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Siccità in Sicilia: agricoltura al collasso. Fedagripesca: ministro firmi emergenza

L'agricoltura è in crisi. Dopo la richiesta di stato d'emergenza nazionale Fedagripesca e Regione Siciliana chiedono al ministro Lollobrigida di firmare il decreto che renda esecutive le misure emergenziali ai sensi del Regolamento UE 2021/2116

“Auspichiamo che il ministro Lollobrigida firmi subito l’atteso decreto che renda esecutive le misure emergenziali, al fine di assicurare alle imprese e alle cooperative agricole, zootecniche, vitivinicole, ortofrutticole, agrumicole siciliane la possibilità di sopravvivere ad un’emergenza che è la più grave crisi degli ultimi 50 anni, con perdite stimate che arrivano fino ad una media del 50% dell’intera produzione nei vari territori, come la stessa giunta regionale ha messo nero su bianco”. L’allarme e contemporaneamente la richiesta di intervento è lanciato dal presidente di Fedagripesca Sicilia Nino Accetta.

Regolamento Ue per l’emergenza siccità in Sicilia

Dopo mesi di piogge scarse, di annunci di intervento e dopo che il caldo è arrivato e il raccolto è ormai in parte compromesso, gli agricoltori si dicono allo stremo e chiedono aiuto. La giunta regionale già a febbraio, con delibera n. 37, aveva decretato “Dichiarazione dello stato di calamità naturale per danni all’agricoltura in Sicilia da siccità nel periodo settembre 2023 – gennaio 2024”. Poi è arrivata la richiesta di riconoscimento di stato di emergenza di rilievo nazionale. Adesso, con il documento n. 226 del 17 giugno 2024, il governo regionale fa sua la loro richiesta al ministro. Chiedono il riconoscimento “delle cause di forza maggiore e circostanze eccezionali che, a partire dal primo luglio 2023 al maggio 2024, hanno interessato il territorio della Regione Siciliana. Il tutto ai sensi del Regolamento UE 2021/2116 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021.

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Deroghe alla Pac contro l’emergenza siccità in Sicilia

Se la richiesta venisse approvata riguarderebbe gli ambiti di competenza della Politica Agricola Comune (PAC). Nel concreto si tratterebbe di andare in deroga a una serie di limiti che seguono le regole di sostegno economico da parte dell’Europa agli agricoltori. Nel caso di interventi sotto forma di pagamenti diretti per esempio, il beneficiario continuerebbe a godere del diritto all’aiuto relativo agli animali e alle superfici. Oppure, nel caso di chi non è riuscito a completare o realizzare gli interventi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti entro il periodo previsto, avrà una proroga. O ancora. Sulle superfici a prato permanente, per tutto il 2024, non si applicano le disposizioni relative al rispetto delle condizioni di carico minimo di bestiame al pascolo per unità di superficie.

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In Sicilia la più grave emergenza siccità in 50 anni

La Sicilia sta vivendo una grave crisi, “la più grave siccità degli ultimi 50 anni”. Inoltre “è l’unica Regione d’Italia, e tra le poche d’Europa, in Zona Rossa per carenza di risorse idriche in compagnia di Marocco e Algeria“. È quanto si legge nella relazione del dirigente generale del Dipartimento regionale dell’agricoltura che analizza la situazione attuale. Relazione allegata ai documenti che la Regione ha presentato al ministero guidato da Lollobrigida per la richiesta d’emergenza ai sensi del regolamento europeo.

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“Una corsa contro il tempo”

La Regione ha fatto il suo, come si dice, e il presidente Accetta è soddisfatto. Lo definisce “un primo, concreto, passo nella direzione da noi per primi indicata e successivamente sollecitata da più parti”. Adesso la palla passa al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “Le nostre istanze sono state interamente accolte, condivise e decretate dal governo regionale a cui diamo atto della volontà di individuare, insieme a chi rappresenta le imprese del territorio, una soluzione efficace – commentano Accetta e Alessandro Chiarelli, il delegato per le questioni agricole di Confcooperative Sicilia – ma la partita non è ancora chiusa ed è, adesso ancor più di prima, una corsa contro il tempo”.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Palermitana di nascita ma catanese d’adozione e di fatto. Laurea in Scienze per la comunicazione internazionale (UniCt). Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho scelto di fare la giornalista. In quasi 15 anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio occupandomi per lo più di economia e lavoro. Dal 2020 sono alla guida di FocuSicilia continuando a fare il mestiere più bello del mondo

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