Ristoranti a rischio: pesce contaminato servito ogni giorno | Queste le città più colpite in Italia

Piatto con frutti di mare - Focusicilia.it

Piatto con frutti di mare - www.pexels.com - Focusicilia.it

Alcuni ristoranti potrebbero dichiarare bancarotta per colpa di un evento spiacevole. Ecco cosa sta accadendo nel cuore della Sicilia.

La cucina italiana è nota per essere una delle migliori in assoluto in tutto il mondo, dunque non c’è da stupirsi se i turisti approfittano del loro viaggio per sedersi alle tavole le migliori ristoranti.

Ogni regione ha delle proprie specialità, ma sicuramente in ognuna di esse è possibile sfogliare un menù con all’interno dei piatti a base di pesce. Prima di tutto bisogna acquistarlo da una pescheria di fiducia e magari farlo pulire alla perfezione.

Il pesce più consumato dagli italiani sono le acciughe, i naselli, le triglie, le orate, il salmone, il tonno, il merluzzo e anche le vongole. Una vera goduria per il palato, ma spesso possono riservare delle spiacevoli sorprese.

Secondo quanto riportato sul sito insolenzadir2d2.it pare che siano stati fatti dei controlli sul mercato del pesce ed è emersa una verità agghiacciante. Chi sta dietro tutto ciò ha fatto il modo di raggirare tutti proponendo del pesce che apparentemente sembrava “fresco” con documenti falsi. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Occhio al piatto di pesce che ti propongono! La salute è a rischio

In poche parole è stata scoperta una pesca completamente illegale nel fiume Tago, in Portogallo. Dopo il pesce era mantenuto vivo in vasche d’acqua senza seguire le norme mirate alla tutela della salute dei consumatori. Inoltre i malfattori sono riusciti per un po’ di tempo a saltare i controlli sanitari per intascare 1,6 milioni di euro!

Ben 7 tonnellate di vongole giapponesi sono finite sotto sequestro e i loro valore si aggira intorno ai 150.000 euro. Purtroppo una parte del carico doveva essere destinato anche all’Italia e se fosse arrivato sulle nostre tavole sarebbe stato un problema. Gli esperti hanno parlato di intossicazioni alimentari, epatiti e forte gastroenterite. In realtà c’è anche altro dietro la faccenda.

Vongole - Focusicilia.it
Vongole – www.pexels.com – Focusicilia.it

Organizzazione ben pianificata ai danni del prossimo

Purtroppo chi doveva pescare le vongole veniva pagato 1 euro al chilo, quindi si può parlare di un vero e proprio sfruttamento del lavoro. Molti si sono chiesti perché i diretti interessati hanno agito in questo modo. Alla fine con i loro guadagni tendevano ad acquistare delle auto di lusso.

Lo sfruttamento del lavoro è una delle tante accuse fatte a chi ormai è stato messo dietro le sbarre. In tutto sono 11 e dovranno fare i conti con il giudice per colpa di reati ambientali, frode ambientale e anche riciclaggio. Questo significa che non bisogna mai abbassare la guardia, neanche quando si acquista un determinato prodotto alimentare in pescheria.