Aeroporto di Palermo, arrivano nuove tratte tra Italia e espero | Voli low cost raddoppiati
Wizz Air inaugura una base a Palermo, portando due nuovi aerei e un milione di posti. Scopri le rotte nazionali e internazionali e l’impatto sull’economia siciliana.
In un annuncio che ha catturato l’attenzione di viaggiatori e addetti ai lavori, Wizz Air ha ufficialmente inaugurato la sua nuova base operativa a Palermo. Un’espansione fulminea che, in meno di due mesi dal ritorno della compagnia sullo scalo siciliano, la vede trasformare Palermo nella sua trentanovesima base a livello globale. Questa mossa non è una semplice aggiunta di voli, ma una vera e propria scommessa strutturale sull’Italia e, in particolare, sulla Sicilia, che promette di ridefinire il panorama dei collegamenti aerei.
L’investimento è tangibile e significativo: a partire dal 1° agosto 2026, due moderni Airbus A321neo saranno stabilmente basati a Palermo. Questa scelta strategica non solo garantirà una maggiore frequenza, ma anche una affidabilità e continuità operativa ineguagliabili durante tutto l’anno. Le stime parlano chiaro: quasi un milione di posti messi in vendita solo nel 2026, con una crescita di capacità che supera il 200% rispetto all’attuale operatività. Una vera e propria esplosione di opportunità per chi desidera viaggiare da e per la Sicilia.
Nuove rotte e orizzonti di viaggio

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Il cuore di questa espansione batte forte per il mercato domestico, rispondendo a un’esigenza chiara di mobilità per studio, lavoro e turismo. I passeggeri siciliani potranno contare su un notevole potenziamento dei collegamenti nazionali. Dal 1° agosto 2026, la rotta Palermo-Milano Malpensa diventerà bigiornaliera con 14 voli settimanali, mentre Bologna vedrà 11 voli a settimana e Venezia 10. Già dal 4 maggio 2026, sarà operativo un volo giornaliero per Torino. Tariffe a partire da 14,99 euro rendono questi viaggi accessibili a un pubblico più ampio, acquistabili comodamente tramite il sito e l’app Wizz Air.
Ma l’apertura della base non guarda solo all’Italia. L’offerta si arricchisce con due nuove destinazioni internazionali che aprono scenari affascinanti per il turismo. Dal 1° agosto 2026, Palermo sarà collegata a Tel Aviv con 3 voli settimanali (lunedì, mercoledì, sabato). Il giorno successivo, dal 2 agosto 2026, prenderà il via il collegamento con Sharm el-Sheikh, con 4 voli a settimana (martedì, giovedì, venerdì e domenica). Questi voli, con tariffe iniziali da 39,99 euro, non solo espandono le opzioni per i viaggiatori siciliani, ma posizionano Palermo come un crocevia strategico tra Europa, Medio Oriente e Mar Rosso, rafforzando la sua vocazione internazionale.
Un impatto che va oltre le piste
Dalle piste alla società: l’impatto profondo di un evento sportivo.
L’inaugurazione della base Wizz Air a Palermo non è solamente un ampliamento dell’offerta di voli; è un catalizzatore di sviluppo con ricadute significative sul tessuto economico e sociale della regione. Le stime prevedono la creazione di 80 nuovi posti di lavoro diretti all’interno della compagnia, a cui si aggiungeranno circa 700 occupati nell’indotto, che spaziano dal turismo ai servizi, dalla logistica all’assistenza aeroportuale. Un impulso concreto che consolida il ruolo dello scalo Falcone Borsellino come infrastruttura vitale per la crescita della Sicilia occidentale, trasformando l’aeroporto in un vero e proprio motore economico.
Questo ambizioso progetto si inserisce in una più ampia strategia di Wizz Air, che mira a consolidare la sua presenza in Italia. Con l’apertura della base palermitana, la compagnia ungherese raggiungerà una quota di mercato nazionale superiore al 10%, affermandosi come la seconda compagnia aerea nel Paese. Un risultato straordinario che sottolinea la crescente importanza del vettore low cost nel sistema aeroportuale italiano e il ruolo sempre più centrale della Sicilia nelle sue strategie a lungo termine. Palermo, in particolare, si rafforza come la “porta del Mediterraneo”, un hub decisivo per connettere la regione con il resto del mondo e stimolare ulteriormente il turismo e l’occupazione locale.
