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Ricaricare l’auto come fare benzina. È sempre più realtà

Sempre più diffusa la rete di stazioni per ricaricare l'auto elettrica. Più facile percorrere le lunghe distanze anche grazie a progetti italiani ed europei di Enel X

Diventa sempre più semplice spostarsi con l’auto elettrica, anche nelle lunghe distanze. È sempre più estesa, infatti, la rete di punti di ricarica nel territorio siciliano. Ad oggi se ne contano circa 500 ed entro tre anni dovrebbero più che raddoppiare arrivando a circa 1300. Un dato importante per chi decide di cambiare la propria auto a motore per sostituirla con una elettrica. Oltre al prezzo dell’auto in sé e agli incentivi che se ne possono ricavare, è anche importante sapere dove potere fare rifornimento, o meglio, dove ricaricare la batteria. C’è la soluzione casalinga, ovvero l’installazione di un punto di ricarica nel proprio garage, ma non solo questa soluzione non è possibile per tutti, va bene per spostarsi in città, nelle brevi distanze. Fino a qualche tempo fa era impensabile fare un viaggio con l’auto elettrica e sebbene non esista ancora una rete capillare, magari anche in autostrada, la situazione sta migliorando.

Progetti italiani ed europei

Di certo occorre ancora preparasi prima di partire e conoscere quali sono i punti per ricaricare l’auto nel territorio, ma con una la giusta organizzazione, magari aiutandosi con la mappa delle stazioni di ricarica, è possibile. In Italia c’è un’azienda in particolare che si occupa dell’installazione della colonnine elettriche per le ricariche delle auto. È Enel X, la società del gruppo Enel dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, e lo fa sia con un proprio progetto, lanciato a fine 2017, che attraverso EVA+, (Electric Vehicles Arteries) ovvero il progetto di mobilità elettrica co-finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Connecting Europe Facility Transport. Iniziato nel 2016 si è concluso poche settimane fa. Costo totale 8,5 milioni di euro. Enel ha coordinato il progetto europeo in collaborazione con la utility austriaca Verbund, Smatrics il più importante operatore austriaco di reti di ricarica e le case automobilistiche Nissan, Renault, BMW e Volkswagen.

Eva+ tra Italia e Austria

La collaborazione tra ditte italiane e austriache è legata al progetto europeo che ha previsto l’installazione di nuove colonnine elettriche sia in Italia che in Austria. Un totale di 200 stazioni di ricarica veloce, circa 30 minuti anche se dipende dall’auto, da 50kW. Centottanta sono sul territorio italiano, di cui 11 in Sicilia, e 20 su quello austriaco. A 200 stazioni di ricarica corrispondono 400 cavi di ricarica considerando che, come si legge sul comunicato, ogni colonnina può caricare due auto in contemporanea. Le undici stazioni installate nell’isola con il progetto Eva+ sono a Catania e a Messina (3), a Palermo (1), a Enna e Siracusa (2). Le infrastrutture sono tutte attive dall’inizio di questo mese e come comunicano dall’azienda: “sono compatibili con i modelli di auto elettriche attualmente sul mercato e rispettano gli standard internazionali dell’e-mobility: CCS, CHAdeMO e Type 2”.

Il progetto di Enel X in Italia

La rete di ricarica avanzata da Enel X, invece, è partita alla fine del 2017 ed è divisa in due step. Il primo con scadenza nel 2020, il secondo nel 2022. Per entrambi Enel comunica di prevedere l’installazione di 14 mila punti di ricarica e questo significa che alla fine del progetto Enel dovrebbe avere installato 28 mila colonnine per la ricarica in Sicilia. “L’obiettivo è quello di realizzare una rete di punti di ricarica diffusa e capillare, che consenta agli e-drivers di spostarsi in tutta tranquillità sia per lavoro che turismo e tempo libero”, si legge sul comunicato di Enel X.

1300 stazioni di ricarica in Sicilia

Dei 28 mila punti previsti per ricaricare l’auto, 1.300 saranno in Sicilia. Attualmente ce ne sono poco meno di 500, sia nei grandi centri che nei piccoli borghi. Alcuni sono ancora in fase di attivazione. Nel dettaglio provinciale se ne contano: 12 ad Agrigento, 6 a Caltanissetta, 142 a Catania, 82 a Messina, 66 a Palermo, 42 a Ragusa, 74 a Siracusa e 32 a Trapani. “La Sicilia è, ovviamente, un tassello importante del piano di Enel X”, scrivono ancora da Enel X. “La transizione verso una mobilità elettrica è ormai definitivamente partita: tutte le grandi case automobilistiche stanno lanciando modelli elettrici e i costi complessivi (di acquisto e successiva gestione) sono ormai comparabili con quelle delle auto termiche, se non anche inferiori. Grazie a piani come quelli di Enel X, ricaricare l’auto anche lontano da casa non è più un problema. D’altra parte, l’azienda ritiene che la scelta elettrica sia una componente imprescindibile della mobilità sostenibile, e non solo nelle grandi città, pertanto è importante che sia a livello nazionale che locale si definiscano e si mantengano incentivi che facilitino questa transizione”.

Foto di Simone Ramella

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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