fbpx

Riscossione, assunzioni e bilancio armonizzato sono le croci dei sindaci

Anche l'emergenza rifiuti è stata al centro di una serie di incontri in videoconferenza tra i sindaci siciliani di Anci Sicilia, che evidenziano come sia "impossibile per gli enti superare la condizione di sofferenza finanziaria contando solamente sulle proprie risorse"

Rifiuti, crisi finanziaria degli enti locali e dignità istituzionale degli amministratori locali: questi i temi principali affrontati dai sindaci siciliani nel corso di una serie di incontri di Anci Sicilia, in videoconferenza che si stanno svolgendo in questi giorni. Dell’emergenza rifiuti si è già parlato nel corso del primo tavolo tecnico composto da una delegazione di sindaci che si è confrontata per analizzare la difficile situazione sanitaria e ambientale determinatasi, a causa dell’eccessivo accumulo di rifiuti indifferenziati, in molti comuni dell’Isola. In queste ultime settimane, infatti, si sono registrati, anche in considerazione del caldo estivo, seri problemi igienico-sanitari, micro-discariche nei centri urbani e nelle strade provinciali e statali, problemi alla circolazione. Dal confronto è emersa la necessità di valutare le proposte relative a superare l’emergenza igienico-sanitaria ed ambientale anche attraverso un’azione più decisa su programmazione e realizzazione di nuovi impianti, anche in considerazione delle gravi ricadute che questa emergenza ha, oltre che per la tutela dell’ambiente, dell’economia e della coesione sociale, sul sistema finanziario dei comuni e sulla gestione del personale spesso inadeguato a fronteggiare tali situazioni.

Una crisi strutturale per i Comuni siciliani

In riferimento alle criticità finanziarie dei Comuni siciliani, poi, nel corso dell’incontro svoltosi martedi pomeriggio, è stato ribadito come ci si trovi di fronte a problematiche di carattere strutturale che coinvolgono l’intero sistema delle autonomie locali. Partendo dall’analisi dei fattori di debolezza del sistema degli enti locali dell’Isola, quali la limitata capacità fiscale e le difficoltà del sistema di riscossione, sono stati affrontati i nodi problematici dell’applicazione in Sicilia delle norme sul bilancio armonizzato con particolare riferimento ai temi del sistema di accantonamenti del Fcde (Fondo crediti di dubbia esigibilità) e del Fgdc (Fondo di garanzia per i debiti commerciali) e le ripercussioni sulle capacità assunzionali degli enti. Sono stati, inoltre, evidenziati anche gli ulteriori limiti della normativa nazionale per far fronte alle crisi finanziarie (dissesto e predissesto) e, come sottolineano da Anci, è emersa “l’impossibilità per la stragrande maggioranza degli enti dell’Isola di superare la condizione di sofferenza finanziaria con le sole risorse proprie”. È stata poi sottolineata la necessità di ripartire e sviluppare il percorso che ha portato nel 2021 all’assegnazione di 150 milioni (art.16-commi da 8 bis a 8 – sexies, del Collegato fiscale) come riconoscimento dello stato di crisi strutturale dei Comuni siciliani.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
326FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli