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Per comprare casa servono 6,9 anni di stipendio. A Palermo ne bastano 3,6

Tra le grandi città italiane il capoluogo siciliano è uno di quelli dove l'acquisto di una casa è più conveniente: a Milano servono 13,2 anni in media, ma a Genova ne bastano 3,3. I dati Tecnocasa

Qualità della vita e costo elevato delle abitazioni non sempre vanno di pari passo. O almeno, questo dicono le classifiche elaborate a fine 2022 dai maggiori quotidiani economici italiani. Per i cittadini di Palermo, quinta città d’Italia per numero di abitanti e alla posizione numero 88 della famigerata classifica del Sole 24 ore, c’è però un lato positivo: tra le grandi città italiane è una delle meno care.

A Palermo bastano 3,6 anni di stipendio

Il portale specializzato in annunci immobiliari ha diffuso oggi i dati sul costo in “anni di stipendio” delle abitazioni in nove delle maggiori aree urbane del Paese: nell’ipotesi di destinare interamente il proprio reddito all’acquisto di un’abitazione di 85 mq, ci vogliono in media in Italia 6,9 anni per completare l’operazione, ovvero sei anni e dieci mesi. A Palermo questo tempo scende a 3,6 anni per 1.128 euro al metro quadro di media, ovvero tre anni e sette mesi. A far meglio nel panorama della “grandi aree urbane” è solo Genova, dove bastano 3,3 anni (1.034 euro al metro quadro) nell’ipotesi di dedicare tutto il proprio stipendio all’acquisto di una casa. La più cara è invece Milano, dove con un prezzo medio di 4.138 euro al metro quadro per arrivare alla “proprietà” dell’immobile servirebbero 13,2 anni.

Fonte: Centro Studi Tecnocasa

Roma e Firenze tra le più care

Il calcolo non ha naturalmente nessuna pretesa di scientificità, ma è utile a indicare le varie differenze territoriali. Il tutto si basa sul prezzo al metro quadro di un immobile di classe media usato, su dati raccolti dalle agenzie affiliate a Tecnocasa delle grandi città e rilevati a giugno 2022, e sulle retribuzioni contrattuali annue di cassa per dipendente (al netto dei dirigenti) a tempo pieno per attività economica e contratto, al lordo delle trattenute fiscali e previdenziali, ricavate dalla banca dati Istat. Ovvero, 26.646 euro. Con questa retribuzione teorica, per acquistare l’immobile ipotetico a Roma, seconda città più cara dopo Milano, servono 9,2 anni, mentre terza è Firenze con 9,1 annualità.

Nel 2007 a Genova servivano 7,7 annualità

Tecnocasa fornisce infine anche dei dati sulle tendenze osservate nel mercato negli ultimi 16 anni. Nel 2006 e nel 2007, prima della grande crisi finanziaria che a partire dal 2008 ha determinato un crollo dell’economia, e conseguentemente dei prezzi degli immobili, i tassi di crescita dei prezzi toccarono l’apice. All’epoca la città più costosa dove occorrevano più anni di lavoro per pagare la casa era Roma con 14,8 annualità, seguita da Milano con 14 annualità e da Firenze con 12,5 annualità. Dal 2008 in poi le annualità per acquistare casa diminuiscono nel tempo fino al 2017 quando, in seguito alla ripresa dei valori immobiliari, iniziano a volerci più anni di stipendio. Nel 2019 Milano balza in vetta alla classifica diventando la città più costosa dove occorre destinare all’acquisto della casa ben 11 anni di stipendio; ad oggi il trend si conferma. Balza all’occhio Genova che nel 2020 tocca il minimo delle annualità per acquistare casa (3,3) a causa della forte perdita di valore che la città sperimenta dal 2007, un calo che è andato avanti nel tempo. Nel 2007 a Genova occorrevano 7,7 annualità.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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