice di Roccella ha prontamente messo a disposizione una botte per il rifornimento idrico, essenziale per garantire un flusso costante d’acqua. Nonostante la vastità e la ferocia dell’incendio, un dato ha sollevato un sospiro di sollievo: non sono stati registrati feriti. Questo, in un contesto di tale complessità, è un elemento cruciale che testimonia l’efficacia delle procedure di sicurezza e la tempestività dell’intervento.

Un’indagine aperta: cosa ha innescato il rogo?

Un'indagine aperta: cosa ha innescato il rogo?

Cosa ha innescato il rogo? Indagine in corso per fare chiarezza sull’incendio.

 

Con l’alba, l’immagine che si presenta nell’area dell’impianto è quella di una devastazione controllata ma estesa. Sebbene le operazioni di spegnimento abbiano raggiunto una fase più gestibile, il lavoro dei Vigili del Fuoco è tutt’altro che concluso, concentrandosi ora sulla bonifica e sul controllo di eventuali focolai residui. Tuttavia, l’attenzione si sposta inesorabilmente sulla domanda cruciale: cosa ha innescato un incendio di tale portata? Le cause sono al momento in fase di accertamento. Le autorità competenti, tra cui i Carabinieri, hanno avviato le indagini necessarie per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Ogni dettaglio sarà analizzato, dalla possibile autocombustione dei materiali al corto circuito, fino all’ipotesi di un gesto doloso. L’impatto ambientale, dato dalla combustione di ingenti quantità di plastica, sarà un altro aspetto da monitorare attentamente nei giorni a venire. La comunità attende risposte chiare non solo per comprendere l’accaduto, ma anche per assicurare che misure preventive adeguate vengano implementate in futuro. La speranza è che l’indagine possa fare piena luce su questo allarmante episodio, scongiurando il ripetersi di simili eventi che mettono a rischio sicurezza e ambiente.