Sanità, l’Asp di Catania ha “azzerato le liste d’attesa”. Erano quelle del 2022

Sanità, l’Asp di Catania ha “azzerato le liste d’attesa”. Erano quelle del 2022

“Azzerate le liste d’attesa per prestazioni ambulatoriali e interventi chirurgici del 2022”. Ad annunciarlo, con un comunicato di giorno 8 gennaio 2024, è l’Azienda sanitaria provinciale di Catania. Adesso “si lavora già all’abbattimento delle liste d’attesa del 2023”, annunciano dall’Asp. Gli utenti sono stati “tutti ricontattati per concordare una nuova prenotazione”, un’attività che ha permesso di “anticipare 2364 prenotazioni, su 3809 in attesa”. Secondo i dati comunicati da Asp Catania,erano 2037 le prenotazioni ambulatoriali in attesa dal 2022che sono state tutte erogate nel 2023. Per quanto riguarda, invece,gli interventi chirurgici arretrati, erano 1336 quelli previsti. Lelistesono state “prima attentamente bonificate” e si è poi “provveduto alla registrazione degli interventi già eseguiti”, informa l’Azienda sanitaria. Dopo la “bonifica”, gliutenti sono stati poi contattati per anticiparele prestazioni in attesa. Alle ultime verifiche effettuate erano394 gli interventi da recuperareche sono stati tutti ricollocati edeseguiti entro il 31 dicembre 2023, secondo i tempi indicati dall’Assessorato regionale alla Salute, . “Abbiamoraggiunto un importante obiettivo di programmazioneregionale fortemente voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani. Grazie alle attività svolte – afferma il commissario straordinario dell’Asp di Catania, MaurizioLanza– abbiamo rafforzato l’assistenza territoriale e stiamo già lavorando sul corrente, per raggiungere gli obiettivi fissati dal Governo regionale e costruire unasanità più vicina ai cittadini“.La rete aziendale per il recupero delle prestazioni (Rete Arp)è stata coordinata dal direttore sanitario, AntoninoRapisarda. “Siamo stati chiamati a unpiano straordinario di interventiche abbiamo realizzato con convinzione e impegno – spiegaRapisarda-. Abbiamo verificato le liste e abbiamo predisposto le necessarie attività organizzative per rispondere alla domanda esistente, secondo i tempi fissati dalla Regione. La risposta organizzativa ci ha permesso non solo di raggiungere gli obiettivi fissati per il 2022, ma di iniziare da subito l’abbattimento delle liste anche per le prestazioni correnti”.