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Palermo, bike sharing da potenziare: Comune in cerca di nuovi fornitori

Un avviso pubblico per manifestazione di interesse è rivolto ai soggetti interessati a svolgere in via sperimentale per il periodo di tre anni il servizio a flusso libero in tutto il territorio del capoluogo

La giunta comunale di Palermo ha deliberato l’individuazione, tramite avviso pubblico per manifestazione di interesse, di soggetti interessati a svolgere in via sperimentale per il periodo di tre anni il sistema di Bike-Sharing a flusso libero sul territorio del Comune di Palermo. L’esperienza maturata, in questi anni, con la gestione di Amat del servizio di bike sharing ha evidenziato l’interesse e l’attenzione della cittadinanza verso questa modalità “ecosostenibile” di spostamento urbano; ma dall’altro, purtroppo, ha messo in luce gli elevati costi di gestione dovuti alla manutenzione delle postazioni fisse e delle biciclette.

Flusso libero senza il vincolo degli stalli

Per questa ragione la giunta comunica di voler “valorizzare le recenti evoluzioni tecnologiche che consentono un’ulteriore modalità di erogazione del servizio di bike sharing, definita a flusso libero, che aggiunge al sistema flessibilità, economicità ed efficienza. Tale modalità, senza il vincolo di installazioni fisse, favorisce una diffusione più capillare del servizio”. Per il sindaco Leoluca Orlando: “La riduzione dell’inquinamento atmosferico e del traffico veicolare sono obiettivi prioritari e, per questa ragione, l’Amministrazione ritiene utile e produttivo implementare il servizio di bike sharing per la città. Siamo fiduciosi che tale azione esplorativa, tesa ad individuare operatori privati interessati all’esercizio dell’attività di Bike-sharing, potrà avere riscontri positivi da diversi operatori economici”. “Il bike sharing – afferma Giusto Catania, assessore alla mobilità – è una grande opportunità per garantire gli spostamenti urbani in modo ecologico e veloce. La scelta di ampliare il servizio già svolto da Amat con l’apporto di nuovi operatori darà alla città nuove opportunità ed una maggiore capillarità al servizio”.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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