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Ricerca: accordi tra le università di Catania e Omaha, in Nebraska

Poste le basi per la stipula di un accordo quadro che prevede la mobilità e lo scambio di docenti, ricercatori e studenti dei due atenei sui temi della ricerca e della formazione. "Una nuova opportunità per i nostri studenti e i nostri ricercatori", ha detto il rettore Priolo

Un ‘ponte’ accademico unirà Catania e Omaha in Nebraska: sono state poste le basi per un accordo di mobilità tra i due atenei sui temi della ricerca e della formazione, dopo un confronto nei locali del rettorato dell’Università di Catania tra il rettore Francesco Priolo e Emily Hassentab, referente dei Programmi internazionali dell’Università del Nebraska-Omaha. Nel corso dell’incontro – presenti anche la prorettrice Francesca Longo e la coordinatrice della cabina di regia all’Internazionalizzazione Lucia Zappalà dell’ateneo catanese – sono stati poste le basi per la stipula di un accordo quadro che preveda la mobilità e lo scambio di docenti, ricercatori e studenti dei due atenei sui temi della ricerca e della formazione. “Una nuova opportunità per i nostri studenti e i nostri ricercatori che, grazie al futuro accordo di collaborazione, potranno svolgere numerose attività in diversi ambiti formativi e della ricerca nella più antica università dello Stato del Nebraska”, ha detto il rettore Francesco Priolo alla presenza del direttore generale Giovanni La Via dell’ateneo catanese.

Un gemellaggio con la città di Carlentini

“La collaborazione tra le due università ‘replicherà’ il modello Erasmus europeo consentendo una importante mobilità per gli studenti, i ricercatori e i docenti. Al tempo stesso l’accordo potrebbe coinvolgere anche le istituzioni locali, come i comuni di Omaha e Carlentini, oltre a diversi stakeholders in vari settori” hanno aggiunto la prorettrice Francesca Longo e la coordinatrice della cabina di regia all’Internazionalizzazione Lucia Zappalà. All’incontro, non a caso, hanno preso parte anche i primi cittadini di Omaha, la più grande città dello Stato del Nebraska, e di Carlentini che, proprio nei giorni scorsi, hanno sancito un gemellaggio tra le due cittadine. Nella città di Omaha, infatti, vivono migliaia di emigrati carlentinesi, ormai presenti da ben quattro generazioni nel territorio del Nebraska. Soddisfazione è stata espressa anche da Emily Hassentab, che ha evidenziato “le opportunità di crescita per gli studenti dell’ateneo americano che potranno così frequentare anche i nove corsi di laurea magistrale in lingua inglese dell’Università di Catania”.

Connessioni col tessuto imprenditoriale

Nel corso della visita a Catania, la delegazione americana ha avuto modo di visitare alcuni dipartimenti dell’ateneo mostrando particolare apprezzamento per le sedi universitarie catanesi. In particolare al dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche la delegazione è stata accolta dalla delegata dipartimentale all’internazionalizzazione Mariangela Chisari e ha visitato i laboratori di Neuro-biomechanics del gruppo di ricerca dei docenti Maria Stella Valle e Matteo Cioni e quello di Movement analysis and clinical kinesiology del gruppo di ricerca guidato da Giuseppe Musumeci. Al dipartimento di Matematica e Informatica la delegazione ha incontrato il direttore Orazio Muscato, il delegato dipartimentale all’internazionalizzazione Franco Barbanera e la presidente del corso di laurea triennale in Matematica Elena Guardo. La University of Nebraska Omaha, fondata nel 1908, è la prima Metropolitan University negli Stati Uniti, con forti connessioni con un tessuto imprenditoriale internazionale molto attivo che potrebbe fornire interessanti opportunità anche agli studenti dell’Università di Catania.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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