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Ragusa-Catania: gara senza offerte, tempi dilatati. Finanziamento a rischio

L'Anas conferma: le imprese hanno chiesto un rinvio tecnico al 28 settembre, per completare la documentazione. Cutrone (Ance): "Gara complessa". Adesso c'è tempo al 31 dicembre per completare l'iter, diversamente si rischia di perdere i finanziamenti Cipe

Nessuna offerta da parte delle imprese è giunta all’Anas per partecipare al nuovo appalto per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania, il cui bando è scaduto il 16 settembre. Non si tratta però di una “gara andata deserta”. Sono state le stesse imprese a chiedere ad Anas una proroga di una decina di giorni, per poter completare la documentazione necessaria a partecipare. Una richiesta esplicita da parte delle aziende, che hanno avuto bisogno di tempi ulteriori in quanto “hanno impattato con le ferie estive, la motivazione della richiesta è soltanto questa”, fanno sapere dall’Anas, la cui direzione generale ha inviato il 9 settembre e fatto pubblicare proprio il 16 settembre, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la modifica del bando con il rinvio dei termini e la nuova scadenza fissata stavolta al 28 settembre.

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Ance: “Gara complessa da aggiudicare entro l’anno”

“Molte imprese che partecipano – spiega a FocuSicilia il presidente dei costruttori di Ance Sicilia, Santo Cutrone – hanno richiesto un prolungamento dei tempi perché la gara è molto complessa, ma il 28 è il termine ultimo, non ci sono altre possibilità, perché si deve aggiudicare entro il 31 dicembre e iniziare i lavori, altrimenti scadono i termini previsti dal Cipe”. Ovvero, potrebbero essere revocati i finanziamenti. Ma il termine del 31 dicembre potrebbe anche essere prorogato da parte del governo nazionale, con l’opportuna sintonia politica che confermi la volontà di realizzare l’opera. “Si tratta di una gara da 300 milioni di euro circa per ciascuno dei quattro lotti – ricorda Cutrone – e tecnicamente non è facile. Ci risulta che ci siano imprese che stanno partecipando a tutti e quattro i lotti, per esempio i player nazionali, che così hanno quattro possibilità di farcela”. Ogni impresa, infatti può aggiudicarsi non più di un lotto dei quattro previsti.

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L’aggiudicazione entro il 31 dicembre

I nuovi bandi per la gara d’appalto dei quattro lotti erano stati pubblicati lo scorso 10 agosto, appunto con scadenza di presentazione delle offerte al 16 settembre, per un investimento complessivo di 1 miliardo e 116 milioni di euro, cofinanziati da Stato e Regione, e con un progetto rivisto alla luce dei recenti rincari del costo delle materie prime, dovuti alla crisi internazionale. A partire dal 28 settembre, il cronoprogramma previsto dal decreto Semplificazioni e richiamato dalla determina a contrarre di Anas prevede, dalla ricezione delle offerte, 74 giorni al massimo per la chiusura dell’istruttoria da parte della commissione di gara, 24 giorni al massimo per approvare la proposta di aggiudicazione e altri 38 giorni al massimo perché l’aggiudicazione sia efficace e si stipuli il contratto. Sono 136 giorni in totale ed è già evidente che bisognerà procedere speditamente per accorciare questi tempi e arrivare in tempi alla scadenza del 31 dicembre. Infatti i giorni disponibili dal 28 settembre, secondo calendario, sono circa 90.

Fonte: Anas, determina a contrarre, procedura appalto Ragusa-Catania

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Un’opera di cui si parla da oltre 30 anni

Nessun commento specifico su questo rinvio da parte di Nello Musumeci, presidente della Regione uscente e commissario straordinario nominato dal governo nazionale per la realizzazione della Ragusa-Catania. Musumeci interviene ieri sui social e ricorda che “è stato già pubblicato il bando con la revisione dei prezzi e giorno 28 settembre scade il termine per consentire alle imprese di partecipare alla realizzazione di questa importante infrastruttura” e che “sono 30 anni che si parla dell’autostrada Ragusa-Catania, posso comunicare con legittimo orgoglio che in un anno abbiamo fatto tutto quello che non si era fatto in tanti anni”. Pochi giorni dopo il duplice appuntamento elettorale si comincerà a capire meglio se una tra le più grandi opere della Sicilia, che doveva essere appaltata, secondo ottimistiche previsioni, già al termine del 2021, potrà vedere la luce almeno dal punto di vista contrattuale, il primo indispensabile passo per l’avvio vero e proprio dei cantieri.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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