Scuole senza riscaldamento, in Sicilia gli alunni muoiono di freddo | Genitori esasperati e preoccupati
Scuole al gelo a Favara: Forza Italia, Fratelli d’Italia e la V Commissione consiliare denunciano un fallimento politico. Scopri i dettagli e chi è il vero responsabile!
La situazione delle scuole di Favara si fa sempre più critica con l’arrivo delle basse temperature, portando alla luce l’allarmante assenza di riscaldamenti funzionanti in diversi istituti. Questa problematica ha scatenato una dura e compatta reazione da parte della V Commissione consiliare Cultura e Solidarietà Sociale, che ha ricevuto l’appoggio incondizionato dei gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Le accuse rivolte all’attuale amministrazione comunale sono estremamente pesanti: viene denunciato un vero e proprio “fallimento politico” che si traduce direttamente in disagi inaccettabili per centinaia di studenti e le loro famiglie, costretti ad affrontare le giornate scolastiche in ambienti inadeguati.
Per verificare la gravità della situazione, i membri della Commissione – tra cui Indelicato, Zambito, Lombardo, Bacchi, Virone e Agnello – hanno effettuato un sopralluogo approfondito. L’esito ha confermato, senza alcuna possibilità di smentita, le ripetute denunce dei genitori: al plesso “Guarino”, uno degli istituti più colpiti, i riscaldamenti sono completamente spenti. Questa realtà smentisce ogni tentativo di minimizzazione, lasciando i bambini al freddo e sollevando serie preoccupazioni sullo stato generale del sistema scolastico locale.
La cronologia degli errori e le mancate responsabilità

Errori e mancate responsabilità: una cronologia che non perdona.
Mentre il Sindaco tenta di minimizzare l’accaduto con un comunicato su Facebook di “rammarico”, la realtà sul campo racconta una storia ben diversa: bambini al freddo e un sistema scolastico allo sbando. La nota congiunta, firmata dai componenti della V Commissione e dai consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia, mette in luce un aspetto cruciale: l’utilizzo dei gruppi elettrogeni non è affatto un traguardo, ma la palese dimostrazione di una programmazione totalmente assente. L’amministrazione, che tenta di scaricare la colpa sui presunti “ritardi di Enel”, si trova di fronte a una serie di evidenze che ne minano la credibilità.
Secondo quanto denunciato, la ditta che ha eseguito i lavori aveva comunicato formalmente la necessità di un potenziamento elettrico prima ancora di iniziare le opere. Ancora più grave, la dirigente scolastica aveva avanzato la medesima richiesta già nel marzo precedente. Tuttavia, la richiesta ufficiale all’Enel sarebbe stata inviata solo a settembre, con mesi di ritardo inspiegabile. Questa palese discordanza tra le richieste preventive e l’azione tardiva dell’amministrazione solleva seri interrogativi sulla gestione e la coordinazione delle opere pubbliche cittadine.
Uno spreco inaccettabile e la richiesta di chiarezza
Un inaccettabile spreco solleva interrogativi, si richiede piena chiarezza.
I consiglieri comunali non risparmiano critiche, affermando: “Sebbene la regia tecnica del disastro sia dei Lavori Pubblici, non esentiamo da responsabilità l’Assessorato all’Istruzione”. Questa presa di posizione sottolinea come il problema sia sistemico e coinvolga diverse aree dell’amministrazione, evidenziando una presunta inefficienza diffusa. Oltre al gravissimo disagio per gli studenti, la situazione si traduce in un costo esorbitante per l’intera comunità. Il noleggio dei generatori, unito al gasolio necessario per alimentarli per circa 60 giorni, rappresenta uno spreco di denaro pubblico che le forze di opposizione definiscono apertamente “inaccettabile”.
Per fare piena luce su questa intricata vicenda e individuare eventuali responsabilità, i gruppi consiliari e la V Commissione hanno già annunciato di aver avviato una richiesta ufficiale di accesso agli atti. L’obiettivo primario è chiaro: verificare con esattezza la data della Posta Elettronica Certificata (PEC) effettivamente inviata ad Enel. “Se i tempi non sono stati rispettati, o se non vi è stata un’adeguata vigilanza sui ritardi dell’ente gestore, qualcuno dovrà assumersene la responsabilità politica davanti alla città”, concludono i consiglieri, promettendo battaglia per la trasparenza e la giustizia.
