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Passaporto: 15 giorni per averlo a Palermo, quattro mesi a Catania

Fino a sei mesi per ottenere un appuntamento in Questura in alcune città, a Genova e Padova risulta impossibile prenotare. L'associazione dei consumatori chiede alle autorità competenti di adottare interventi strutturali nel breve e nel lungo periodo

Per avere un appuntamento per il rilascio del passaporto a Palermo bastano 15 giorni, a Catania occorrono invece quattro mesi. Il capoluogo siciliano viene citato da Altroconsumo che lo indica tra i più virtuosi, mentre in altre città italiane, come Genova e Padova, risulta impossibile prenotare utilizzando la piattaforma online ministeriale (www.passaportonline.poliziadistato.it/). Proprio utilizzando il sito, FocuSicilia ha tentato di prenotare a Catania e la prima data utile per un appuntamento è a giugno (ma al Commissariato di Acireale) o ad agosto, negli uffici della Questura in viale Africa. Altroconsumo ha passato in rassegna 13 città italiane e i tempi di attesa arrivano fino a sei mesi solo per avere l’appuntamento in questura. Per padovani e genovesi il risultato è “non disponibile” per tutte le date possibili in quel momento sulla piattaforma. A Bolzano e a Torino, invece, bisogna aspettare fino ad aprile e a maggio per avere una disponibilità. Tra le città più lente anche Cagliari, Ancona (tre mesi) e Reggio Calabria (due mesi e mezzo).

Ne risente anche il turismo

La macchina burocratica non funziona meglio a Milano dove ci vuole circa un mese per varcare la soglia della questura. Tempi più ragionevoli, invece, a Roma (10 giorni), Napoli e Palermo (15 giorni). Imbattibile Bologna dove il primo appuntamento disponibile era per il giorno dopo. Di questa situazione ne risente anche il turismo visto che, senza certezze su quando si potrà avere in mano il passaporto, è difficile programmare in tempi relativamente brevi viaggi fuori dall’Unione europea dove, invece, basta la carta di identità per varcare le frontiere. Per le proteste dei cittadini e per i tentativi di tamponare l’emergenza, il Viminale ha istituito degli open day, cioè giornate in cui chiunque può presentarsi in questura senza appuntamento per chiedere il passaporto.

Viaggi post-pandemia e Brexit tra le cause

Ma a cosa sono dovuti questi ritardi? Dopo la pandemia si è tornati a viaggiare e si sono accumulate le richieste di passaporti nel frattempo scaduti, in più la Brexit ha imposto a chi si reca nel Regno Unito di munirsi di passaporto. Il sistema digitale per la prenotazione online non sembra ancora all’altezza, manca il personale e di conseguenza gli uffici preposti sono aperti al pubblico con tempi inadeguati alle necessità. I consigli comunali di diverse città hanno approvato mozioni per chiedere al ministero dell’Interno di velocizzare le procedure. Una possibilità proposta dai questori è di estendere il numero dei giorni della settimana in cui gli uffici passaporto sono aperti al pubblico. La gravità della situazione è tale che non basta l’istituzione di open day, si deve intervenire strutturalmente sull’intero sistema, rivedendo e semplificando le procedure di ottenimento del documento, puntando sulla digitalizzazione dei processi.

Il passaporto italiano è tra i più “potenti” al mondo

Il portale delle prenotazioni online, infatti, a volte è offline oppure quando si accede non si trovano date disponibili per l’appuntamento. Al fine di risolvere questa situazione inadeguata e congestionata, Altroconsumo chiede alle autorità competenti di andare maggiormente incontro alle necessità dei cittadini, adottando una serie di interventi che permettano di far fronte alla situazione nel breve e nel lungo periodo. Secondo la classifica annuale 2023 del “Passport Index” di Henley & Partners, il passaporto italiano è considerato uno tra i più “potenti” del mondo perché apre le porte di ben 189 Paesi senza bisogno del visto. Ma se il mondo lo accoglie con favore, per ottenerlo o rinnovarlo, i tempi in Italia sono lunghissimi.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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6 Commenti

  1. Richiesto appuntamento online questura di Palermo altro che 15 gg. dato per il 31 maggio più di 3 mesi.
    Date informazioni poco esatte.

    • La situazione, come da molte altre segnalazioni pervenute, si evolve continuamente e purtroppo in negativo. Come scritto nell’articolo il dato è una media calcolata da Altroconsumo

  2. Prenoto appuntamento on line il 22 marzo ’23 e mi ricevono il 9 ottobre.
    6 mesi…per poter andare da mio fratello 96enne, ammalato in Canada.
    Vergognoso !!!

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