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Rinnovabili, la Sicilia sarà “la Silicon valley della rivoluzione energetica”

La gigafactory per i pannelli solari, ma non solo: eolico, idrogeno, tecnologie per lo storage. Tutto in sviluppo nell'area di Catania. Al centro di tutto c'è Enel, come spiega il direttore Innovability del colosso energetico Ernesto Ciorra

La Sicilia dipende dalle fonti energetiche fossili mediamente più che il resto d’Italia: per la produzione di elettricità il “mix” tra fonti vede infatti appena il 33 per cento di rinnovabili, contro una media italiana del 38. E a livello economico il peso di industrie petrolchimiche come Isab srl di Priolo, prima società di capitali con sede nell’Isola per fatturato ed export, e sulla quale negli ultimi mesi si sono accumulate grandi incertezze per il futuro vista la proprietà russa di Lukoil, dimostra come ci sia molta strada da fare. La linea, però, è già tracciata, tanto che la Sicilia si candida “ad essere la Silicon Valley mondiale della rivoluzione energetica”. Ne è sicuro Ernesto Ciorra, direttore Innovability di Enel, azienda che sta investendo in Sicilia sul più grande parco fotovoltaico d’Europa con la creazione della gigafactory 3Sun, nominata come esempio positivo anche dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

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La Sicilia come “leader della rivoluzione”

Il paradosso siciliano non deve però spaventare, e Ciorra porta un esempio tanto grande quanto convincente: la Cina. La Repubblica popolare è contemporaneamente “sia il più grande responsabile del cambiamento climatico, ma è anche il più grande produttore di batterie ed auto elettriche del mondo. Hanno capito che o si cambia, o si muore. Con la Sicilia in piccolo abbiamo lo stesso problema di dipendenza da fonti fossili ma poi stiamo creando il mondo che rimarrà”, spiega Ciorra. Meglio quindi essere “i leader di questa rivoluzione che subirla, e in Sicilia siamo molto avanti grazie non solo al nostro impegno di Enel ma grazie anche a Università, istituzioni locali ed europee che ci stanno anche dando i finanziamenti, e startup che fanno un lavoro eccezionale”, afferma.

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A Catania oltre 40 startup “accelerate”

Da direttore dell’Innovability del colosso energetico italiano, Ciorra ha visto in questi anni crescere e sviluppare decine di aziende, che hanno già portato a risultati anche economici di assoluto rilievo. “Il 60 per cento dei nostri progetti innovativi con esito positivo è stato fatto con startup. Senza il supporto degli startupper non possiamo essere innovativi”. Ciorra, intervenuto nel corso dell’evento SIOS22 Sicily Edition organizzato proprio all’Enel Innovation Hub&Lab di Catania, dà anche i numeri dell’acceleratore catanese, che ha sede non a caso in piena zona industriale, a poca distanza da quelli che sono i siti produttivi. “Abbiamo accelerato oltre quaranta startup, abbiamo creato un valore di parecchie centinaia di milioni di euro sull’innovazione. Possiamo dire che stiamo moltiplicando per venti la fabbrica di pannelli”.

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Catania “unicum” di tecnologie in pochi chilometri

“Rispondere alle sfide della sostenibilità significa potenzialmente aggredire mercati enormi. Questo lo hanno capito e startup ma anche le grandi aziende”, spiega Ciorra, che cita non a caso i cosiddetti Sdg , acronimo di “Sustainable Development Goals“, 17 obiettivi codificati dall’Onu nella sua Agenda per il 2030, e ormai linguaggio comune di chi vuole investire nel settore. “Noi rispondiamo soprattutto a quello che è l’Sdg numero 7, ovvero fornire accesso all’energia in maniera sostenibile innovativa e pulita, e questo lo si può fare con lo sviluppo di reti digitali”. E Catania è “un unicum: qui non abbiamo solo fotovoltaico ed eolico, ma anche idrogeno e tutte le tecnologie connesse, come i droni e lo storage. Tutto a Catania, tutto connesso, tra Passo Martino e Carlentini, a pochi chilometri. Una occasione straordinaria per la rinascita rinnovabile del Sud Italia e della Sicilia”, conclude Ciorra.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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