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Salute: 100 milioni per la ricerca. Dal 16 settembre le candidature

Fino al 30 settembre è possibile inviare le candidature sul portale del ministero della Salute. Diversi i percorsi progettuali, due sono dedicati ai giovani

Cento milioni di euro i fondi per la ricerca sanitaria sono stati messi a disposizione dal Ministero della salute con il Bando della ricerca finalizzata 2019. La metà dei soldi sarà utilizzata nel Possono partecipare tutti i ricercatori del Servizio sanitario nazionale presentando progetti di ricerca triennali che, come si legge sul testo ministeriale, “abbiano un esplicito orientamento applicativo e l’ambizione di fornire informazioni utili ad indirizzare le scelte dell’assistenza sanitaria pubblica, dei pazienti e dei cittadini”.

Tipologie progettuali

Sul tavolo ci sono diverse tipologie progettuali: progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF);
progetti cofinanziati (CO), cui è assicurato un finanziamento privato da aziende con attività in Italia; progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (GR); progetti “starting grant” (SG); programmi di rete (NET). Di questi, due in particolare sono dedicati ai giovani, a cui sono destinati quasi 50 milioni di euro. Il primo, per i progetti ordinari (GR), è dedicato ai ricercatori di età inferiore ai 40 anni, il secondo, per gli starting grant (SG), a chi ha meno di 33 anni.

Procedura

La procedura di presentazione dei progetti si svolge in periodi distinti. Dal 16 al 30 settembre, entro le 17, si deve effettuare l’accreditamento come principal investigator e come ricercatore collaboratore, fino al 21 ottobre c’è tempo per presentare il progetto completo e fino al 30 dello stesso mese per eventuali correzioni. Dal 31 ottobre al 17 novembre i destinatari istituzionali valideranno i progetti.

Qui il sito Workflow della Ricerca per partecipare.
Qui la video guida per la presentazione dei progetti di ricerca

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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