Scuola di formazione per il bene comune, a Catania via al quinto anno

Formare cittadini consapevoli e diffondere la cultura d’impresa, sono questi due degli obiettivi che si pone di raggiungere laScuola di formazione per il bene comune, al suoquinto anno. Nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Catania, davanti a più di 200 studenti provenienti dai Licei “Spedalieri” e Galileo Galilei” e da vari dipartimenti dell’ateneo catanese, e ad avvocati e giornalisti i cui Ordini avevano accreditato l’evento, hanno portato i saluti i presidenti delle due realtà organizzatrici,Antonio La Ferrara per FuturlabeSalvatore Motta per Compagnia delle opere Sicilia. Il rettoreFrancesco Prioloe il sindacoEnrico Trantino, che hanno concesso il patrocinio, hanno sottolineato l’importanza della Scuola che contribuisce a creare una classe dirigente competente e in possesso di valori etici. La Ferrara ha sottolineato l’importanza di una Scuola di formazione cheinsegni ai giovani la libertà di pensiero e l’educazione alla critica, riservando la seconda parte del suo intervento a illustrare i numeri significativi della Scuola in questi 4 anni. PerMottal’organizzazione dell’Amministrazione pubblicadel futuro dovrebbe essereorientata al bene comune, ovvero al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla tutela dei loro diritti e interessi. Ciò potrebbe comportare l’introduzione di politiche pubbliche più efficaci per affrontare le sfide emergenti, come il cambiamento climatico, la disuguaglianza sociale e la povertà. Cinque gli interventi dei relatori, moderati dal giornalistaDaniele Lo Porto, sul tema “La Pubblica amministrazione del futuro”. Ha esordito in streaming il consigliere parlamentareRenato Loiero, in attoconsigliere economico dellla presidente del Consiglio, che ha consigliato ai giovani le azioni da compiere se hanno il desiderio di lavorare nella Pubblica amministrazione. A seguireCarlo Mochi Sismondi, presidente diForumPA, ha spiegato il percorso che bisogna realizzare per cambiare radicalmente la Pubblica amministrazione proiettandosi nel futuro avvalendosi della tecnologia.Francesco Tufarelli, dirigente generale della presidenza del Consiglio, ha indicato agli studenti quattro azioni da compiere per sapersi orientare nel mondo del settore pubblico. Il professorFabrizio Tigano, dell’Università di Messina, ha esaminato le novità introdotte dal nuovo codice dei contratti pubblici in funzione della digitalizzazione.Ferdinando Croce, avvocato, consulente dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente ha citato il caso del “tavolo tecnico per la mappatura delleconcessioni demaniali marittime”, istituito su input delle associazioni di categoria, cheporterà il Governo a trattare con Bruxelles la deroga all’applicazione della direttiva Bolkesteinin relazione all’obbligo indistinto di avviare le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle aree demaniali. L’evento è stato impreziosito dai brevi interventi di tre studenti universitari:Ferraùdi “Crediamoci”,Gianfrancesco Pisa“Nike” edEmanuele Consoli“We love Unict”.  Prossima lezione il 10 febbraio, nella sede del Sal, in via Indaco, 23, sul tema del turismo.