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Prenota Farmaci, l’app che vuole cancellare le file al banco

L'applicazione siracusana, sviluppata da Globalsystem, permette di inviare la ricetta in farmacia. Risultato: meno errori e ritiro in pochi minuti

Niente lunghe file e attese, in particolare quando si è debilitati dalla malattia. È questo il principale obiettivo di un’app nata a Siracusa per provare a semplificare la la vita degli utenti e della gestione da parte delle farmacie: Prenota Farmaci.

Cos’è prenota farmaci

Prenota Farmaci è stata sviluppata da Globalsystem, società che offre servizi e consulenza digitali. È una piattaforma multicanale nata da una costola di un’altra applicazione MyOlga, una sorta di assistente sanitario che ricorda all’utente l’assunzione e l’eventuale necessità di acquisto di farmaci. L’utilizzo è intuitivo e consiste in quattro passaggi: ci si registra, si sceglie una farmacia, si inserisce il numero della ricetta e si passa al banco per ritirare i farmaci. “Ll’idea – spiega Gianluca Bottaro, sales manager di Prenota Farmaci – è destinata ai malati e soprattutto ai loro familiari e punta a ridurre lo stress e i tempi di attesa dovuti al periodico ritiro dei farmaci”. Dopo aver partecipato ad alcuni eventi legati al mondo dell’innovazione e delle startup, l’ultimo lo Smau di Palermo lo scorso febbraio, oggi l’app si trova alla fine del percorso di beta-testing. “La prima fase è conclusa – continua Bottaro – una decina di farmacie hanno aderito alla sperimentazione ma, in generale, la reazione è stata positiva, anche perché l’adesione oggi è gratuita e lo sarà almeno per un altro anno ancora”. I farmaci legati a patologie croniche e al controllo di pressione e colesterolo risultano essere quelli con maggiore richiesta, tuttavia non mancano altre tipologie, come antidolorifici e quelli legati ad influenze e piccoli infortuni.

Perché il digitale può dare una mano

Stando ai dati rilasciati da un recente studio statunitense, sembra che il 4,7 per cento degli errori medici nel prescrivere le ricette sia riconducibile all’uso di abbreviazioni difficili da capire e alla grafia quasi incomprensibile. Quantità o qualità di principi attivi non adeguati o addirittura farmaci completamente sbagliati possono avere riflessi negativi sulla salute dei pazienti. Con l’avvento della ricetta elettronica, il margine di errore si è decisamente abbassato ed è aumentata la chiarezza per i consumatori e per i farmacisti, che spesso si trovano a dover “decodificare” le ricette che si trovano davanti. Secondo i numeri forniti da Promofarma, la Sicilia risulta essere all’avanguardia riguardo la sperimentazione della ricetta dematerializzata. Ciò che distingue l’app siracusana è proprio la possibilità di prenotare i farmaci prescritti dal medico in automatico, con il solo utilizzo del proprio codice fiscale e del numero della ricetta.

L’importanza della privacy

Quando si parla di salute, la riservatezza costituisce un elemento fondamentale. Prenota Farmaci, spiega Bottaro, “non prevede nessun passaggio di dati sensibili né, soprattutto, nessuna fotografia della ricetta da inviare in farmacia, cosa assolutamente illegale”. In questo senso è importante la sinergia con con Federfarma, con cui il confronto è costante specialmente in chiave tecnico-normativa: “Per noi è fondamentale l’interlocuzione con i principali attori del comparto, a cominciare proprio dagli enti che rappresentano il settore, con cui ci confrontiamo spesso, ma altrettanta importanza è data al tema della privacy”. Che invece, afferma Bottaro “è pericolosamente sottovalutata da molti competitor”.

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Marco Carlino
Marco Carlino
29 anni. Laureato in Comunicazione. Scrivo di consumi e innovazione.

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