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Sblocco pagamenti Regione, plauso di Ance. Le richieste su appalti, bonus e Pa

L'associazione dei costruttori plaude all'annuncio sullo sblocco dei pagamenti e rilancia il confronto con la Regione sui punti "caldi" per le imprese, a partire da riforma del Codice degli appalti, cessione dei crediti e digitalizzazione della Pa. Tutte le richieste di Ance Sicilia

Ance Sicilia, l’associazione regionale dei costruttori edili, plaude all’annuncio dello sblocco dei pagamenti da parte della Regione siciliana, annunciata ieri dall’assessore al Bilancio Marco Falcone. Una scelta che arriva “in anticipo rispetto agli anni precedenti”, “, sottolineano i costruttori, “frutto della sensibilità del governatore Renato Schifani e dell’assessore all’Economia, Marco Falcone, che, ascoltando le continue sollecitazioni dell’Ance Sicilia, si sono impegnati a completare in tempi rapidi il riaccertamento dei residui di bilancio”. Un impegno mantenuto che secondo l’associazione può favorire la ripresa del confronto con l’esecutivo regionale, “proprio a partire dal come l’Esecutivo intenda rendere strutturale la puntualità dei pagamenti già a partire dalle fatture di quest’anno e per gli anni a seguire”. Una priorità è quella della liquidità, da garantire alle imprese “già stremate da crisi, inflazione, caro materiali e aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti bancari”. Allo stesso tempo, “il Collegio regionale costruttori edili ritiene che sia necessario un piano di digitalizzazione e di snellimento della macchina amministrativa regionale”.

Dal Codice degli appalti ai bonus

E ancora, Ance Sicilia chiede un’approvazione rapida della legge di recepimento della riforma del Codice nazionale degli appalti, entrata in vigore lo scorso 1 luglio, “per superare le norme in contrasto con la legge regionale numero 12 del 12 luglio 2011, e anche per trasformare gli Uffici regionali gare in Centrali uniche di committenza”. Altro punto all’ordine del giorno nei rapporti con la Regione, da concordare con il governo nazionale e il sistema bancario regionale, è lo sblocco dei crediti fiscali dei bonus edilizi. Secondo una stima di Ance Sicilia, l’ammontare nell’Isola è di circa 500 milioni di euro, che non trovano risposte da parte degli inquirenti. “Ciò ha di fatto bloccato il mercato degli investimenti in ristrutturazioni tramite Superbonus che, come rileva l’Enea, allo scorso mese di giugno nell’Isola sono fermi per il secondo mese consecutivo a poco meno di cinque miliardi”. Una frenata che per Ance Sicilia riguarda “non solo all’attività delle imprese, ma anche ad una delle poche leve, quella delle costruzioni, che in atto stanno sostenendo la crescita del Pil della nostra regione”. L’associazione cita dati Svimez che evidenziano come gli investimenti nelle costruzioni “abbiano fatto da traino al Pil del Sud per il 31,1 per cento nel 2021 e il 13,1 per cento nel 2022”.

Innovazione, viabilità e depurazione

Tra le altre richieste dei costruttori siciliani, “qualificare la Pubblica amministrazione, digitalizzarla, accelerare le procedure di appalto”, per favorire “il pieno e puntuale utilizzo delle risorse del Pnrr e della vecchia e nuova programmazione dei fondi europei delle Politiche di coesione”. Da ultimo Ance Sicilia ricorda che si attende ancora il completo finanziamento degli Accordi quadro per la viabilità secondaria. Su questo fronte la richiesta a Schifani è di “sollecitare Palazzo Chigi per l’urgente nomina di persone adeguate a gestire la struttura del Commissario straordinario della depurazione, dopo che a maggio è scaduta la terna commissariale uscente e che questo mese è scaduta pure la proroga senza che siano stati adottati i necessari adempimenti di legge”. Una situazione che “espone l’Italia al rischio di perdere tre miliardi di finanziamenti per depuratori, buona parte dei quali in Sicilia, quando il Paese paga ogni giorno 160 mila euro di multa all’Unione europea per la mancata risposta alla procedura di infrazione”, concludono i costruttori siciliani.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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